Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 aprile 2003
Egregi Signori, innanzitutto buongiorno, sono una studentessa universitaria e mi trovo in una situazione difficile, vorrei sapere se voi potete aiutarmi in qualche modo.
Nel maggio del 2000 ho ricevuto in regalo dai miei genitori una Polo 1.4 (Volkswagen) intestata a mia madre. Il problema e' che si e' rivelata la mia rovina: ho percorso 45.000 km e (con la garanzia triennale Volkswagen) mi sono stati sostituiti 3 catalizzatori, tutti difettosi. inoltre quando accendo la macchina la lancetta dei contagiri varia da 0 a 1.000 da sola, come se stessi accelerando. Senza contare il fatto che, durante la guida, la macchina spesso si spegne: addirittura in mezzo alle rotonde (ho rischiato seriamente di essere tamponata). Per questi due problemi l officina Volkswagen ha eseguito interventi diversi ogni volta: mi e' stata cambiata la centralina per la regolazione del minimo, il termostato per anomalia, il sensore aria aspirata, si e' provveduto alla pulizia del collettore di aspirazione e, per ben tre volte, a quella del corpo farfalla accelerazione. E dopo un paio di giorni si ripresentano abitualmente gli stessi problemi per i quali l'auto e' stata por tata in concessionaria. Sapendo che a maggio scadrá la garanzia triennale devo mettere in conto di pagare circa 1.000 euro solo per pagare un catalizzatore nuovo che sará difettoso e da cambiare nuovamente dopo un paio di mesi come tutti gli altri??? Nel primo anno di vita della mia auto mi e' stato sostituito un fanale perche' considerato difettoso (continuavano a bruciarsi le lampadine). Dopo diversi controlli ora il fanale e' ancora rotto e me lo hanno giá cambiato a mie spese...
Ho giá scritto un fax alla Volkswagen Deutschland descrivendo loro la situazione, loro hanno contattato AUTOGERMA (rivenditore ufficiale per l'Italia delle auto Volkswagen), che tra l altro aveva giá ricevuto un fax anche da me, e mi hanno risposto con una lettera che sostanzialmente mi lasciava intendere che erano solo fatti miei.
Visto che le riparazioni (tutte documentabili) sono sempre state fatte dall'officina Volkswagen dove ho acquistato l'auto non posso rivalermi in qualche modo? Possibile che i miei genitori abbiano pagato 32 milioni delle vecchie lire per dare alla figlia un'auto difettosa??
Sicura di un vostro positivo riscontro, porgo cordiali saluti
Nel maggio del 2000 ho ricevuto in regalo dai miei genitori una Polo 1.4 (Volkswagen) intestata a mia madre. Il problema e' che si e' rivelata la mia rovina: ho percorso 45.000 km e (con la garanzia triennale Volkswagen) mi sono stati sostituiti 3 catalizzatori, tutti difettosi. inoltre quando accendo la macchina la lancetta dei contagiri varia da 0 a 1.000 da sola, come se stessi accelerando. Senza contare il fatto che, durante la guida, la macchina spesso si spegne: addirittura in mezzo alle rotonde (ho rischiato seriamente di essere tamponata). Per questi due problemi l officina Volkswagen ha eseguito interventi diversi ogni volta: mi e' stata cambiata la centralina per la regolazione del minimo, il termostato per anomalia, il sensore aria aspirata, si e' provveduto alla pulizia del collettore di aspirazione e, per ben tre volte, a quella del corpo farfalla accelerazione. E dopo un paio di giorni si ripresentano abitualmente gli stessi problemi per i quali l'auto e' stata por tata in concessionaria. Sapendo che a maggio scadrá la garanzia triennale devo mettere in conto di pagare circa 1.000 euro solo per pagare un catalizzatore nuovo che sará difettoso e da cambiare nuovamente dopo un paio di mesi come tutti gli altri??? Nel primo anno di vita della mia auto mi e' stato sostituito un fanale perche' considerato difettoso (continuavano a bruciarsi le lampadine). Dopo diversi controlli ora il fanale e' ancora rotto e me lo hanno giá cambiato a mie spese...
Ho giá scritto un fax alla Volkswagen Deutschland descrivendo loro la situazione, loro hanno contattato AUTOGERMA (rivenditore ufficiale per l'Italia delle auto Volkswagen), che tra l altro aveva giá ricevuto un fax anche da me, e mi hanno risposto con una lettera che sostanzialmente mi lasciava intendere che erano solo fatti miei.
Visto che le riparazioni (tutte documentabili) sono sempre state fatte dall'officina Volkswagen dove ho acquistato l'auto non posso rivalermi in qualche modo? Possibile che i miei genitori abbiano pagato 32 milioni delle vecchie lire per dare alla figlia un'auto difettosa??
Sicura di un vostro positivo riscontro, porgo cordiali saluti
Risposta ADUC
da quanto ci pare di capire, lo stesso difetto si e' ripetuto reiteratamente, pertanto e' possibile ipotizzare che l'intervento sia stato male eseguito o che siano stati utilizzati pezzi viziati: di conseguenza, e' possibile contestare la cattiva esecuzione -anche se questo comporterebbe la necessita' di una valutazione tecnica. Altrimenti, in caso di difetto piu' generale, occorrerebbe rivolgersi ad un suo tecnico di fiducia che consenta di rilevare la natura, la gravita' e l'origine del problema.
Per sostenere che la rottura sia stata causata da un difetto di fabbricazione (essendo decorso piu' di un anno occorre provare come il vizio debba assolutamente ritenersi conosciuto o conoscibile dalla Casa produttrice -e come tale contestabile anche oltre il termine annuale), le occorrera' l'ausilio di un tecnico perito, al quale dovrebbe commissionare una perizia, che dimostri che il vizio rilevato doveva obbligatoriamente essere conosciuto o comunque conoscibile per il produttore: con la conseguenza che -ipotizzando la volontaria immissione sul mercato di un prodotto difettato- si sarebbe nel campo dell'illecito, e il termine prescrizionale sarebbe di 5 anni.
E su questa base contestare (per iniziare anche in conciliazione e senza legale, ma non senza perizia).
Per sostenere che la rottura sia stata causata da un difetto di fabbricazione (essendo decorso piu' di un anno occorre provare come il vizio debba assolutamente ritenersi conosciuto o conoscibile dalla Casa produttrice -e come tale contestabile anche oltre il termine annuale), le occorrera' l'ausilio di un tecnico perito, al quale dovrebbe commissionare una perizia, che dimostri che il vizio rilevato doveva obbligatoriamente essere conosciuto o comunque conoscibile per il produttore: con la conseguenza che -ipotizzando la volontaria immissione sul mercato di un prodotto difettato- si sarebbe nel campo dell'illecito, e il termine prescrizionale sarebbe di 5 anni.
E su questa base contestare (per iniziare anche in conciliazione e senza legale, ma non senza perizia).
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