Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 maggio 2003
Mi chiamo xxxx di Terracina, circa 3 anni fa ho ricevuto per posta una brochure su come diventare assistente sociale per anziani tramite dei corsi privati emessi dall'istituto Cortivo di Padova con sede a Roma. Contattai un numero di cellulare riportato sulla brochure e una loro responsabile fisso' presso la mia abitazione un appuntamento solo a titolo informativo, dopo tante chiacchiere e convinzioni da parte di essa visto che non volevo aderire al corso di lire 5.000.000 di vecchie lire, mi fece firmare un modulo dicendomi che se io non avessi partecipato al corso non avrei dovuto pagare niente all'istituto Cortivo in quanto non avrei usufruito e partecipato a tale corso.
Dopo un mese circa mi arrivarono presso la mia abitazione(precisando che nel compilare tale modulo la responsabile prese i dati dai miei documenti) bollettini da pagare e pacchi che io ho rimandato al mittente.
Dopo contatti con l'amministrazione esponendo il problema e senza nessuna soluzione mi trovo ora a dover pagare obbligatoriamente l'intero importo di 5.000.000 vecchie lire piu' spese legali e notarili.
Pertanto chiedo e' possibile tutto questo?
Io non ho partecipato al corso e non ho usufruito del materiale da loro proposto quindi dovro' recarmi da un legale per evitare il pagamento?
In attesa in un vs riscontro cordialmente saluto
Dopo un mese circa mi arrivarono presso la mia abitazione(precisando che nel compilare tale modulo la responsabile prese i dati dai miei documenti) bollettini da pagare e pacchi che io ho rimandato al mittente.
Dopo contatti con l'amministrazione esponendo il problema e senza nessuna soluzione mi trovo ora a dover pagare obbligatoriamente l'intero importo di 5.000.000 vecchie lire piu' spese legali e notarili.
Pertanto chiedo e' possibile tutto questo?
Io non ho partecipato al corso e non ho usufruito del materiale da loro proposto quindi dovro' recarmi da un legale per evitare il pagamento?
In attesa in un vs riscontro cordialmente saluto
Risposta ADUC
avrebbe dovuto -e potuto- contestare. Provi a fare qualcosa adesso, prima inviando una raccomandata A/R in cui far presenti i fatti, dettando un termine di 15 gg entro cui confermarle l'annullamento del contratto e proponendo -al fine di risolvere bonariamente il problema- una somma che e' disponibile ad erogare in cambio della cessazione delle indebite richieste da parte loro. In caso contrario, specifichi che si riserva di adire le vie legali. Potra' rivolgersi poi al giudice di pace, per trovare un accordo.
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