Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 maggio 2003
Domanda 21 maggio 2003
Nel giugno del 1997 ho sottoscritto un contratto di mutuo prima casa quindicennale a rate semestrali con tasso variabile indicizzato al prime-rate ABI piu' uno spread di 0,25 punti.
Con l'ultima rilevazione dei tassi-soglia, lo stesso prime-rate risulta usurario e pertanto ho contattato la banca (Banca Toscana) chiedendo di applicare il tasso soglia.
Dopo varie telefonate ed un incontro con un'impiegata, mi hanno detto che ho ragione ma che devo attendere comunicazioni dalla Direzione che ancora non ha impartito direttive per i casi come il mio.
A fine giugno scade la rata del mutuo relativa al 1° semestre 2003, ed intendo inviare per tempo una raccomandata alla banca.
Vorrei sapere:
1) la rilevazione della Banca d'Italia riguarda il periodo aprile/giugno 2002, posso chiedere la restituzione del differenziale tra interessi applicati da contratto e tasso-soglia?
2) Per la rata pagata a dicembre relativa al periodo luglio/dicembre 2002 posso chiedere l'applicazione in via provvisoria dello stesso tasso soglia?
3) Posso chiedere l'applicazione del tasso soglia per la rata che andra' a scadere il 30 giugno?
4) Il tasso-soglia vale solo per il periodo di riferimento o anche in via retroattiva per il periodo di rilevazione?
5) Sarei intenzionato a rinegoziare il mutuo indicizzandolo all' euribor(come oramai tutti i tassi variabili) anziche' al prime-rate, la banca e' tenuta a rinegoziarlo o fino alla scadenza dovro' monitorare i tassi-soglia e scrivere raccomandate?
Grazie

Risposta ADUC
ad essere interessata e' la rata di giugno, non il periodo precedente, in quanto il riferimento attiene alla data della decisione (secondo il suo ragionamento, altrimenti, dovrebbero aumentarle il tasso se il limite dovesse poi variare: va quindi fotografato il momento dell'applicazione). Puo' contestare il superamento del tasso massimo d'usura, chiedendone il rispetto o riservandosi di agire in giudizio per il rimborso, nel caso in cui il contratto non abbia comunque un tetto di tasso minimo, che in quel caso andrebbe rispettato, purche' legittimo al momento della stipula, trattandosi di conseguenza di un semi-variabile. A seconda di come e' strutturato, puo' darsi che non abbia la facolta' di esigerne variazioni.
Da parte sua, puo' proporre la rinegoziazione.
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