Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 maggio 2003
Vi scrivo in merito ad un fatto che mi e' accaduto.
Nell'agosto 2001 ho messo l'adsl telecom dopo 1 anno ho disdetto il contratto, indi agosto 2002, perfettamente in regola come da contratto.
Sembrava tutto ok dato che il tecnico telecom era venuto a prendersi il modem, ma nn era cosi' dato che comunque la telecom ha continuato a mettermi in bolletta, fino al primo bimestre 2003, l'adsl che nel frattempo e' diventata Alice mentre io avevo fatto un contratto con la vecchia BBB.
Comunque ho sporto moltissimi reclami e alla fine pare mi debba arrivare il rimborso nelle prossime bollette.
A questo punto parrebbe tutto risolto se non fosse che il 27 marzo 2003 ho chiesto l'attivazione di una nuova adsl, chiamo il 187 e mi dicono che non c'e' problema massimo 10 giorni e ho l'adsl.
Passano 20 giorni non vedendo niente e non sentendo nessuno li richiamo e mi dicono che hanno avuto dei problemi e che devono rilanciare l'attivazione e che quindi devo pazientare ancora 10 giorni, un po' seccata faccio come dicono.
Passano altri 20 giorni circa li richiamo nuovamente per sapere cosa stessero combinando e mi dicono ancora una volta che hanno avuto dei problemi e che devono ripetere l'operazione e che mi tocchera' aspettare ancora.
A questo punto mi altero e chiedo a cosa sono dovuti questi contrattempi e loro mi spiegano che il problema deriva dalla vecchia ADSL che non essendo stata disattivata come si deve il sistema la riconosce come attiva indi non riesce a far funzionare quella nuova dato che non si possono avere 2 adsl sulla stessa linea.
Ad oggi che siamo al 5 Maggio la situazione e' sempre la stessa.
Ora vi chiedo, visto che la colpa e' palesemente della telecom, per loro stessa ammissione, non ho diritto ad un risarcimento?
So che l'articolo 26 comma 1 dice che "siccome Telecom, e' tuttora l'unico gestore a disporre di una rete telefonica nazionale, deve attivare il servizio entro 10 giorni dalla data della domanda. Se per valide ragioni tecniche non e' possibile rispettare tale termine, la societa' telefonica comunichera' comunque quando sara' attivabile il servizio.
Quando la Telecom attiva il servizio in ritardo rispetto ai tempi previsti, avete diritto ad un indennizzo pari al 50% del canone mensile per ogni giorno lavorativo di ritardo. Avete comunque la possibilita' di chiedere il risarcimento dell'eventuale maggior danno subito, ma che deve essere dimostrato. " Siccome pero' nel contratto dell'ADSL ALICE c'e' il punto 11 che dice: "11. Telecom Italia non rispondera' di ritardi, cattivo funzionamento, sospensione e/o interruzione - ne' verso il Cliente ne' verso soggetti direttamente o indirettamente connessi al Cliente stesso - nella fornitura dei servizi causati da: - forza maggiore o caso fortuito" Ho comunque diritto al 50% del canone mensile per ogni giorno lavorativo di ritardo?
E comunque ho diritto ad avere un risarcimento delle bollette da aprile in poi (aprile compreso) dato che sono obbligata ad usare una connessione col 56k, indi molto costosa, per colpa di un errore telecom?
Dico obbligata perche' non solo non posso mettere un adsl telecom ma nemmeno di altre compagnie dato che appunto risulta che io ho gia' un adsl.
Ovviamente ho le bollette dettagliate che fanno testo a quanto dico.
Vi ringrazio anticipatamente.
Nell'agosto 2001 ho messo l'adsl telecom dopo 1 anno ho disdetto il contratto, indi agosto 2002, perfettamente in regola come da contratto.
Sembrava tutto ok dato che il tecnico telecom era venuto a prendersi il modem, ma nn era cosi' dato che comunque la telecom ha continuato a mettermi in bolletta, fino al primo bimestre 2003, l'adsl che nel frattempo e' diventata Alice mentre io avevo fatto un contratto con la vecchia BBB.
Comunque ho sporto moltissimi reclami e alla fine pare mi debba arrivare il rimborso nelle prossime bollette.
A questo punto parrebbe tutto risolto se non fosse che il 27 marzo 2003 ho chiesto l'attivazione di una nuova adsl, chiamo il 187 e mi dicono che non c'e' problema massimo 10 giorni e ho l'adsl.
Passano 20 giorni non vedendo niente e non sentendo nessuno li richiamo e mi dicono che hanno avuto dei problemi e che devono rilanciare l'attivazione e che quindi devo pazientare ancora 10 giorni, un po' seccata faccio come dicono.
Passano altri 20 giorni circa li richiamo nuovamente per sapere cosa stessero combinando e mi dicono ancora una volta che hanno avuto dei problemi e che devono ripetere l'operazione e che mi tocchera' aspettare ancora.
A questo punto mi altero e chiedo a cosa sono dovuti questi contrattempi e loro mi spiegano che il problema deriva dalla vecchia ADSL che non essendo stata disattivata come si deve il sistema la riconosce come attiva indi non riesce a far funzionare quella nuova dato che non si possono avere 2 adsl sulla stessa linea.
Ad oggi che siamo al 5 Maggio la situazione e' sempre la stessa.
Ora vi chiedo, visto che la colpa e' palesemente della telecom, per loro stessa ammissione, non ho diritto ad un risarcimento?
So che l'articolo 26 comma 1 dice che "siccome Telecom, e' tuttora l'unico gestore a disporre di una rete telefonica nazionale, deve attivare il servizio entro 10 giorni dalla data della domanda. Se per valide ragioni tecniche non e' possibile rispettare tale termine, la societa' telefonica comunichera' comunque quando sara' attivabile il servizio.
Quando la Telecom attiva il servizio in ritardo rispetto ai tempi previsti, avete diritto ad un indennizzo pari al 50% del canone mensile per ogni giorno lavorativo di ritardo. Avete comunque la possibilita' di chiedere il risarcimento dell'eventuale maggior danno subito, ma che deve essere dimostrato. " Siccome pero' nel contratto dell'ADSL ALICE c'e' il punto 11 che dice: "11. Telecom Italia non rispondera' di ritardi, cattivo funzionamento, sospensione e/o interruzione - ne' verso il Cliente ne' verso soggetti direttamente o indirettamente connessi al Cliente stesso - nella fornitura dei servizi causati da: - forza maggiore o caso fortuito" Ho comunque diritto al 50% del canone mensile per ogni giorno lavorativo di ritardo?
E comunque ho diritto ad avere un risarcimento delle bollette da aprile in poi (aprile compreso) dato che sono obbligata ad usare una connessione col 56k, indi molto costosa, per colpa di un errore telecom?
Dico obbligata perche' non solo non posso mettere un adsl telecom ma nemmeno di altre compagnie dato che appunto risulta che io ho gia' un adsl.
Ovviamente ho le bollette dettagliate che fanno testo a quanto dico.
Vi ringrazio anticipatamente.
Risposta ADUC
non siamo cosi' sicuri che quella disdetta fosse in regola e che i reclami meramente informali siano stati presi in considerazione, ma se gia' ha ottenuto questo, e' gia' molto (il recesso va esercitato con un anticipo ben preciso, derogabile solo se non c'e' stata sottoscrizione materiale. E le contestazioni andavano fatte immediatamente per raccomandata A/R).
Ad ogni modo, prendendo atto che per il pregresso a quanto pare l'hanno ascoltata, puo' occuparsi del presente problema. Iniziamo col dire che l'obbligo di attivazione che lei ha riportato e' per la linea telefonica, non per l'Adsl, che NON e' un servizio essenziale e che viene attivata solo se sia tecnicamente possibile e che vede Telecom obbligata dal momento della sottoscrizione del contratto e non in caso non lo accetti per impossibilita' tecnica. Cio' premesso, va anche specificato che in questo caso il problema non e' tecnico e conseguentemente puo' contestare; invii pertanto (finalmente!) una raccomandata A/R di contestazione a Telecom, intimando di liberarle la linea dalla prenotazione Adsl da lei regolarmente cessata (e speriamo bene) entro e non oltre 15 gg, con conferma entro il termine medesimo; dando avviso che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione: a quel punto, Telecom sarebbe inadempiente non per la mancata nuova attivazione ma per la mancata disattivazione precedente e su questa base potrebbe formulare una richiesta di rimborso del danno.
Ad ogni modo, prendendo atto che per il pregresso a quanto pare l'hanno ascoltata, puo' occuparsi del presente problema. Iniziamo col dire che l'obbligo di attivazione che lei ha riportato e' per la linea telefonica, non per l'Adsl, che NON e' un servizio essenziale e che viene attivata solo se sia tecnicamente possibile e che vede Telecom obbligata dal momento della sottoscrizione del contratto e non in caso non lo accetti per impossibilita' tecnica. Cio' premesso, va anche specificato che in questo caso il problema non e' tecnico e conseguentemente puo' contestare; invii pertanto (finalmente!) una raccomandata A/R di contestazione a Telecom, intimando di liberarle la linea dalla prenotazione Adsl da lei regolarmente cessata (e speriamo bene) entro e non oltre 15 gg, con conferma entro il termine medesimo; dando avviso che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione: a quel punto, Telecom sarebbe inadempiente non per la mancata nuova attivazione ma per la mancata disattivazione precedente e su questa base potrebbe formulare una richiesta di rimborso del danno.
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