Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 aprile 2003
Domanda 26 aprile 2003
Egregia Aduc, sono a richiedere un consiglio per questo mio problema: Sono stato fermato dalla pattuglia dei vigili per la contestazione di un eccesso di velocita': 85kmh con un limite di 50 Sembra che tutto sia corretto tranne che il punto indicato dove e' stato piazzato l'autovelox.
Infatti sulla foto viene indicata la via, ma non il numero civico. Trattasi di una strada provinciale che collega due citta', quindi soggetta anche a zone dove il limite e' ben + alto.
Per scrupolo faccio nuovamente la strada per vedere gli effettivi segnali stradali... e qui la sorpresa: andando in direzione opposta vedo l'effettivo cartello di fine della citta', ma dal lato opposto NON vi e' ilo cartello di inizio citta', ma solo due pali che probabilmente servivano a sorreggerlo. Ho continuato ad andare verso la periferia della citta' e finalmente ho trovato un cartello che indicasse il limite dei 50 e nella direzione opposta il termine della limitazione di velocita' (proprio nel verso da cui provenivo io). Morale io l'ultimo cartello di velocita' prima dell'autovelox e' stato proprio quello di fine limite 50kmh, poi proseguendo solo i due pali vuoti e..... l'autovelox. Visto che facevo gli 85kmh sarei stato in piena regola.
Secondo voi e' lecito fare ricorso anche se magari sul registro dei cartelli risulta li esserci un limite di 50kmh che a tutti gli effetti manca.
Come posso esibire le prove al giudice di pace? Scatto delle foto? Faccio un piccolo filmato????
Anche se sono solamente 133 e rotti euro, nulla rispetto al ritiro della patente per uno come me che la usa per lavoro, pensate sia il caso di far valere questo diritto???
Oltre a questo sul verbale, come luogo di contestazione, e' stato indicato non il luogo dove effettivamente mi hanno verbalizzato, ma il luogo dove e' stato piazzato l'autovelox (guardando la foto sono risalito al punto esatto) Inoltre in fondo al verbale il vigile oltre la sua firma, ha fatto anche quella del suo collega addetto allo strumento che in quel momento era 200mt piu' indietro.
Nel caso mi consigliaste di fare ricorso esiste un modulo + specifico rispetto a quello che voi disponete per i ricorsi solo in mancata contestazione immediata?
Grazie

Risposta ADUC
puo' provare a sostenere l'assenza del cartello di inizio del centro abitato (che implicava anche la limitazione di velocita') contestando cosi' il rilievo: sara' poi il giudice a decidere se lo sbaglio sia o meno giustificabile.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone l'atto dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (pagando entro i 60 gg dalla notifica del verbale originario, in caso non la si ottenga). In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli zero ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
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