Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 maggio 2003
Domanda 5 maggio 2003
Buongiorno Cara Aduc, Avrei un quesito da sottoporvi: Il giorno 8 novembre 2002, durante un viaggio di lavoro, fui raggiunto telefonicamente da un mio vicino di casa il quale mi informo' del fatto che alcuni operai della societa' del gas (ASM di Pavia) stavano provvedendo a sostituire il mio contatore del gas. Non capendo i motivi di questo intervento di sostituzione, pregai cortesemente il mio vicino di raggiungere, munito di cellulare, gli operai e di farmi parlare direttamente con uno di loro allo scopo di chiedere spiegazioni. Fatto cio', l'operaio interpellato mi rispose dicendo che il contatore era "bloccato" e che andava sostituito. Di per li non capii il vero significato del termine "bloccato" (pensai che il contatore non fosse piu' in grado di far arrivare gas all'abitazione) e chiusi li la telefonata. Fatto ritorno dal mio viaggio, mi recai comunque presso la sede dell'ASM Pavia per chiedere ulteriori dettagli e qui mi risposero dicendo che il contatore era bloccato, nel senso che non notificava piu' l'erogazione del gas (in pratica la lettura era bloccata ad un certo valore: 2165 m. c.) e che il guasto era stato individuato nell'ambito di una campagna di manutenzione indetto dalla societa'. Chiesi allora da quanto tempo fosse bloccato e li non me lo seppero dire. A quel punto, preoccupato, volli sapere se la cosa mi avrebbe comportato spese aggiuntive o addebiti di altro genere e ricevetti come risposta: "No, no stia tranquillo... non deve pagare niente in piu' di quello che ha gia' pagato... il contatore era semplicemente rotto, ora e' stato sostituito e finisce qui... sia tranquillo".
Se non fosse che (e questo l'ho scoperto solo oggi) qualche giorno dopo tale affermazione, l'ASM di Pavia emise una fattura di 596 euro! a me indirizzata dicendo che il contatore era fermo da 5 anni! e che, in base a calcoli su medie fatte da loro, su consumi che solo loro sanno (3 pagine di conti assurdi!!) avevano stimato che in quei 5 anni avrei (e sottolineo l'uso del condizionale) consumato 1050 m.c. di gas e quindi ecco spiegati i 596 euro!
Il bello e' che tale fattura in questione io non l'ho mai ricevuta!... loro dicono che puo' anche essersi persa a causa delle poste (che strano!... se cosi' fosse sarebbe allora la prima volta che non mi viene recapitata una bolletta in 12 anni!... strano no?... io dico che quella bolletta non e' mai partita...).
Sta di fatto che non avendo ricevuto tale fattura non ebbi modo di pagarla per tempo ne tanto meno di contestarla (non potevo sapere dell'esistenza di tale importo!). A questo punto va detto che sulle fatture di dicembre e gennaio la situazione pagamenti era normale se non che sulla fattura di febbraio 2003 ecco comparire la sorpresa!... una morosita' di 596 euro!... da li pensai ad un errore di stampa... se non che sulla fattura di marzo scorso ecco comparire di nuovo la morosita' di 596 euro.
Chiesi a quel punto spiegazioni per telefono ricevendo un nulla di fatto (non riuscivano a vedere a terminale i dettagli della fattura). Solo nella giornata di oggi mi sono potuto recare nuovamente presso la sede dell'ASM Pavia scoprendo tutti i dettagli della faccenda spiegati qui sopra.
La mia domanda a questo punto e' la seguente: e' lecito da parte della municipalizzata del gas farmi pagare quella cifra dal momento che:

1. il contatore era rotto non per colpa mia e non per azioni moleste o quant'altro, ma solo per negligenze manutentive dell'ASM (il contatore e' di loro proprieta', non mia, se ne devono occupare loro dato che tra l'altro pago loro l'assistenza. Devono assumersi le loro responsabilita' per il tipo di guasto occorso che e' solo a loro imputabile).

2. in 5 anni hanno effettuato 10 letture dirette tutte uguali (2165m. c). possibile che la cosa non sia bastata ad accorgersi dell'anomalia nel valore delle letture?! gia' alla seconda lettura uguale (massimo la terza) avrebbero dovuto verificare se l'appartamento era vuoto oppure se effettivamente era successo quel che e' successo (contatore guasto).

3. In questi anni ho si ricevuto delle bollette non elevate nell'importo (certo non erano mai nulle ne tanto meno ho mai pagato una miseria), ma la cosa me la spiegavo con il fatto che per molti mesi l'anno non ero mai a casa.

4. Ritornando sul fatto che in questi ultimi anni sono stato molto poco a casa, non trovo corretto farmi pagare importi calcolati sulla base di chissa' quali assurde medie o che altro. Ritengo che a questo punto l'ASM debba recitare il mea culpa e che io non debba pagar loro nulla.
V prego di darmi il vostro parere sulla vicenda. Grazie in anticipo per l'attenzione.
Cordiali Saluti.

Risposta ADUC
non ci sono motivi validi per non far partire la fattura, in quanto e' ovvio e scontato che le venisse richiesto il pagamento sulla base di consumi presunti: questo pero' non le impedisce di contestare adesso, in quanto il calcolo deve esser fatto bene, tenendo conto dell'ultima lettura effettiva rintracciabile. Ed ha anche ragione nel dire che si debbano assumere la responsabilita' delle loro mancate verifiche: ma questo non vuol pero' dire che lei abbia diritto a non pagare niente. Anche perche' pure lei ha la sua responsabilita' in quanto non ha rilevato niente, accettando tacitamente l'errore. In breve, lei e' tenuto al pagamento dei consumi sostenuti senza sconti ma anche senza maggiorazioni, ma solo di quanto effettivamente dovuto, effettuando un ricalcolo sulla base dei consumi degli anni precedenti e tenendo conto di quanto gia' pagato. Occorre pertanto che rintracci le fatture degli anni precedenti, per valutare la sua media effettiva e contestare il calcolo (se fosse sbagliato) rivolgendosi ove necessario al giudice di pace.
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