Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 maggio 2003
Domanda 15 maggio 2003
Salve, mi chiamo Nicola, sono web designer con attivita' in proprio e vorrei esporvi il mio caso per avere qualche consiglio: a dicembre 2002 ho attivato un abbonamento adsl con tiscali per motivi di lavoro, visto che la zona risultava coperta. Grazie all'adsl potevo cosi' lavorare in casa eliminando costi di ufficio e di spostamenti vari, per cui ho spostato la sede della mia attivita' a casa.
Tutto bene fino a fine marzo, quando, all'improvviso, il modem adsl non riesce piu' ad allinearsi: chiamo tiscali, la quale dice che e' un problema di linea e che quindi inoltra la segnalazione a telecom per l'intervento. Dopo un mese e mezzo di telefonate e ore passate con l'assistenza di tiscali, si presenta un tecnico telecom che, dopo alcune verifiche, sostiene che non c'e' segnale perche' mi trovo troppo distante dalla centrale (5 km). Alla domanda del perche' allora prima utilizzavo tranquillamente l'adsl, mi risponde: "non so, probabilmente con il caldo si sono dilatati i fili di rame, per cui ora non c'e' piu' segnale". Conclusione: il guasto e' irrisolvibile!!!
Ora, come mi devo comportare, visto che viene compromesso il mio lavoro dal punto di vista economico? Che faccio, devo affittare un ufficio in "testa" alla centrale, per non avere problemi con il caldo? chi mi paga le spese di ufficio e i danni subiti fino ad ora?
E ancora, quando verremo finalmente liberati dall'oppressione Telecom del famoso "ultimo miglio"?

Risposta ADUC
poiche' il servizio le e' stato fornito, puo' esigerne l'erogazione al suo gestore, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere alla fornitura definitiva dello stesso, dando avviso che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione. Tuttavia, riteniamo che potra' richiedere il rimborso del danno, ma se tecnicamente non fosse possibile non otterra' comunque la fornitura.
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