Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 maggio 2003
Un signore stipula il 30/06/2002 un contratto di acquisto di un' automobile con un concessionario il quale concessionario decide di farsi consegnare assegno in garanzia completo di firma, intestazione e importo pari al totale del costo dell'auto ma mancante di data e decidono cosi per un comodo pagamento rateale. La persona paga 4 rate dopo di che muore a novembre 2002.
Il concessionario viene avvertito telefonicamente del decesso praticamente subito e pretende che le venga immediatamente consegnata l'auto sulla quale era gia' stato fatto il passaggio di proprieta' a nome del deceduto. Purtroppo non si puo' procedere alla consegna in quanto unico erede e' un minorenne con beneficio d'inventario.
Ad aprile 2003 il concessionario mette 28/02/2003 come data sull'assegno (pur sapendo del decesso precedente della persona e dei problemi di eredita') e lo versa sul proprio c/c. Preciso nuovamente che l'assegno e' stato emesso per un importo superiore alla cifra che spettava ancora al concessionario in quanto alcune rate erano gia' state incassate dallo stesso.
Pero' la banca l'assegno lo protesta comunque per mancanza fondi e fa partire la segnalazione sulla procedura CAI nonostante avesse gia' avuto probabilmente notizia del decesso del titolare del c/c nel frattempo rimasto aperto in attesa che l'inpdap stornasse le rate della pensione non spettanti.
Quali e di chi le responsabilita' civili e penali?
grazie
Il concessionario viene avvertito telefonicamente del decesso praticamente subito e pretende che le venga immediatamente consegnata l'auto sulla quale era gia' stato fatto il passaggio di proprieta' a nome del deceduto. Purtroppo non si puo' procedere alla consegna in quanto unico erede e' un minorenne con beneficio d'inventario.
Ad aprile 2003 il concessionario mette 28/02/2003 come data sull'assegno (pur sapendo del decesso precedente della persona e dei problemi di eredita') e lo versa sul proprio c/c. Preciso nuovamente che l'assegno e' stato emesso per un importo superiore alla cifra che spettava ancora al concessionario in quanto alcune rate erano gia' state incassate dallo stesso.
Pero' la banca l'assegno lo protesta comunque per mancanza fondi e fa partire la segnalazione sulla procedura CAI nonostante avesse gia' avuto probabilmente notizia del decesso del titolare del c/c nel frattempo rimasto aperto in attesa che l'inpdap stornasse le rate della pensione non spettanti.
Quali e di chi le responsabilita' civili e penali?
grazie
Risposta ADUC
l'erede ha ereditato l'impegno contrattuale: e' da qui che bisogna partire e non dalle responsabilita' degli altri.
I fatti che risultano sono che il concessionario aveva un assegno e che questo e' stato messo all'incasso (a fronte del mancato pagamento delle rate a lui spettanti): mancando i fondi, e' stato protestato correttamente. Dal punto di vista formale, non ci sono irregolarita'. Se puo' dimostrare con fatti qualcosa di diverso, occorre valutare che elementi ci siano.
I fatti che risultano sono che il concessionario aveva un assegno e che questo e' stato messo all'incasso (a fronte del mancato pagamento delle rate a lui spettanti): mancando i fondi, e' stato protestato correttamente. Dal punto di vista formale, non ci sono irregolarita'. Se puo' dimostrare con fatti qualcosa di diverso, occorre valutare che elementi ci siano.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti