Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 giugno 2000
Pongo alla Vostra cortese attenzione questo nostro problema:
Siamo un gruppo di 8 persone ed abbiamo una controversia tra noi e l'Agenzia viaggi "C.& P. World Travel Service" di Paolo Costa, via Scalzi 5 - 37100 Verona, in quanto, in data 25 Febbraio con vaglia postale (mia moglie ed io) avevamo acquistato un pacchetto turistico (pellegrinaggio in Terra Santa) da effettuare dal 23-03 al 01-04-2000.
Dopo un primo rinvio (partenza spostata al 30-03) il viaggio viene annullato il giorno prima della partenza cioè il 29-03.
Il tutto sempre condito di scuse più o meno valide.
A tutt'oggi, 8 giugno, dopo innumerevoli promesse, rinvii e scuse ci è stato rimborsato NIENTE!
Teniamo a precisare che per poter effettuare questo illusorio "pellegrinaggio" abbiamo dovuto sostenere anche delle spese specifiche che, almeno per il momento, non si prevede come utilizzarle (passaporto, medicine, ecc).
Per l'ennesima volta ci ha assicurato che il 15 giugno ci avrebbe rimborsato la somma versata per il viaggio!
Personalmente abbiamo poca fiducia.
Chiediamo:
1- con questo atteggiamento può far cadere in prescrizione le nostre ragioni?
2- abbiamo qualche altra possibile strada da percorrere per ottenere quanto ci spetta?
3- in fase di eventuale risoluzione in positivo, ci spetta un rimborso per le spese specifiche, per gli interessi maturati dalla quota versata a suo tempo e per danni morali?
Siamo un gruppo di 8 persone ed abbiamo una controversia tra noi e l'Agenzia viaggi "C.& P. World Travel Service" di Paolo Costa, via Scalzi 5 - 37100 Verona, in quanto, in data 25 Febbraio con vaglia postale (mia moglie ed io) avevamo acquistato un pacchetto turistico (pellegrinaggio in Terra Santa) da effettuare dal 23-03 al 01-04-2000.
Dopo un primo rinvio (partenza spostata al 30-03) il viaggio viene annullato il giorno prima della partenza cioè il 29-03.
Il tutto sempre condito di scuse più o meno valide.
A tutt'oggi, 8 giugno, dopo innumerevoli promesse, rinvii e scuse ci è stato rimborsato NIENTE!
Teniamo a precisare che per poter effettuare questo illusorio "pellegrinaggio" abbiamo dovuto sostenere anche delle spese specifiche che, almeno per il momento, non si prevede come utilizzarle (passaporto, medicine, ecc).
Per l'ennesima volta ci ha assicurato che il 15 giugno ci avrebbe rimborsato la somma versata per il viaggio!
Personalmente abbiamo poca fiducia.
Chiediamo:
1- con questo atteggiamento può far cadere in prescrizione le nostre ragioni?
2- abbiamo qualche altra possibile strada da percorrere per ottenere quanto ci spetta?
3- in fase di eventuale risoluzione in positivo, ci spetta un rimborso per le spese specifiche, per gli interessi maturati dalla quota versata a suo tempo e per danni morali?
Risposta ADUC
Occorre che invii all'agenzia una raccomandata A/R dettando un termine entro il quale effettuare il rimborso di quanto versato, nonche' dei danni subiti a causa della loro inadempienza, specificando che in caso contrario gli fara' causa per danni. Se non ottenesse risposta, potra' rivolgersi al giudice di pace per un contenzioso.
Elementi importanti da conoscere sarebbero pero' anche il motivo per cui il viaggio non si e' tenuto, e gli estremi del contratto da voi stipulato.
Elementi importanti da conoscere sarebbero pero' anche il motivo per cui il viaggio non si e' tenuto, e gli estremi del contratto da voi stipulato.
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