Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 maggio 2003
Cara Aduc Nel giugno 2001 con mia grossa sorpresa mi e' arrivato un verbale di contravvenzione dal comune di Roma che sosteneva che la mia auto (targa e modello esatti) si trovava in sosta vietata in una via di Roma il giorno 6/3/2001.
Visto che io abito in provincia di Lecco e che l'ultima volta che mi sono recato a Roma e' stato 10 anni prima (in treno!) ho spedito il ricorso con regolare raccomandata A/R al prefetto con allegata una dichiarazione del mio principale che quel giorno mi trovavo al lavoro in provincia di lecco e considerato il fatto che utilizzo la mia auto per lavoro, questa non poteva ovviamente essere in sosta vitata a Roma! e (come e' spiegato sul sito del comune di Roma) probabilmente esisteva un'auto con la targa contraffatta circolante per Roma.
Non ho ricevuto nessuna risposta.
Il mese scorso, dopo quasi 2 anni ho ricevuto una cartella esattoriale riguardante quella contravvenzione.
Nella cartella era spiegato che poteva essere un disguido e nel caso di ricorso gia' presentato consigliava di spedire una copia della contravvenzione, del ricorso, della ricevuta (fortunatamente le avevo conservate...) e della cartella esattoriale ad un numero di fax dell'ufficio contravvenzioni di Roma.
Dopo svariati tentativi (sempre occupato) sono riuscito ad inviare tutta la documentazione ma anche in questo caso nessuna risposta!
Se non sbaglio (se potete confermarmi) nel caso che il prefetto non avesse accettato il ricorso avrei dovuto ricevere entro 5 mesi la contravvenzione con l'importo raddoppiato, quindi suppongo che sia stato accettato.
Ma e' possibile che il prefetto o chi per esso siano cosi' celeri nel notificare verbali di contravvenzioni ma non altrettanto nell'avvisare il cittadino di aver accettato il suo ricorso?
E' mai possibile che sia il cittadino a dover provvedere a sistemare i disguidi burocratici del comune di Roma?
Per giunta inviando la documentazione al numero di fax indicato non ho ricevuto nessuna comunicazione. Con l'invio via Fax (la via + economica) non ho comunque nessuna ricevuta che mi dimostra sia la spedizione che la ricezione dei documenti.
Sono stanco di dover perdere tempo e denaro per giustificarmi di qualcosa che sicuramente non ho commesso per stare tranquillo secondo voi dovrei spedire un'altra raccomandata al comune di Roma?
Nel caso di ulteriori complicazioni potrei eventualmente rivalermi sul comune di Roma per farmi rimborsare tempo e denaro?
Saluti
Visto che io abito in provincia di Lecco e che l'ultima volta che mi sono recato a Roma e' stato 10 anni prima (in treno!) ho spedito il ricorso con regolare raccomandata A/R al prefetto con allegata una dichiarazione del mio principale che quel giorno mi trovavo al lavoro in provincia di lecco e considerato il fatto che utilizzo la mia auto per lavoro, questa non poteva ovviamente essere in sosta vitata a Roma! e (come e' spiegato sul sito del comune di Roma) probabilmente esisteva un'auto con la targa contraffatta circolante per Roma.
Non ho ricevuto nessuna risposta.
Il mese scorso, dopo quasi 2 anni ho ricevuto una cartella esattoriale riguardante quella contravvenzione.
Nella cartella era spiegato che poteva essere un disguido e nel caso di ricorso gia' presentato consigliava di spedire una copia della contravvenzione, del ricorso, della ricevuta (fortunatamente le avevo conservate...) e della cartella esattoriale ad un numero di fax dell'ufficio contravvenzioni di Roma.
Dopo svariati tentativi (sempre occupato) sono riuscito ad inviare tutta la documentazione ma anche in questo caso nessuna risposta!
Se non sbaglio (se potete confermarmi) nel caso che il prefetto non avesse accettato il ricorso avrei dovuto ricevere entro 5 mesi la contravvenzione con l'importo raddoppiato, quindi suppongo che sia stato accettato.
Ma e' possibile che il prefetto o chi per esso siano cosi' celeri nel notificare verbali di contravvenzioni ma non altrettanto nell'avvisare il cittadino di aver accettato il suo ricorso?
E' mai possibile che sia il cittadino a dover provvedere a sistemare i disguidi burocratici del comune di Roma?
Per giunta inviando la documentazione al numero di fax indicato non ho ricevuto nessuna comunicazione. Con l'invio via Fax (la via + economica) non ho comunque nessuna ricevuta che mi dimostra sia la spedizione che la ricezione dei documenti.
Sono stanco di dover perdere tempo e denaro per giustificarmi di qualcosa che sicuramente non ho commesso per stare tranquillo secondo voi dovrei spedire un'altra raccomandata al comune di Roma?
Nel caso di ulteriori complicazioni potrei eventualmente rivalermi sul comune di Roma per farmi rimborsare tempo e denaro?
Saluti
Risposta ADUC
il fatto che non le sia giunta notifica, non conclude la questione. Occorrerebbe contattasse la Prefettura, richiedendo il decreto di archiviazione. Con quello, potra' opporsi alla cartella. Il silenzio, di per se', non e' sufficiente in quanto neanche esclude la possibilita' dell'esistenza di un decreto di rigetto. Tuttavia, poiche' di per se' il fax non le servirebbe a molto, non tutelandola sufficientemente, si suggerirebbe una contestazione davanti al giudice di pace, poiche' in caso contrario rischia di risultare semplicemente inadempiente. Tuttavia, se l'attuale contestazione le e' giunta per lettera semplice, conviene attendere -per l'opposizione- la notifica della cartella esattoriale effettiva.
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