Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 maggio 2003
Mi e' giunta voce che ora la compagnie di telefonia mobile hanno deciso di far pagare una quota anche per i cosiddetti "squilli" ovvero chiamate non risposte da cell. a cell. che erano fatte come avvertimento in luogo ai piu' costosi messaggini o telefonate (ES. io usavo fare uno squillo alle persone che dovevo incontrare per segnalare che mi trovavo nel posto di un appuntamento precedentemente concordato). Non ritengo giusto far pagare una qualsiasi cifra (Non mi sembra si paghi poco per le carte e ricariche varie) per un servizio che non uso: se la persona chiamata non risponde (potrebbe essere anche impossibilitata a farlo). In piu' non sopporto di dover stare sul chi vive per tutti i servizi che tali signori appioppano inizialmente in modo gratuito e poi a pagamento anche se uno non li chiede. Perche' devo versare il tributo a TIM, OMNITEL o WIND. Non e' giusto che questi signori gestiscano la comunicazione in maniera tanto disonesta. Possibile che non si possa far nulla?
Risposta ADUC
non ci risulta un'iniziativa del genere, in quanto se non c'e' comunicazione non c'e' reale fornitura di servizio, cosi' come inteso fino ad adesso.
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