Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 maggio 2003
Domanda 10 maggio 2003
Gentile Aduc, per Vs. conoscenza ed utilita', oltre che posta ordinaria, vi allego qui sotto copia della lettera inviata a CartSi e Banca Roma a proposito di un addebito illecito avvenuto sulla mia carta di credito e altra lettera inviata alla TIM che Vi spieghera' molto altro anche sui soprusi delle "grandi aziende".
In ogni caso resto a Vs. disposizione per eventuali chiarimenti e/o suggerimenti.
PorgendoVi i miei piu' cordiali saluti ed auguri di buon lavoro Vi ringrazio anticipatamente e.... continuate sempre cosi'.

RACCOMANDATA A.R.
Spett. le CARTASI S.p.A

Con riferimento ai colloqui telefonici intercorsi sia con CartaSi S.p.A. che con Banca di Roma, con la presente si richiede l'immediato storno della seguente scrittura:

Esercente Localita' Data Importo Euro
TIM UTENZA GSM TORINO 04/04/03 868,78

in quanto trattasi di operazione NON AUTORIZZATA E QUINDI ILLECITAMENTE COMPIUTA sul rapporto indicato in oggetto.
Per conoscenza di tutti i destinatari della presente si precisa quanto segue: dopo l'annullamento, avvenuto in data 21/01/2003, della precedente carta di credito sulla quale tale addebito ricorrente era stato espressamente autorizzato per iscritto e NON AUTOMATICAMENTE TRASFERIBILE/RINNOVABILE sulla nuova emissione, nonostante non fosse necessario, in tale data fu comunque comunicato/disposto dal sottoscritto sia agli operatori telefonici di CartaSi, sia all'esercente "Telecom Italia Mobile" la precisa volonta' di NON RINNOVO dell'addebito automatico. TIM non poteva dunque conoscere gli estremi della nuova carta emessa ne documentarne la disposizione, da cio' si evince chiaramente che CartaSI abbia effettuato un'operazione non autorizzata abusando delle proprie prerogative e del mandato ricevuto e sotto certi aspetti anche lesiva di ulteriori disposizioni contrattuali e di legge, privacy compresa.
In mancanza di tale correzione entro i termini sotto indicati la presente dovra' essere considerata a tutti gli effetti disdetta immediata sia del rapporto di c/c (Banca di Roma) che della Carta di Credito in oggetto (CartaSi).
La presente costituisce messa in mora ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. Se entro 15 giorni dalla data di ricevimento della presente non pervenisse correzione della scrittura e precisa attuazione delle disposizioni si adiranno le vie legali con ampia riserva di richiesta del rimborso di tutte le spese sostenute, delle spese legali oltre alla richiesta di risarcimento degli ulteriori danni cagionati da tali inadempienze.
Distinti saluti.
----------------------

RACCOMANDATA A.R.
Spett.le TIM SpA
Oggetto: Richiesta di rimborso per addebito illecito di traffico non riconosciuto

Con riferimento ai colloqui telefonici intercorsi con i Vostri operatori, purtroppo senza esito, con la presente si richiede l'immediato storno del traffico GRPS (pari ad Euro 706,94 + IVA) addebitato sulla bolletta in oggetto in quanto NON EFFETTUATO o quantomeno NON EFFETTUATO VOLONTARIAMENTE cosi' come previsto dalle normative contrattuali e di legge.
Come gia' comunicato ai Vostri operatori tale traffico non puo' essere stato da me generato in quanto:
1.. Non ho mai chiesto l'attivazione del servizio GPRS/WAP su tale utenza (ben consapevole dell'eccessivo costo);
2.. Per il traffico dati GPRS utilizzavo infatti altra utenza sempre a me intestata che con un costo forfettario di 10 Euro (ora 20 Euro) per 30 gg, come ben conoscerete, mi permetteva di generare tutto il traffico necessario senza ulteriori costi aggiuntivi.
E' quindi ben comprensibile che non avrebbe avuto senso per me (che in quel periodo avevo attivo tale servizio sul 338 ricaricabile) utilizzare il GPRS sull'utenza 335 per pagarlo visto che contemporaneamente usufruivo del servizio sul altra SIM praticamente a costo zero.
In ogni caso contesto i vostri conteggi sia di traffico (pacchetti ricevuti) che di conteggio costi poiche' sono comunque spropositati e ne chiedo, nell' eventualita' di Vs. rigetto della presente richiesta di rettifica e rimborso, la documentazione integrale compresi i log di connessione, gli IP sui quali la connessione e' stata stabilita e quant'altro sia utile a capire cosa sia avvenuto esattamente e quali siano le misure di sicurezza attivate per evitare sia connessioni fraudolente che involontarie.
Non conoscendo la vostra gestione della sicurezza ed i dettagli dell' autenticazione non posso fare congetture su cosa possa essere avvenuto, ma e ' comunque chiaro che deve essere rivista la gestione della sicurezza per un sevizio di tale costo: desidero di conseguenza che per l'immediato futuro tale servizio (se attivato sul 335) sia disabilitato sino a mia esplicita richiesta scritta contraria, cosi come qualunque altro servizio di costo elevato, e che comunque sia tempestivamente informato prima che l'addebito sia superiore a 200 euro e non come avvenuto in questo caso a posteriori, anche a costo di interrompere il servizio.
In ogni caso, a scopo cautelativo, presentero' anche denuncia contro ignoti alla Polizia Postale e p.c. all'Autorita' per Le Garanzie nelle Comunicazioni.
In mancanza di rettifica e dell'attuazione delle mie disposizioni entro i termini sotto indicati la presente dovra' essere considerata a tutti gli effetti anche disdetta immediata del contratto di abbonamento.
La presente costituisce messa in mora ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. Se entro 15 giorni dalla data di ricevimento della presente non pervenisse storno dell'addebito e immediata restituzione delle somme eventualmente gia' incassate si adiranno le vie legali con ampia riserva di richiesta del rimborso di tutte le spese sostenute, delle spese legali oltre alla richiesta di risarcimento degli ulteriori danni cagionati da tali inadempienze.
Distinti saluti.
-----------------------

RACCOMANDATA AR AL COMPARTIMENTO POLIZIA POSTALE E DELLE COMUNICAZIONI DI LATINA
OGGETTO: Denuncia di presunta truffa telefonica.

Il sottoscritto xxxxxx, titolare dell'utenza di telefonia cellulare xxxxxx come da contratto allegato, stipulato con la Societa' TIM SpA,
D E N U N C I A
che in data 23/04/2003 la societa' telefonica TIM addebitava sul C/C bancario dello scrivente con fattura datata 14/03/2003 l'importo di Euro 868,78 relativo al periodo che va dal 28/12/2002 al 28/02/2003 per lo piu' per traffico in uscita GPRS a tariffazione speciale.
Il sottoscritto nella certezza di non aver mai volontariamente effettuato tale traffico da cellulare GPRS con tale utenza e consapevole del fatto che potrebbe essere stato ingannato da eventuali carenze nelle misure di sicurezza del gestore telefonico o addirittura da artifizi informatici, con la presente sporge formale querela nei confronti di ignoti per truffa ai danni dello scrivente.
Copia della presente sara' inviata alla societa' telefonica TIM affinche' proceda allo storno delle cifra di Euro 706,94 + IVA ingiustificatamente addebitata e diffida la stessa a procedere al pagamento nei confronti dei responsabili dell'eventuale truffa.
Si allega copia della fattura contestata (3 pagg).

Risposta ADUC
ringraziamo per la comunicazione. Il passo successivo e' comunque di rivolgersi al giudice di pace.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →