Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 maggio 2003
Gentile Presidente Carlo Azelio Ciampi, un mio amico, ex sindacalista della Cisl, mi dice che Le ha mandato almeno due anni fa questo mio documento, che ad oggi non ha avuto alcuna Sua risposta.
Mi sembra impossibile che Lei non risponda ad un Cittadino ed io che non ci credo riprovo.
Spero vivamente in un Suo qualsiasi riscontro, con la speranza che il Suo atteggiamento non sia simile a quello del Suo predecessore Oscar Luigi Scalfaro dal quale non ho avuto mai alcuna risposta in merito alla lettera consegnatagli in occasione di una sua visita al centro Turati di Gavinana.
Eppure non chiedevo cavalierati o commende, ma aiuto per la mia montagna; attenzione per il problema di una nostra azienda, la Se. Di, che ora e' chiusa ed ha mandato a casa 230 persone, interessamento per una Legge strutturale per la montagna appenninica.
Capisco gli impegni, lo stress, il lavoro, i pranzi e le cene, le inaugurazioni, le celebrazioni ed il teatro... ma l'Educazione e' il minimo che si insegna nelle scuole e che si richieda ad un cittadino qualsiasi; figuriamo al Primo Cittadino della Repubblica.
Continuo a credere ancora in una Repubblica Democratica e spero tanto che la DEMOCRAZIA NON SIA SOLO apparente e apparenza.
Questo il documento.
TRUFFA DI STATO???
In questi ultimi tempi, attraverso meccanismi perversi, avvallati dai governi che si sono succeduti, perseguiti dalla Burocrazia di Stato, fatti oggetto di applicazione da parte dei Comuni, che vedono ogni giorno scemare i trasferimenti di una volta, nella piu' completa disinformazione, e' in atto in ITALIA un grande imbroglio per il quale tutti quei cittadini proprietari di immobili che, negli ultimi 25 anni hanno presentato planimetrie catastali per variazione o per nuova costruzione, pagano e pagheranno per gli inevitabili e poco democratici effetti.
E' stata ed e' prassi, sicuramente non la norma di Legge, che la rendita catastale dell'unita' immobiliare variata o costruita (e questo sino all'introduzione della procedura Docfa, 1997) non fosse attribuita prima di 10 - 15 - 20 ed anche 30 anni (salvo alcuni casi specifici e regolamentati, come gli atti di trasferimento tra vivi e vivi e tra morti e vivi, per cui puo' essere richiesta la rendita catastale definitiva e che l'Ufficio competente deve necessariamente produrre) anni durante i quali il contribuente, dovendo necessariamente pagare le imposte, Irpef, Irpeg e dal 1993 l'ICI e' costretto a calcolare l'importo, in mancanza della rendita catastale definitiva che non ha mai avuto, ma che deve essere obbligatoriamente attribuita dall' Ufficio Tecnico Erariale, oggi Agenzia del Territorio, su una rendita presunta che deve saper calcolare o nel dubbio e nell'Ignoranza farsela calcolare privatamente e a pagamento da un tecnico di fiducia, che in genere e' in grado di determinarla in base ai parametri catastali in uso e che conosce.
Gli anni passano e quando vengono attribuite le rendite catastali definitive (a discrezione del tecnico dell'Ufficio del Territorio di turno ed ogni tecnico ha i suoi parametri, secondo " l'umore " - " chi ha davanti " - " il giorno della settimana " - " come e' andata la sera precedente con la moglie o la fidanzata " - ecc...) queste, cioe' le rendite definitive attribuite risultano sempre superiori a quelle presunte (come se i tecnici che le hanno calcolate fossero tutti degli incapaci o dessero anche loro i numeri) e si innesca un meccanismo perverso che ha conseguenze gravi, che si possono, come di seguito, cosi' riassumere: -
1) Disequilibrio del catasto con la conseguente lesione e violazione degli articoli 3 e 53 della Costituzione.
..... ed in Toscana, 250 anni dopo, siamo tornati alla situazione in cui la trovo' il Granduca Pietro Leopoldo, che pero', accortosi dell'iniquita' esistente, da uomo di governo illuminato, accorto e responsabile quale fu, riporto' in pochissimi anni Giustizia fiscale nel Suo catasto.
- 2) Disparita' di imposizione fra il cittadino che ha dovuto variare e quello che non ha dovuto variare.
Puo' essere preso come esempio quello della variazione di un appartamento in un condominio, cui viene attribuita una rendita superiore alla precedente senza che siano variate, consistenza, superficie, caratteristiche di finitura e pertinenze.
In relazione al periodo di accampionamento succede che due appartamenti simili o speculari abbiano due rendite diverse.
Le rendite catastali attribuite non possono essere fra loro disomogenee!
Se lo "Stato" ha bisogno di maggiori entrate puo' sempre applicare alle rendite catastali un coefficiente correttivo superiore al 105 X attuale: - 200 x - 500 x - 1000 x..., ma le rendite catastali devono rimanere ed essere omogenee per non discriminare il Cittadino, proprietario dell'unita' immobiliare " A " dal Cittadino, proprietario dell'unita' immobiliare " B " e che poi hanno in realta' lo stesso appartamento, con le stesse caratteristiche.
- 3) Accertamenti a valanga per quei contribuenti che hanno presentato nuove planimetrie.
- 4) Beffa per il Cittadino costretto a pagare conguagli, oltre ad interessi ad usura e penali per l'inefficienza di chi ha impiegato anni ad attribuire la rendita definitiva ed ha utilizzato parametri o atteggiamenti o comportamenti diversi nell'attribuzione della stessa (Negli anni 60 e 70 il collaudo da parte del Catasto veniva fatto realmente e la rendita attribuita massimo in due o tre anni).
A tutto questo deve aggiungersi la proroga dei termini dell'accertamento dell'ICI e lo scavalcamento e l'aggiramento della Legge Finanziaria del 23.12.1999 attraverso l'interpretazione data dal Ministero delle Finanze nella circolare del di' 11 febbraio 2000.
(Esiste uno Stato in cui una circolare stravolge la Legge e si da' applicazione alla circolare e non alla Legge?) Quello che nella maggioranza dei casi e' di fatto uno strumento antidemocratico, anticostituzionale e nella sostanza un escamotage per dare un poco di ossigeno alle casse dei comuni, che soffrono dei mancati trasferimenti dello Stato, viene chiamata " GIUSTIZIA", sbandierata e fatta credere come " CACCIA AGLI EVASORI ".
Inoltre, tutti questi Cittadini, molti dei quali non hanno neanche ricevuto la prescritta notifica della nuova rendita catastale e pertanto sono stati privati del diritto al ricorso, si trovano in balia dei tanti Sceriffi di Nottingham (impersonati ed interpretati dalle varie societa' di servizi, cui i comuni hanno delegato i recuperi) e che certo non si interessano delle virgole, ammaliati come sono dagli aggi che vengono loro riconosciuti dagli stessi comuni.
Il mio, per esempio, ha riconosciuto alla ditta incarica (dal 20% + iva con tempi utili di espletamento della pratica al 30 giugno 1999) un aggio del 37, 5% + il 20% di Iva, naturalmente quale riconoscimento all'ennesima proroga concessa al 30 giugno 2001 per la consegna del lavoro.
Deve essere messo infine in conto anche il disagio non indifferente arrecato ai Cittadini, di cui molti anziani e comunque non esperti al punto da contrastare i vari azzeccagarbugli di turno e che non potendo permettersi di intraprendere un contenzioso incerto e oneroso, ritrovano la loro tranquillita' e dignita' comportandosi da sudditi, ovvero pagando il prezzo di questa nuova gabella, inventata non a caso, forse creata ad arte da un'amministrazione che continua a urlare la sua natura democratica, ma che in realta' manifesta chiaramente la sua vera sostanza biologica, indolente, svogliata, pasticciona e soprattutto arrogante, tipica e propria del dna dei peggiori regimi.
In data 17 aprile 2003, in relazione ad un ricorso da me fatto, sono venuto a conoscenza da fonte ben informata dei fatti, che i Comuni sollecitano l'Agenzia del Territorio (i vecchi catasti) a dare rendite piu' alte per avere maggiori introiti (leggi ICI)!
Che sia vero?
Che sia giusto?
Che sia Costituzionale?
Che ci sia Qualcuno che possa fare Giustizia?
... per ora non ho trovato alcuno disposto ad ascoltare...
Sign. Presidente, spero in un Suo intervento.
W L' ITALIA! - W MAMELI!... basta?
Mi sembra impossibile che Lei non risponda ad un Cittadino ed io che non ci credo riprovo.
Spero vivamente in un Suo qualsiasi riscontro, con la speranza che il Suo atteggiamento non sia simile a quello del Suo predecessore Oscar Luigi Scalfaro dal quale non ho avuto mai alcuna risposta in merito alla lettera consegnatagli in occasione di una sua visita al centro Turati di Gavinana.
Eppure non chiedevo cavalierati o commende, ma aiuto per la mia montagna; attenzione per il problema di una nostra azienda, la Se. Di, che ora e' chiusa ed ha mandato a casa 230 persone, interessamento per una Legge strutturale per la montagna appenninica.
Capisco gli impegni, lo stress, il lavoro, i pranzi e le cene, le inaugurazioni, le celebrazioni ed il teatro... ma l'Educazione e' il minimo che si insegna nelle scuole e che si richieda ad un cittadino qualsiasi; figuriamo al Primo Cittadino della Repubblica.
Continuo a credere ancora in una Repubblica Democratica e spero tanto che la DEMOCRAZIA NON SIA SOLO apparente e apparenza.
Questo il documento.
TRUFFA DI STATO???
In questi ultimi tempi, attraverso meccanismi perversi, avvallati dai governi che si sono succeduti, perseguiti dalla Burocrazia di Stato, fatti oggetto di applicazione da parte dei Comuni, che vedono ogni giorno scemare i trasferimenti di una volta, nella piu' completa disinformazione, e' in atto in ITALIA un grande imbroglio per il quale tutti quei cittadini proprietari di immobili che, negli ultimi 25 anni hanno presentato planimetrie catastali per variazione o per nuova costruzione, pagano e pagheranno per gli inevitabili e poco democratici effetti.
E' stata ed e' prassi, sicuramente non la norma di Legge, che la rendita catastale dell'unita' immobiliare variata o costruita (e questo sino all'introduzione della procedura Docfa, 1997) non fosse attribuita prima di 10 - 15 - 20 ed anche 30 anni (salvo alcuni casi specifici e regolamentati, come gli atti di trasferimento tra vivi e vivi e tra morti e vivi, per cui puo' essere richiesta la rendita catastale definitiva e che l'Ufficio competente deve necessariamente produrre) anni durante i quali il contribuente, dovendo necessariamente pagare le imposte, Irpef, Irpeg e dal 1993 l'ICI e' costretto a calcolare l'importo, in mancanza della rendita catastale definitiva che non ha mai avuto, ma che deve essere obbligatoriamente attribuita dall' Ufficio Tecnico Erariale, oggi Agenzia del Territorio, su una rendita presunta che deve saper calcolare o nel dubbio e nell'Ignoranza farsela calcolare privatamente e a pagamento da un tecnico di fiducia, che in genere e' in grado di determinarla in base ai parametri catastali in uso e che conosce.
Gli anni passano e quando vengono attribuite le rendite catastali definitive (a discrezione del tecnico dell'Ufficio del Territorio di turno ed ogni tecnico ha i suoi parametri, secondo " l'umore " - " chi ha davanti " - " il giorno della settimana " - " come e' andata la sera precedente con la moglie o la fidanzata " - ecc...) queste, cioe' le rendite definitive attribuite risultano sempre superiori a quelle presunte (come se i tecnici che le hanno calcolate fossero tutti degli incapaci o dessero anche loro i numeri) e si innesca un meccanismo perverso che ha conseguenze gravi, che si possono, come di seguito, cosi' riassumere: -
1) Disequilibrio del catasto con la conseguente lesione e violazione degli articoli 3 e 53 della Costituzione.
..... ed in Toscana, 250 anni dopo, siamo tornati alla situazione in cui la trovo' il Granduca Pietro Leopoldo, che pero', accortosi dell'iniquita' esistente, da uomo di governo illuminato, accorto e responsabile quale fu, riporto' in pochissimi anni Giustizia fiscale nel Suo catasto.
- 2) Disparita' di imposizione fra il cittadino che ha dovuto variare e quello che non ha dovuto variare.
Puo' essere preso come esempio quello della variazione di un appartamento in un condominio, cui viene attribuita una rendita superiore alla precedente senza che siano variate, consistenza, superficie, caratteristiche di finitura e pertinenze.
In relazione al periodo di accampionamento succede che due appartamenti simili o speculari abbiano due rendite diverse.
Le rendite catastali attribuite non possono essere fra loro disomogenee!
Se lo "Stato" ha bisogno di maggiori entrate puo' sempre applicare alle rendite catastali un coefficiente correttivo superiore al 105 X attuale: - 200 x - 500 x - 1000 x..., ma le rendite catastali devono rimanere ed essere omogenee per non discriminare il Cittadino, proprietario dell'unita' immobiliare " A " dal Cittadino, proprietario dell'unita' immobiliare " B " e che poi hanno in realta' lo stesso appartamento, con le stesse caratteristiche.
- 3) Accertamenti a valanga per quei contribuenti che hanno presentato nuove planimetrie.
- 4) Beffa per il Cittadino costretto a pagare conguagli, oltre ad interessi ad usura e penali per l'inefficienza di chi ha impiegato anni ad attribuire la rendita definitiva ed ha utilizzato parametri o atteggiamenti o comportamenti diversi nell'attribuzione della stessa (Negli anni 60 e 70 il collaudo da parte del Catasto veniva fatto realmente e la rendita attribuita massimo in due o tre anni).
A tutto questo deve aggiungersi la proroga dei termini dell'accertamento dell'ICI e lo scavalcamento e l'aggiramento della Legge Finanziaria del 23.12.1999 attraverso l'interpretazione data dal Ministero delle Finanze nella circolare del di' 11 febbraio 2000.
(Esiste uno Stato in cui una circolare stravolge la Legge e si da' applicazione alla circolare e non alla Legge?) Quello che nella maggioranza dei casi e' di fatto uno strumento antidemocratico, anticostituzionale e nella sostanza un escamotage per dare un poco di ossigeno alle casse dei comuni, che soffrono dei mancati trasferimenti dello Stato, viene chiamata " GIUSTIZIA", sbandierata e fatta credere come " CACCIA AGLI EVASORI ".
Inoltre, tutti questi Cittadini, molti dei quali non hanno neanche ricevuto la prescritta notifica della nuova rendita catastale e pertanto sono stati privati del diritto al ricorso, si trovano in balia dei tanti Sceriffi di Nottingham (impersonati ed interpretati dalle varie societa' di servizi, cui i comuni hanno delegato i recuperi) e che certo non si interessano delle virgole, ammaliati come sono dagli aggi che vengono loro riconosciuti dagli stessi comuni.
Il mio, per esempio, ha riconosciuto alla ditta incarica (dal 20% + iva con tempi utili di espletamento della pratica al 30 giugno 1999) un aggio del 37, 5% + il 20% di Iva, naturalmente quale riconoscimento all'ennesima proroga concessa al 30 giugno 2001 per la consegna del lavoro.
Deve essere messo infine in conto anche il disagio non indifferente arrecato ai Cittadini, di cui molti anziani e comunque non esperti al punto da contrastare i vari azzeccagarbugli di turno e che non potendo permettersi di intraprendere un contenzioso incerto e oneroso, ritrovano la loro tranquillita' e dignita' comportandosi da sudditi, ovvero pagando il prezzo di questa nuova gabella, inventata non a caso, forse creata ad arte da un'amministrazione che continua a urlare la sua natura democratica, ma che in realta' manifesta chiaramente la sua vera sostanza biologica, indolente, svogliata, pasticciona e soprattutto arrogante, tipica e propria del dna dei peggiori regimi.
In data 17 aprile 2003, in relazione ad un ricorso da me fatto, sono venuto a conoscenza da fonte ben informata dei fatti, che i Comuni sollecitano l'Agenzia del Territorio (i vecchi catasti) a dare rendite piu' alte per avere maggiori introiti (leggi ICI)!
Che sia vero?
Che sia giusto?
Che sia Costituzionale?
Che ci sia Qualcuno che possa fare Giustizia?
... per ora non ho trovato alcuno disposto ad ascoltare...
Sign. Presidente, spero in un Suo intervento.
W L' ITALIA! - W MAMELI!... basta?
Risposta ADUC
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