Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 maggio 2003
Domanda 12 maggio 2003
Nel mese di febbraio di quest'anno, ho emesso un assegno di 70 euro su un conto corrente delle Poste Italiane, risultato scoperto. Nel mese di marzo, ricevuta la comunicazione tramite raccomandata dalle Poste Italiane, mi sono recato all'ufficio postale, dichiarando all'addetto allo sportello di aver ricevuto comunicazione tramite raccomandata dalle Poste dell'assegno scoperto, e di voler procedere alla sua copertura. Consegnati 100 euro all'impiegato, mi sentii tranquillo.
Ora sono stato convocato dalla mia banca, che mi ha comunicato l'interdizione ad emettere assegni, usare carte di credito, etc. per sei mesi. Recatomi all'ufficio postale, sono riuscito solo il giorno dopo a parlare con un addetto il quale mi ha riferito che io (!) avevo effettuato il versamento sul conto sbagliato, il mio. Il versamento andava invece effettuato su un altro apposito conto delle Poste, come era indicato nella raccomandata che mi era stata inviata. Ma che comunque il fatto di aver eseguito in tempo utile quel versamento di 100 euro testimoniava la mia buona fede (grazie!).
Bene, io non ho letto attentamente la raccomandata, e mi sono affidato a suo tempo all'impiegato che era allo sportello: ho certamente commesso un errore! Ma l'impiegato non era tenuto ad essere al corrente delle procedure? Io gli avevo comunicato il motivo per cui effettuavo il versamento.
Almeno in parte, l'errore e' imputabile alle Poste?
Grazie per ogni vostro consiglio.

Risposta ADUC
se puo' dimostrarlo, puo' sostenere di essere stato indotto in errore. Il problema tuttavia rimane, in quanto la comunicazione ufficiale comunque c'era e poi il danno e' fatto: cio' che puo' provare ad ottenere e' -appunto con le prove- un rimborso del danno causatole dal ritardo, ove le fosse possibile dimostrarlo.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →