Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 maggio 2003
Buongiorno.
Sono un utente telecom che, da libera professionista con lo studio nell'abitazione, utilizza la linea in modo promiscuo casa-ufficio (scaricando il 50% delle bollette, come consentito dalla legge).
Sono traduttrice (con partita iva), e per me il telefono, il fax e soprattutto il collegamento internet sono vitali per lavorare (ricevo e consegno tutti i lavori per e-mail).
Questo e' quanto mi e' successo: ho deciso, su consiglio di Telecom interpellata in merito, di trasformare la mia linea ISDN in una normale linea analogica prima di fare il trasloco (imminente), in modo da traslocare una linea sola e poi mettere l'ADSL nella nuova casa.
Mi hanno disattivato l'ISDN il venerdi' prima di Pasqua, ma l'analogica non funzionava e nessun tecnico e' passato come di prassi ad asportare il "borchione" dell'ISDN ecc. Purtroppo pero' hanno scritto nella loro banca dati di averlo fatto, per cui a loro risultata tutto OK. Ho chiamato il giorno stesso per segnalare che non avevo piu' alcuna linea telefonica ecc. e mi hanno promesso di intervenire. Non si e' visto nessuno. Avro' chiamato 5-6 volte nei giorni seguenti, finche' hanno mandato un tecnico addetto ai guasti, il quale mi ha detto che non poteva far nulla perche' non si trattava di un guasto: la linea era proprio inesistente (come, diceva, si poteva benissimo verificare dalla centrale), e quindi dovevano mandarmi qualcuno addetto alle attivazioni. Questo il martedi' dopo Pasqua. Ho richiamato il 187 e spiegato la cosa, mi hanno fatto fare la scheda tecnica per telefono (20 minuti) e promesso di intervenire. Per tutta la settimana, nonostante i miei solleciti, non e' venuto nessuno. Una settimana di lavoro ingestibile, suppliche ai vicini per potermi attaccare al loro telefono e cose del genere. Il lunedi' successivo, dopo aver compilato per la terza volta la scheda tecnica, l'operatrice ha telefonato alla centrale operativa che si occupa di Pavia, che mi ha detto di stare a casa la mattina dopo, perche' sarebbe passato il tecnico. Martedi' sono stata a casa tutto il giorno, ma non e' venuto nessuno. Ho richiamato il 187 la sera, e mi hanno detto che non sapevano cosa farci e che mi avrebbero ricontattata in serata. Nulla. Il giorno dopo ho chiamato 2 volte il 187, alla seconda volta un operatore in gamba ha capito che era davvero una vergogna e mi ha detto che ne avrebbe parlato con il superiore. Tre ore dopo il tecnico era qui e ha sistemato il tutto. Mi ha detto che nella sua carriera (31 anni) non aveva mai assistito a una cosa del genere e che lui personalmente avrebbe chiesto un rimborso.
Praticamente per 13 giorni ho dovuto supplicare vicini e amici di farmi usare i loro telefoni, ho litigato con 2 clienti tedeschi che non riuscivano a capacitarsi che si potesse stare 13 giorni senza connessione e ho perso un bel po' di lavoro.
Voi che ne dite? Ci sono gli estremi per una denuncia/richiesta di rimborso o che altro?
Sareste cosi' gentili da fornirmi le informazioni del caso?
Grazie!
Cordialmente
Sono un utente telecom che, da libera professionista con lo studio nell'abitazione, utilizza la linea in modo promiscuo casa-ufficio (scaricando il 50% delle bollette, come consentito dalla legge).
Sono traduttrice (con partita iva), e per me il telefono, il fax e soprattutto il collegamento internet sono vitali per lavorare (ricevo e consegno tutti i lavori per e-mail).
Questo e' quanto mi e' successo: ho deciso, su consiglio di Telecom interpellata in merito, di trasformare la mia linea ISDN in una normale linea analogica prima di fare il trasloco (imminente), in modo da traslocare una linea sola e poi mettere l'ADSL nella nuova casa.
Mi hanno disattivato l'ISDN il venerdi' prima di Pasqua, ma l'analogica non funzionava e nessun tecnico e' passato come di prassi ad asportare il "borchione" dell'ISDN ecc. Purtroppo pero' hanno scritto nella loro banca dati di averlo fatto, per cui a loro risultata tutto OK. Ho chiamato il giorno stesso per segnalare che non avevo piu' alcuna linea telefonica ecc. e mi hanno promesso di intervenire. Non si e' visto nessuno. Avro' chiamato 5-6 volte nei giorni seguenti, finche' hanno mandato un tecnico addetto ai guasti, il quale mi ha detto che non poteva far nulla perche' non si trattava di un guasto: la linea era proprio inesistente (come, diceva, si poteva benissimo verificare dalla centrale), e quindi dovevano mandarmi qualcuno addetto alle attivazioni. Questo il martedi' dopo Pasqua. Ho richiamato il 187 e spiegato la cosa, mi hanno fatto fare la scheda tecnica per telefono (20 minuti) e promesso di intervenire. Per tutta la settimana, nonostante i miei solleciti, non e' venuto nessuno. Una settimana di lavoro ingestibile, suppliche ai vicini per potermi attaccare al loro telefono e cose del genere. Il lunedi' successivo, dopo aver compilato per la terza volta la scheda tecnica, l'operatrice ha telefonato alla centrale operativa che si occupa di Pavia, che mi ha detto di stare a casa la mattina dopo, perche' sarebbe passato il tecnico. Martedi' sono stata a casa tutto il giorno, ma non e' venuto nessuno. Ho richiamato il 187 la sera, e mi hanno detto che non sapevano cosa farci e che mi avrebbero ricontattata in serata. Nulla. Il giorno dopo ho chiamato 2 volte il 187, alla seconda volta un operatore in gamba ha capito che era davvero una vergogna e mi ha detto che ne avrebbe parlato con il superiore. Tre ore dopo il tecnico era qui e ha sistemato il tutto. Mi ha detto che nella sua carriera (31 anni) non aveva mai assistito a una cosa del genere e che lui personalmente avrebbe chiesto un rimborso.
Praticamente per 13 giorni ho dovuto supplicare vicini e amici di farmi usare i loro telefoni, ho litigato con 2 clienti tedeschi che non riuscivano a capacitarsi che si potesse stare 13 giorni senza connessione e ho perso un bel po' di lavoro.
Voi che ne dite? Ci sono gli estremi per una denuncia/richiesta di rimborso o che altro?
Sareste cosi' gentili da fornirmi le informazioni del caso?
Grazie!
Cordialmente
Risposta ADUC
il consiglio e' di provvedere ad una tempestiva messa in mora, dettando un termine di 48 ore entro cui effettuare la definitiva attivazione della linea, dando avviso che in difetto adira' le vie legali, chiedendo il rimborso del danno subito: potra' cosi' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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