Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 maggio 2003
Pongo alla vostra attenzione quanto segue: qualche giorno fa, di sera, transitando la mia autovettura opel corsa immatricolata 19/10/2001 lungo una strada dissestata con a bordo 4 adulti, di cui una alla conduzione di detto veicolo risulta essere mia figlia, e' successo un'improvvisa apertura dell'air bag(senza esserci stato alcun urto) anche lato passeggero con la conseguenza immediata della perdita di controllo da parte del conducente dell'autovettura esitando una collisione contro un canaletto di cemento sito ai margini della strada. Ritengo in quanto esposto che la causa temporale dell'incidente sia stata dovuta all'improvvisa apertura di detti air bag e comunque quanto ha causato e cioe' danni alle sole parti meccaniche(parte anteriore destra comprendente ruota sospensione braccetto scatola di sterzo ammortizzatore) e non alla carrozzeria siano da addebitare ad un difetto della fabbricazione degli air bag. Voglia consigliarmi se ad un eventuale rifiuto di indennizzo da parte e contro l'Opel Italia devo adire alle vie legali mettendo in mora giusta legge. In atto l'auto giace presso la concessionaria piu' vicina a disposizione di un'eventuale perizia. Di tutto questo e' stato informato verbalmente e via fax con produzione di certificazione di avvenuto soccorso degli occupanti e foto relative e dettagliate dell'auto l'Opel Italia con sede Roma presso il servizio di clientela.
Risposta ADUC
e' per raccomandata A/R che deve contestare, il fax non le serve come messa in mora. Non si tratta comunque di un caso semplice; il consiglio primario e' di rivolgersi ad un suo tecnico di fiducia che consenta di rilevare la natura, la gravita' e l'origine del problema.
Per sostenere che la rottura sia stata causata da un difetto di fabbricazione (essendo decorso piu' di un anno occorre provare come il vizio debba ritenersi conosciuto o conoscibile dalla Casa produttrice -e come tale contestabile anche oltre il termine annuale), le occorrera' l'ausilio di un tecnico perito, al quale dovrebbe commissionare una perizia, che dimostri che il vizio rilevato doveva obbligatoriamente essere conosciuto o comunque conoscibile per il produttore: con la conseguenza che -ipotizzando la volontaria immissione sul mercato di un prodotto difettato- si sarebbe nel campo dell'illecito, e il termine prescrizionale sarebbe di 5 anni.
E su questa base contestare (per iniziare anche in conciliazione e senza legale, ma non senza perizia).
Per sostenere che la rottura sia stata causata da un difetto di fabbricazione (essendo decorso piu' di un anno occorre provare come il vizio debba ritenersi conosciuto o conoscibile dalla Casa produttrice -e come tale contestabile anche oltre il termine annuale), le occorrera' l'ausilio di un tecnico perito, al quale dovrebbe commissionare una perizia, che dimostri che il vizio rilevato doveva obbligatoriamente essere conosciuto o comunque conoscibile per il produttore: con la conseguenza che -ipotizzando la volontaria immissione sul mercato di un prodotto difettato- si sarebbe nel campo dell'illecito, e il termine prescrizionale sarebbe di 5 anni.
E su questa base contestare (per iniziare anche in conciliazione e senza legale, ma non senza perizia).
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