Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 aprile 2003
Domanda 26 aprile 2003
Cara ADUC, la mia famiglia e' titolare di un bar, nel quale utilizziamo una macchina da caffe' fornitaci in contratto di comodato dal nostro fornitore di caffe' (la stessa ditta che si occupa della torrefazione). Aggiungo, anche se forse non ha importanza, che presso di noi e' in vendita, in grani e macinato, il caffe' che proviene dalla medesima torrefazione, e la nostra insegna e' sponsorizzata dalla stessa ditta.
Recentemente (gennaio 2003), tramite comunicazione scritta, la ditta fornitrice ci ha informato che si avvalera' di addebitarci il diritto di chiamata per le riparazioni effettuate sulla macchina da caffe', affermando che precedentemente nessuna spesa ci era stata attribuita per tali riparazioni in virtu' di un "trattamento di favore" nei nostri confronti da parte della ditta stessa.
La macchina da caffe' e' stata sostituita per un guasto il 5 dicembre 2002, senza che nessuna spesa ci fosse addebitata. Durante la prima settimana di aprile, pero', abbiamo richiesto intervento tecnico per un difetto della macchina PRESENTE SIN DAL MOMENTO DELLA CONSEGNA E PRONTAMENTE E RIPETUTAMENTE SEGNALATO alla ditta in questione.
Tale intervento sara' nuovamente richiesto nelle prossime settimane perche' il difetto si e' rapidamente ripresentato.
La ditta fornitrice ci ha fatto pervenire una fattura di 25 euro + IVA(20%) relativa al diritto di chiamata per l'intervento eseguito.

1) E' vero che la ditta che fornisce l'apparecchio ha la facolta' di addebitare le riparazioni sul bene in comodato?

2) Non esiste una garanzia sul bene concesso in comodato, della quale possiamo avvalerci (l'apparecchio aveva meno di 4 mesi al momento della riparazione!)?

3) Dovremo pagare la seconda chiamata?

4) Possiamo chiedere un apparecchio nuovo, dato che e' difettoso, vecchio, rallenta il nostro lavoro/peggiora la qualita' del nostro servizio?
Grazie in anticipo per la Vostra graditissima risposta.
Distinti saluti, Alessandro

Risposta ADUC
per quanto attiene le condizioni di riparazione, occorrerebbe conoscere il contratto, in quanto e' possibile che gli interventi siano a pagamento.
Tuttavia, se la macchina ha un vizio di produzione, e' legittimo contestare gli addebiti, in quanto il malfunzionamento non puo' esservi addebitato.
Invii una raccomandata A/R di messa in mora, facendo presente il difetto originario, dettando un termine di 15 gg per provvedere alla sostituzione del macchinario non funzionante ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. Ci pare l'unico modo per risolvere la questione, evitando cosi' la necessita' di ulteriori interventi, che potrebbero esserle addebitati, se cosi' risulta dal contratto e finche' non risulti dimostrato il vizio di produzione.
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