Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 maggio 2003
Domanda 9 maggio 2003
La sera del 30 aprile ho acquistato un paio di scarpe che ho indossato per la prima volta il 2 maggio e che si sono rotte soltanto dopo due ore di utilizzo. Essendo fuori citta' per il ponte festivo, il lunedi' successivo (5 maggio) le ho riportate dal negoziante il quale se le e' trattenute e mi ha chiesto di ritornare dopo due giorni perche' doveva esporre il problema al Titolare.
Premetto che non sono intenzionato a riprendere un altro paio dello stesso modello perche' credo che il difetto sia congenito del tipo di scarpa; inoltre non sono sicuro che il negoziante abbia un altro paio di scarpe uguali della mia misura.
Il 7 maggio mi reco nuovamente dal negoziante il quale acconsente al cambio della merce, ma non e' disposto alla restituzione del denaro. Mi rilascia allora un buono da spendere quando voglio, precisandomi tuttavia che non posso utilizzarlo nel periodo degli sconti.
E' corretto un tale comportamento?
Dato che hanno riconosciuto il difetto delle scarpe, non e' un mio diritto riavere indietro il mio denaro?
Ringraziandola anticipatamente le porgo i miei distinti saluti.

Risposta ADUC
in caso il cambio non fosse possibile, o ci fossero i motivi per evitarlo (come ad esempio in caso sospetti che possa trattarsi di una partita viziata) e' possibile richiedere il rimborso del danno: per quanto, non avrebbe allora dovuto accettare il buono. Puo' comunque provare ad inviare una raccomandata A/R, contestando il difetto originario e chiedendo la conversione del buono, indicando a tal fine un termine di 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali -rivolgendosi poi al giudice di pace.
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