Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 maggio 2003
Domanda 3 maggio 2003
Cara Aduc, sono una delle tante "vittime" della "organizzazione" CEPU.
Ho letto alcune risposte che avete pubblicato, ma vorrei chiedere comunque un consiglio e fare alcune riflessioni.
Mio figlio (18 anni, e quindi in regola con gli anni) e' impegnato in un'attivita' che, per incompatibilita' di orario, non gli permette di frequentare regolarmente una scuola pubblica, e per questo motivo, ho provveduto ad iscriverlo al CEPU per la preparazione dell'esame di maturita'.
Le motivazioni erano forti: preparazione ed orari, soprattutto, personalizzati. Ma fra tante promesse, ovviamente verbali, quelle che piu' mi hanno convinto sono state due: Una, "... noi lavoriamo da obbiettivo, se nell'anno il ragazzo non raggiunge una sufficiente preparazione gli facciano dare l'esame l'anno successivo, SENZA ALCUN PAGAMENTO ULTERIORE, e questo, anche nel caso non superasse, nel primo tentativo, l' esame... ".
Ad una analisi superficiale, il contratto recita: Durata del Servizio: "il servizio ha inizio con l'avvio della frequenza.... e termina con il conseguimento del diploma...... salvo disdetta... ".
Mi e' "sfuggito" pero', o meglio, al momento non l'ho collegato al precedente, un capoverso successivo: MODALITA' DI PAGAMENTO DEGLI EVENTUALI ANNI DI CORSO ULTERIORI: la "quota annuale" indicata... copre l'assistenza didattica dal giorno dell'inizio dei corsi fino all'intero mese di luglio successivo all'iscrizione.
Con mio sgomento, mi sembra di capire che e' vero che l'obbiettivo verra' raggiunto, prima o poi, ma che ogni anno devo "finanziare l'organizzazione", o no?!?
Chiedo a Voi: puo' essere contestabile questa, chiamiamola cosi', contraddizione?
L'altra "promessa" invece riguardava le assicurazioni sul fatto che l'iscrizione all'esame sarebbe avvenuta in una scuola dove notoriamente, almeno, non avrebbero avuto pregiudizi nei confronti di "candidati privatisti", tantomeno provenienti da CEPU.
Anche qui ho abboccato: con quello che ho pagato!!! Sinceramente, sapevo che in quel modo non mi sarei acquistato il diploma, ma almeno pensavo che conseguirlo da privatista sarebbe stato "meno difficile".
E qui cade l'asino.
Per problemi organizzativi (dimissioni dei responsabili, sostituiti da incompetenti assoldati al momento, ecc.) l'iscrizione va in mano al Provveditorato che d'ufficio iscrive mio figlio nel piu' "ostico" istituto della citta', nella sezione con i professori piu' "str... ".
Il primo commento a proposito di alcune inadempienze, e' stato "... i soliti cretini del CEPU".
Io e mia moglie abbiamo preso contatti con ogni singolo professore per procurarci programmi, appunti e quant'altro, ma, ad oggi, abbiamo la certezza che nostro figlio non superera' l'esame.
A questo punto chiedo cosa potremmo fare...
Qualcuno ci ha consigliato, intanto di esporre "i fatti" e di chiedere comunque la "proroga gratuita" per il prossimo anno.
Con la rabbia che mi rode, io sarei dell'avviso di chiedere subito il rimborso di quanto pagato (circa 7.800 euro), ma con quali risultati.
Ovviamente esistono anche le varie inadempienze lamentate nelle lettere che avete ricevuto fino ad oggi (professori non preparati, sostituiti tre/quattro volte l'hanno, materie ancora non iniziate, ecc..) Leggendo le vostre risposte ai vari quesiti sull'argomento che si limitano ad affermare che servono le prove "mi sorge spontanea" una riflessione: E' mai possibile che con tutta l'esperienza nella trattazione di argomenti di questo tipo, sulla pubblicita' ingannevole, contratti capestro, clausole vessatorie e chi piu' ne ha piu' ne metta, non siate ancora riusciti a trovare un espediente, un cavillo, una falla nel sistema, uno stratagemma che impedisca a questi avventurieri di continuare a ingannare piccoli (o grandi?) sprovveduti come me???
Resto in attesa di una risposta che non si limiti pero' a consigliarmi di metter su un "dossier" di prove per andare poi in un tribunale che, dopo dieci anni, sentenziera' la mia sconfitta.
Grazie per l'attenzione e saluti.

Risposta ADUC
come lei ha rilevato, non e' una contraddizione, ma una precisazione per completare.
Ad ogni modo, abbiamo proprio l'intenzione di dirle che deve provare le inadempienze. Non per farle un dispetto, ma perche' indorarle la pillola non serve. Elenchiamo i motivi: questa e' un'inadempienza come ogni altra; l'ordinamento prevede che le inadempienze vengano provate (ed e' giusto); la maggioranza delle persone non fa causa ma si limita a lamentarsi, confermando cosi' la legittimita' del metodo di insegnamento cosi' come proposto; predisporre un'azione non vuol dire necessariamente far causa, quanto dimostrare di essere disposti a fare sul serio e quindi trovare un accordo; i punti di contestazione ci possono anche essere, ma e' in giudizio che si fanno valere (prima contestando e quindi mostrando di avere gli elementi per un'azione); per concludere, l'idea di non essere soli in un certo senso fiacca la volonta', perche' lascia presumere che debbano essere altri a contestare, sperando in una "magica" risoluzione, mentre il problema e' del proprio personale contratto e le soluzioni tangibili invece ci sono; per finire, non abbiamo bacchette magiche per impedire che vengano forniti prodotti inadeguati: il fatto che il servizio sia di dubbia qualita' nonostante tutte le contestazioni, non e' che una conferma che le proteste rimangono fini a se stesse. Per esperienza pratica, inoltre, possiamo dirle che effettuare delle contestazioni generalmente comporta dei risultati. A nostro avviso, puo' contestare la poca chiarezza della clausola, intimando che le venga confermata la prosecuzione del rapporto sino al superamento dell'esame, indipendentemente dalle annualita' necessarie, cosi' come contrattualmente previsto e come conseguenza delle inadempienze contrattuali rilevate, per le quali si riserva di agire in giudizio e chiedere il rimborso dei danni causati, in quanto determinati dalle modalita' operative e d'insegnamento adottate. Detti un termine di 15 gg per risolvere il problema in via definitiva, dando avviso che in difetto adira' le vie legali.
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