Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 aprile 2003
Domanda 29 aprile 2003
Gentilissimi, vi scrivo sperando mi possiate aiutare.
Mio padre, artigiano di 69 anni, lavora gia' da alcuni anni soltanto part-time.
L'anno scorso subi' un accertamento fiscale relativo all'anno 1997 che lo obbligo' a pagare la somma di 3.000 euro perche' quanto dichiarato ritenuto inferiore ai parametri minimi previsti.
Questo nonostante l'eta' gia' avanzata e la possibilita' data dall'INPS di lavorare poche ore al giorno.
Oggi ci poniamo il dubbio se aderire o meno al condono fiscale per gli anni successivi al 1997, perche' temiamo che tale accertamento/adeguamento possa verificarsi nuovamente e con importi da pagare superiori al calcolo risultante dal condono.
Le mie domande:
1) Conviene approfittare del condono e pagare la somma di ca. 5.000 euro per evitare eventuali richieste di integrazione per gli anni successivi al 1997?
2) E' possibile pagare l'importo del condono ratealmente?
3) Come mai l'INPS da' la possibilita' agli "anziani" di continuare a lavorare mentre il FISCO li obbliga a dichiarare piu' di quanto effettivamente riescono a realizzare?
Grazie per il vs. aiuto e professionalita' saluti

Risposta ADUC
non e' il nostro settore: per le questioni professionali occorre si rivolga ad un sindacato di riferimento o comunque all'associazione di riferimento (Confartigianato).
Il condono (da pagarsi per l'80% entro il 16/5 e per il resto entro un anno) potrebbe essere una soluzione: tuttavia se e' possibile contestare l'accertamento del fisco, opponendosi in commissione tributaria, dimostrando quali siano gli introiti effettivi, puo' valutare l'opportunita' di opporsi in caso di eventuali richieste successive.
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