Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 maggio 2003
Domanda 19 maggio 2003
Sono un professionista di Modena che a dicembre di questo anno ha avuto la bella idea di stipulare un contratto ADSL 20 ore con Tiscali, per utilizzare maggiore velocita' nell'uso del telematico, per me molto importante, come intermediario abilitato all'invio delle dichiarazioni.
Tutto bene all'inizio, ma ai primi giorni di aprile la connessione si e' resa inutilizzabile, niente collegamento con provider, caselle di posta, invio e ricezione di alcun tipo di file, PC muto e cieco.
Cercando il contatto con il servizio telefonico di assistenza TISCALI si e' aperta una voragine di mancata professionalita' e serieta': nessuno sa niente, c'e' qualche problema ma si sta gia' risolvendo, nella sua zona tutto e' a posto, si rivolga all'assistenza tecnica il numero e'...
L'assistenza tecnica e' un fantasma in quanto a ogni ora del giorno e della notte, (perche' mi sono preso di punta a scoprire le fasce orarie nelle quali poterli contattare) l'attesa e' interminabile nel senso letterale della parola, perche' non risponde nessuno.
Almeno a chi ha la possibilita' di rimanere al telefono almeno una ora continuativa, come ho fatto io una sera, senza alcun riscontro tranne radio Tiscali.
Questo per tutto il mese di aprile.
Poi arriva il 29/4/2003 una email di scuse per il servizio che ora e' alla normalita' in quanto e' stata individuata la causa dei problemi.
Tutte storie in quanto la connessione, anche se non viene garantita una banda passante minima, si blocca per minuti d'orologio, riprende per due secondi d'orologio e torna a bloccarsi per altri minuti d'orologio.
Dico questo dopo aver installato un programma in grado di monitorare la quantita' ed il modo di trasferimento dei dati dal mio PC al provider indirizzato.
Costretto da esigenze di lavoro ho reinstallato il vecchio modem 56K e ho dovuto riutilizzarlo per poter svolgere correttamente il mio lavoro.
Non riporto tutte le comunicazioni e raccomandate inviate a TISCALI con ogni mezzo possibile, chiedendo la risoluzione del contratto in quanto se avessi saputo che il servizio e' di questo tipo, non lo avrei di certo stipulato, non solo per la linea veloce ADSL che e' FERMA rispetto al mio vecchio PSTN, ma soprattutto per la assoluta mancanza di professionalita', serieta' e visibilita' verso i clienti, a cui non si risponde per nulla.
Infatti a tuttora nessuno della societa' si e' rivolto a me per alcuna delle mie penso giuste lamentele, nemmeno per dirmi, guarda che hai torto perche' questo e quello, buio assoluto silenzio assoluto, indifferenza assoluta. Al punto che io le fatture Tiscali a questo punto non le pago perche' sono un FURTO.
In ogni caso ho necessita' di una connessione piu' veloce di una a 56k e qui viene il bello. Per stipulare un nuovo contratto con un provider si spera piu' affidabile, devo farmi liberare la mia unica linea telefonica dalla TISCALI, ma come faccio, visto che e' impossibile contattare un qualsiasi responsabile che possa decidere? ormai mi resta solo l'alternativa di recarmi di persona a Cagliari? Chiamo i Carabinieri? oppure mi faccio installare una nuova linea telefonica? chi mi paga i costi? come faccio a quantificare le ore perse, i danni da me subiti, da solo nel mio studio, senza testimoni, per causa di un contratto non rispettato?
Gradirei molto che vi interessaste anche di queste situazioni che sono considerate marginali, ma di indubbio tenore illegale, e che sono vissute da innumerevoli persone che, solo per il fatto di essere "nessuno" sono totalmente prive di tutela.
Per avere una idea del fenomeno basta curiosare nei diversi forum per rendersi conto di quanto sia diffusa la situazione.

Risposta ADUC
la richiesta di liberarle la linea deve formalizzarla per iscritto, mediante raccomandata A/R, rilevando l'inadempienza contrattuale e conseguentemente intimando di cessare il contratto alla scadenza del bimestre con conseguente rimessa in disponibilita' della linea da confermarsi entro e non oltre 15 gg, dando avviso che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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