Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 giugno 2000
Gentile ADUC, la sera del 3 maggio 2000 alle ore 23.00 circa stavo uscendo dal cortile di mia proprieta’ con la macchina e mi apprestavo a girare verso sud. Nel cortile adiacente al mio, (verso nord), era in atto un posto di blocco dei carabinieri.
Con un gesto di mano da parte del carabiniere "A" vengo "chiamato" verso di lui, cambio quindi direzione (pensando avesse bisogno di qualche informazione), attraverso la strada ed accosto a destra (distanza mt. 10-12). A questo punto, dopo aver inutilmente cercato un pretesto per fare una multa mi viene contestata una violazione dell'articolo 172 per non aver indossato le cinture di sicurezza. Il carabiniere "B" inizia a compilare il verbale. Io dichiaro che al momento del fermo, anzi del gesto che mi ha spinto verso di loro mi trovavo nel cortile di mia proprieta’. Al termine della compilazione il carabiniere "B" chiama il carabiniere "A" che mi ha "fermato" a firmare il verbale (ora del verbale 23.00), il quale, vedendo la mia dichiarazione mi dice: "lei ha dichiarato che era nel suo cortile" si gira verso il carabiniere "B"; e gli dice di compilare un secondo verbale per la violazione degli articoli 141 commi 3 e 8, in quanto dice di avermi visto arrivare a velocita’ non moderata ed entrare nel cortile. (Il cortile e’ abitato da 2 famiglie per un totale di 5 macchine utilitarie, 3 di colore grigio chiaro e 2 di colore bianco, quindi abbastanza simili, e alle ore 22.50 come puo’ dire che ero io sulla macchina, dal momento che era buio e nessuno ha fermato la macchina?)
Io indignato, mi rifiuto di firmare il secondo verbale (ora del 2° verbale 23.10).
Come e’ possibile che una persona, in divisa, chiamandomi con un gesto di mano mi contesti una violazione per le cinture di sicurezza e, per pura ripicca, in seguito ad una mia legittima dichiarazione, mi contesti un’infrazione senza avere la minima certezza che fosse la mia macchina ad entrare in cortile e che fossi io alla guida?
1° verbale ore 23.00 violazione art. 172 commi 1 e 3 - £ 60.600 (firmato)
2° verbale ore 23.10 violazione art. 141 commi 3 e 8 - £ 121.200 (rifiutato di firmare)
In seguito, vengo a conoscenza che il carabiniere "A" e’ gia’ stato trasferito parecchie volte, ha diverse cause in corso per abuso di potere e illeciti vari, ma non viene "calmato" perche’ probabilmente fa comodo. Il comandante della stazione CC alla quale appartiene il carabiniere "A" mi ha detto che purtroppo e’ un elemento incontrollabile e mi ha consigliato di fare ricorso. (tutto questo e’ avvenuto in provincia di Cuneo).
Con un gesto di mano da parte del carabiniere "A" vengo "chiamato" verso di lui, cambio quindi direzione (pensando avesse bisogno di qualche informazione), attraverso la strada ed accosto a destra (distanza mt. 10-12). A questo punto, dopo aver inutilmente cercato un pretesto per fare una multa mi viene contestata una violazione dell'articolo 172 per non aver indossato le cinture di sicurezza. Il carabiniere "B" inizia a compilare il verbale. Io dichiaro che al momento del fermo, anzi del gesto che mi ha spinto verso di loro mi trovavo nel cortile di mia proprieta’. Al termine della compilazione il carabiniere "B" chiama il carabiniere "A" che mi ha "fermato" a firmare il verbale (ora del verbale 23.00), il quale, vedendo la mia dichiarazione mi dice: "lei ha dichiarato che era nel suo cortile" si gira verso il carabiniere "B"; e gli dice di compilare un secondo verbale per la violazione degli articoli 141 commi 3 e 8, in quanto dice di avermi visto arrivare a velocita’ non moderata ed entrare nel cortile. (Il cortile e’ abitato da 2 famiglie per un totale di 5 macchine utilitarie, 3 di colore grigio chiaro e 2 di colore bianco, quindi abbastanza simili, e alle ore 22.50 come puo’ dire che ero io sulla macchina, dal momento che era buio e nessuno ha fermato la macchina?)
Io indignato, mi rifiuto di firmare il secondo verbale (ora del 2° verbale 23.10).
Come e’ possibile che una persona, in divisa, chiamandomi con un gesto di mano mi contesti una violazione per le cinture di sicurezza e, per pura ripicca, in seguito ad una mia legittima dichiarazione, mi contesti un’infrazione senza avere la minima certezza che fosse la mia macchina ad entrare in cortile e che fossi io alla guida?
1° verbale ore 23.00 violazione art. 172 commi 1 e 3 - £ 60.600 (firmato)
2° verbale ore 23.10 violazione art. 141 commi 3 e 8 - £ 121.200 (rifiutato di firmare)
In seguito, vengo a conoscenza che il carabiniere "A" e’ gia’ stato trasferito parecchie volte, ha diverse cause in corso per abuso di potere e illeciti vari, ma non viene "calmato" perche’ probabilmente fa comodo. Il comandante della stazione CC alla quale appartiene il carabiniere "A" mi ha detto che purtroppo e’ un elemento incontrollabile e mi ha consigliato di fare ricorso. (tutto questo e’ avvenuto in provincia di Cuneo).
Risposta ADUC
Tenti un ricorso entro 30 giorni davanti al Giudice competente per Cuneo -portandolo personalmente. Nei confronti di questo carabiniere dovrebbe essere presentato un esposto in Procura della Repubblica.
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