Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 maggio 2003
E' partita la seconda fase di vendita degli alloggi degli enti previdenziali, detta scip 2, e le sorprese (negative) non sono poche.
I prezzi sono aumentati di circa il 35-40% ed e' stata elevata da 50% a 80%la percentuale di acquirenti richiesta per ottenere l'ulteriore sconto de 15%.
Insomma la legge 410 del 2001 cambia le regole in corsa e gli effetti si presentano allarmanti.
Nel mio palazzo ad esempio, in via Pasquale Del Giudice, alcune scale sono state vendute a settembre dl 2002 nell'operazione scip1 a circa 60000-64000 euro ora sono arrivati gli inviti all'acquisto anche per noi ed il prezzo gia' scontato del 30% si aggira intorno ai 99000-100000 euro. Inutile dire che non ci sono margini per raggiungere il numero di acquirenti richiesto per ottenere la riduzione del 15%.
La situazione e' molto grave, questi provvedimenti riducono di fatto in modo sostanziale la platea degli acquirenti proiettando migliaia di famiglie nell'incertezza.
Le garanzie per chi non puo' acquistare non sono infatti sufficienti. Gli ultrasessantacinquenni e le famiglie sotto un certo reddito possono rimanere in affitto per nove anni, ma con quale canone? E poi cosa ne sara' di loro?
C'e' da considerare che la maggior parte dei nuclei famigliari e' composta da pensionati.
La possibilita' di acquistare la nuda proprieta' e' una burla solo teorica, infatti e' ammesso il solo pagamento in contanti e quando gli anziani si recano in banca per ottenere il finanziamento questo gli viene regolarmente negato.
Ci sarebbero molte altre cose da dire per far capire quale e' lo spirito di questa operazione, daro' soltanto alcuni esempi.
Vendono appartamenti sotto il livello del Tevere in uno stato pietoso alla Magliana, sono inseriti nel piano di vendita due palazzi in via Val Di Chiana che sono inclinati di 50 CM (se poi deve esserci un altro disastro almeno non paghi lo stato, anzi ci guadagni), Dimenticavo, ad aggravare l'emergenza abitativa andranno non soltanto quelle famiglie che non potranno acquistare, ma anche tutte quelle che occupano l'appartamento senza averne titolo.
Potrei continuare ancora per molto ma mi farebbe piacere parlare con voi per capire alcune cose:
1) perche' pur avendo, su richiesta delle amministrazioni, dichiarato la nostra disponibilita' all'acquisto (con lettera raccomandata) prima di ottobre del 2001 (cioe' prima che partisse la prima fase di vendita) alcuni di noi sono stati inseriti nella prima fase di vendita ed hanno pagato un prezzo notevolmente inferiore ed altri invece hanno dovuto subire un differimento della vendita (dovuto soltanto alle lentezze burocratiche degli enti) e sono ora inseriti nella fase scip2 subendo un aumento dei prezzi insostenibile per i piu'.
2) Cosa accadra' a quelle famiglie che superano il reddito previsto ma che non si trovano ora nella possibilita' di acquistare?
3) Come sono formati i prezzi? Sembra siano scaturiti dalla media delle valutazioni date dalle piu' importanti agenzie immobiliari. Ma si e' tenuto conto dello stato degli immobili (cassoni d'amianto, caldaie sotto gli appartamenti, cornicioni che si staccano)? E poi, ma non saranno proprio le piu' importanti agenzie immobiliari che tenteranno di fare cartello per aggiudicarsi all'asta gli appartamenti invenduti?
Chi acquistera' in futuro sara' chi ora fa il prezzo?
Come vi ho gia' detto mi piacerebbe molto approfondire l'argomento con voi, la situazione e' molto grave sia per quanto riguarda l'emergenza sociale sia per quanto riguarda la tutela dei diritti. Ci aspettiamo un vostro aiuto. Intanto stiamo cercando di organizzare un minimo di resistenza.
saluti
I prezzi sono aumentati di circa il 35-40% ed e' stata elevata da 50% a 80%la percentuale di acquirenti richiesta per ottenere l'ulteriore sconto de 15%.
Insomma la legge 410 del 2001 cambia le regole in corsa e gli effetti si presentano allarmanti.
Nel mio palazzo ad esempio, in via Pasquale Del Giudice, alcune scale sono state vendute a settembre dl 2002 nell'operazione scip1 a circa 60000-64000 euro ora sono arrivati gli inviti all'acquisto anche per noi ed il prezzo gia' scontato del 30% si aggira intorno ai 99000-100000 euro. Inutile dire che non ci sono margini per raggiungere il numero di acquirenti richiesto per ottenere la riduzione del 15%.
La situazione e' molto grave, questi provvedimenti riducono di fatto in modo sostanziale la platea degli acquirenti proiettando migliaia di famiglie nell'incertezza.
Le garanzie per chi non puo' acquistare non sono infatti sufficienti. Gli ultrasessantacinquenni e le famiglie sotto un certo reddito possono rimanere in affitto per nove anni, ma con quale canone? E poi cosa ne sara' di loro?
C'e' da considerare che la maggior parte dei nuclei famigliari e' composta da pensionati.
La possibilita' di acquistare la nuda proprieta' e' una burla solo teorica, infatti e' ammesso il solo pagamento in contanti e quando gli anziani si recano in banca per ottenere il finanziamento questo gli viene regolarmente negato.
Ci sarebbero molte altre cose da dire per far capire quale e' lo spirito di questa operazione, daro' soltanto alcuni esempi.
Vendono appartamenti sotto il livello del Tevere in uno stato pietoso alla Magliana, sono inseriti nel piano di vendita due palazzi in via Val Di Chiana che sono inclinati di 50 CM (se poi deve esserci un altro disastro almeno non paghi lo stato, anzi ci guadagni), Dimenticavo, ad aggravare l'emergenza abitativa andranno non soltanto quelle famiglie che non potranno acquistare, ma anche tutte quelle che occupano l'appartamento senza averne titolo.
Potrei continuare ancora per molto ma mi farebbe piacere parlare con voi per capire alcune cose:
1) perche' pur avendo, su richiesta delle amministrazioni, dichiarato la nostra disponibilita' all'acquisto (con lettera raccomandata) prima di ottobre del 2001 (cioe' prima che partisse la prima fase di vendita) alcuni di noi sono stati inseriti nella prima fase di vendita ed hanno pagato un prezzo notevolmente inferiore ed altri invece hanno dovuto subire un differimento della vendita (dovuto soltanto alle lentezze burocratiche degli enti) e sono ora inseriti nella fase scip2 subendo un aumento dei prezzi insostenibile per i piu'.
2) Cosa accadra' a quelle famiglie che superano il reddito previsto ma che non si trovano ora nella possibilita' di acquistare?
3) Come sono formati i prezzi? Sembra siano scaturiti dalla media delle valutazioni date dalle piu' importanti agenzie immobiliari. Ma si e' tenuto conto dello stato degli immobili (cassoni d'amianto, caldaie sotto gli appartamenti, cornicioni che si staccano)? E poi, ma non saranno proprio le piu' importanti agenzie immobiliari che tenteranno di fare cartello per aggiudicarsi all'asta gli appartamenti invenduti?
Chi acquistera' in futuro sara' chi ora fa il prezzo?
Come vi ho gia' detto mi piacerebbe molto approfondire l'argomento con voi, la situazione e' molto grave sia per quanto riguarda l'emergenza sociale sia per quanto riguarda la tutela dei diritti. Ci aspettiamo un vostro aiuto. Intanto stiamo cercando di organizzare un minimo di resistenza.
saluti
Risposta ADUC
del problema si stanno occupando le associazioni degli inquilini (prima tra tutte il Sunia) che conseguentemente le consigliamo di consultare, in quanto gia' impegnate nel settore e gia' a conoscenza di tutti i particolari, oltre che delle normative; quindi meglio in grado di identificare dei punti di contestazione.
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