Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 maggio 2003
In data 24 Febbraio 2003 mi e' stato notificato dall'ESATRI SPA, un provvedimento di fermo beni mobili registrati, i beni interessati da tale fermo erano un autovettura ed un motociclo di mia proprieta', il tutto a fronte di un credito vantato nei miei confronti di circa 1000 euro, da parte di un non ben precisato ente.
In seguito e dopo le solite telefonate bibliche, mi viene chiarito che il credito richiesto e' relativo ad una posizione INAIL non assolta relativa all'anno 1997.
Dato che avevo chiuso detta posizione nel 1996, dandone regolare comunicazione all'INAIL, e successive ricomunicazione al ricevimento della cartella inerente al fermo nel 1999, mi sono recato all'ESATRI per produrre tutta la documentazione inerente con timbri e controtimbri, convinto di risolvere la questione in breve tempo.
Bene mi ci sono voluti 45 giorni di peregrinazioni tra uffici INAIL e sportelli ESATRI di Milano con non poche arrabbiature per ottenere la revoca del provvedimento senza pagare nulla, gia' perche' l'ESATRI pur ammettendo il disguido pretendeva comunque il pagamento delle spese di emissione del provvedimento.
Da pochi giorni ho sentito il Ministro TREMONTI chiedere scusa agli Italiani per questi inconvenienti, ma io delle sue scuse non so che farmene, ho dovuto andare a piedi per un mese e mezzo con tutti i problemi che ne conseguono, considerate che lavoro in proprio e faccio assistenze a domicilio, e' quindi mia ferma intenzione chiedere un risarcimento danni, sia all'INAIL che all'ESATRI, vorrei sapere come posso fare e a chi mi devo rivolgere.
Grazie
In seguito e dopo le solite telefonate bibliche, mi viene chiarito che il credito richiesto e' relativo ad una posizione INAIL non assolta relativa all'anno 1997.
Dato che avevo chiuso detta posizione nel 1996, dandone regolare comunicazione all'INAIL, e successive ricomunicazione al ricevimento della cartella inerente al fermo nel 1999, mi sono recato all'ESATRI per produrre tutta la documentazione inerente con timbri e controtimbri, convinto di risolvere la questione in breve tempo.
Bene mi ci sono voluti 45 giorni di peregrinazioni tra uffici INAIL e sportelli ESATRI di Milano con non poche arrabbiature per ottenere la revoca del provvedimento senza pagare nulla, gia' perche' l'ESATRI pur ammettendo il disguido pretendeva comunque il pagamento delle spese di emissione del provvedimento.
Da pochi giorni ho sentito il Ministro TREMONTI chiedere scusa agli Italiani per questi inconvenienti, ma io delle sue scuse non so che farmene, ho dovuto andare a piedi per un mese e mezzo con tutti i problemi che ne conseguono, considerate che lavoro in proprio e faccio assistenze a domicilio, e' quindi mia ferma intenzione chiedere un risarcimento danni, sia all'INAIL che all'ESATRI, vorrei sapere come posso fare e a chi mi devo rivolgere.
Grazie
Risposta ADUC
forse il problema e' proprio quello: non ha fatto ricorso contro la cartella Inps, ne' ha ottenuto una liberatoria. Risolvendo la questione a suo tempo, non avrebbe avuto problemi di fermo: purtroppo, le cartelle esattoriali vengono talvolta prese un po' alla leggera, senza avere coscienza dei disastri che possono derivarne.
Almeno questo l'ha imparato, con disagio e totalmente a sue spese: occorre interrompere subito la "macchina" del recupero crediti statale.
Almeno questo l'ha imparato, con disagio e totalmente a sue spese: occorre interrompere subito la "macchina" del recupero crediti statale.
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