Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 maggio 2003
Salve, vorrei un consiglio riguardo un presunto disservizio, da parte di Fastweb prima e Telecom poi, dove protagonisti sono, loro malgrado, la mia ragazza e la sua famiglia. Il 14 Marzo 2003 un agente Fastweb si e' presentato in casa della famiglia della mia ragazza offrendo il cambio di gestore telefonico, da Telecom a Fastweb. La proposta e' stata molto allettante, i costi, secondo il promotore, risultavano inferiori a quelli che gia' la famiglia pagava, cioe' inferiori a circa 90 euro + il canone fisso telecom (la famiglia aveva un contratto con Infostrada per un costo fisso indipendentemente dalle telefonate urbane e interurbane fatte), mentre la realta' si e' rivelata ben diversa, i costi erano di circa 85 euro al mese(!). Dopo circa 3 giorni, accortasi dell'errore fatto, la madre della mia ragazza mando' una A/R per disdire, la fastweb accolse la richiesta ma furono cosi' solerti nel far partire il contratto che la malcapitata famiglia si ritrovo' senza piu' linea telefonica (nell'arco dei tre giorni la fastweb aveva provveduto allo slaccio della Telecom, lasciando quindi gli utenti interessati senza piu' possibilita' di usare il telefono). La Telecom ha subito ricevuto, da parte della famiglia interessata, la richiesta del riallaccio della linea, ma continuano a rinviare, ogni 10 giorni, con pretesti ogni volta diversi l'operazione richiesta e ogni volta assicurando che nell'arco di massimo 10 giorni la linea verra' riallacciata. A tutt'oggi (15 Maggio 2003) la richiesta rimane inevasa. Tengo a precisare che la famiglia ha un figlio impegnato in operazioni militari in Iraq e questo provoca disagi emotivi non indifferenti, sicuramente peggiorati dall'assenza del telefono, inoltre vi sono danni materiali visto che la famiglia usa il telefono prevalentemente per motivi di lavoro. Vorrei sapere se esistono gli estremi per un'azione legale ed eventualmente a chi e dove rivolgersi (la famiglia abita a Napoli). Grazie.
Risposta ADUC
occorrerebbe che la contestazione a Telecom avvenisse per raccomandata A/R, dettando un termine di 48 ore entro cui provvedere alla riattivazione definitiva, avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace, inizialmente in conciliazione.
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