Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 giugno 2000
Sono abbonato a D+ Atena servizi da 3 anni con pagamento tramite carta di credito e con mia sorpresa sulla fattura in scadenza il 30 di Maggio 2000 mi è stata irregolarmente addebitata una ulteriore somma di L 180.000 (oltre alle 360.000 di canone annuale)per un servizio (Pacchetto Cinema), che io non ho mai richiesto e sottoscritto. Nonostante i numerosi reclami telefonici sono stato costretto a fare una disdetta per lettera raccomandata. Faccio presente che la Soc. D+ ha già proceduto alla richiesta di pagamento al circuito VISA. Ho avuto notizia da colleghi e amici che il mio non è un caso isolato e la mia impressione è che da parte di questa Società potrebbe essere in uso la formula del silenzio-assenso. Il mio lavoro mi costringe ad assentarmi dall'Italia per numerosi mesi all'anno e non trovo corretto l'eventualità che una qualsiasi Società possa prelevarmi dei soldi per servizi da me mai richiesti e senza un mio consenso scritto.
Risposta ADUC
Legga sul contratto di D+ -o sul loro regolamento- se ci fosse una clausola che parli di servizi offerti in un secondo momento (del tipo "tacito consenso"), e verifichi se l'addebito derivi da tale formula. In caso positivo, invii loro una raccomandata A/R per esercitare il recesso dal contratto -essendo questa richiesta fuori dai termini previsti, dovra' pagare una somma specificata da contratto, e relativa penale- e li minacci di adire le vie legali in caso contrario. Se, invece, questa clausola non ci fosse, e se lei -anche avvalendosi di prove documentate e di testimoni (ad esempio affermando di non aver provveduto ad inoltrare nessuna richiesta scritta)- riuscisse a dimostrare di non aver mai richiesto questo abbonamento, invii loro una A/R perche' provvedano entro un certo numero di giorni al riaccredito della cifra pagata, e li diffidi da inoltrarle ulteriori richieste di pagamento, altrimenti adira' le vie legali.
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