Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 maggio 2003
Domanda 8 maggio 2003
Salve.
Giorni fa ho acquistato un paio di scarpe in un negozio, ma quando sono arrivato a casa ho visto che avevano una grave rottura su due passanti dei lacci.
Dopo 4 giorni, il Martedi' successivo (le scarpe le avevo prese sabato e Lunedi' il negozio era chiuso) mi reco con l'apposito scontrino nel negozio per cambiarle. La commessa riconosce il difetto ma mi dice che non ci sono piu' numeri disponibili di quel modello. Alla mia richiesta quindi di poter avere i soldi indietro questa mi dice che ha avuto disposizioni dal titolare (tra l'altro irraggiungibile in quel momento) di assolutamente non ritornare denaro ma fare un buono acquisto spendibile al max. entro 15giorni!!??
E' corretto quanto mi e' stato detto?
Io penso di no, e allora chiedo cortesemente a voi a quali leggi o normative mi posso appellare e come muovermi per riavere i soldi indietro.
Grazie.

Risposta ADUC
se non c'e' modo di vedere addebitato a lei il difetto, puo' sicuramente contestare: invii una raccomandata A/R di messa in mora, rilevando il vizio di produzione originario ed ai sensi della L.24/02 intimando di voler provvedere alla sostituzione delle scarpe entro 15 gg o a rimborsarle la somma, dando avviso che in difetto adira' le vie legali -rivolgendosi poi al giudice di pace.
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