Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 maggio 2003
Nei giorni scorsi, volendo procedere alla revoca del medico di base "A" e contestuale scelta del medico "B", mi sono recato presso l' Asl di appartenenza.
Agli sportelli, sorvolando sulla carente, discutibile e inappropriata assistenza prestatami dal personale incaricato, mi e' stato comunicato che oltre alla documentazione di rito; codice fiscale, precedente dichiarazione di scelta del medico era necessario, per legge, in considerazione che i due medici con altri colleghi costituivano un Associazione, che il medico "B" mi rilasciasse una dichiarazione che attestava di accettare il mio nominativo tra i suoi nuovi assistiti.
Recatomi dal medico "B" lo stesso mi comunicava che da parte sua non esisteva nessuna difficolta' a patto che il medico "A" mi rilasciasse una dichiarazione con la quale acconsentiva alla revoca, cio' perche' non voleva dare l'impressione di voler sottrarre pazienti al collega.
Nel far presente che gli ambulatori dei due medici sono situati in strade diverse all'interno di una medesima zona della citta' e che mai in occasioni di sua assenza il medico "A" mi ha comunicato, di potermi avvalere del collega "B" - "C" - ecc, ecc, questo sistema lo trovo ingiusto e stupido.
Ingiusto perche' limita la libera scelta da parte del paziente del medico di base, Stupido perche' potrebbe dare l'impressione di assistere ad un accordo per una salomonica spartizione del mercato-paziente rendendo impossibile la scelta di un medico viciniore al medico revocato, dirottando eventualmente il paziente verso altri medici lontani, lontani comunque anche dalla residenza dell'assistito che appunto per ragioni di salute non sarebbero dal medesimo facilmente raggiungibili.
Tutto cio' predetto, nel ritenere ingiustificata, la richiesta da parte della ASL di tale dichiarazione vi pregherei di volermi cortesemente fornire, nell'eventualita' che quanto esposto abbia fondamento, gli strumenti per vedere riaffermato il diritto di scelta e revoca del medico di fiducia.
Nel ringraziarvi fin d'ora, colgo l'occasione per porgere distinti saluti
Agli sportelli, sorvolando sulla carente, discutibile e inappropriata assistenza prestatami dal personale incaricato, mi e' stato comunicato che oltre alla documentazione di rito; codice fiscale, precedente dichiarazione di scelta del medico era necessario, per legge, in considerazione che i due medici con altri colleghi costituivano un Associazione, che il medico "B" mi rilasciasse una dichiarazione che attestava di accettare il mio nominativo tra i suoi nuovi assistiti.
Recatomi dal medico "B" lo stesso mi comunicava che da parte sua non esisteva nessuna difficolta' a patto che il medico "A" mi rilasciasse una dichiarazione con la quale acconsentiva alla revoca, cio' perche' non voleva dare l'impressione di voler sottrarre pazienti al collega.
Nel far presente che gli ambulatori dei due medici sono situati in strade diverse all'interno di una medesima zona della citta' e che mai in occasioni di sua assenza il medico "A" mi ha comunicato, di potermi avvalere del collega "B" - "C" - ecc, ecc, questo sistema lo trovo ingiusto e stupido.
Ingiusto perche' limita la libera scelta da parte del paziente del medico di base, Stupido perche' potrebbe dare l'impressione di assistere ad un accordo per una salomonica spartizione del mercato-paziente rendendo impossibile la scelta di un medico viciniore al medico revocato, dirottando eventualmente il paziente verso altri medici lontani, lontani comunque anche dalla residenza dell'assistito che appunto per ragioni di salute non sarebbero dal medesimo facilmente raggiungibili.
Tutto cio' predetto, nel ritenere ingiustificata, la richiesta da parte della ASL di tale dichiarazione vi pregherei di volermi cortesemente fornire, nell'eventualita' che quanto esposto abbia fondamento, gli strumenti per vedere riaffermato il diritto di scelta e revoca del medico di fiducia.
Nel ringraziarvi fin d'ora, colgo l'occasione per porgere distinti saluti
Risposta ADUC
suggeriamo d'interessare il Difensore Civico Regionale del problema, in quanto la dinamica non e' corretta. La scelta e' legittima nei limiti del numero massimo di utenti, ma sottoporla a dichiarazioni di accoglimento dei medici, nei termini cosi' come presentati, e' indebito.
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