Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 aprile 2003
Domanda 25 aprile 2003
Cara ADUC, nell'anno 1996 per un ritardato pagamento di una rata del mutuo, la banca presso la quale era stato stipulato mi ha fatto un'ingiunzione giudiziale. L'anno successivo, la suddetta banca ha fatto la rinunzia agli atti della procedura immobiliare e il mese successivo il tribunale ha ordinato la cancellazione della trascrizione del pignoramento. Adesso, dopo cinque anni dalla vendita dell'immobile, le banche mi rifiutano l'apertura di un conto corrente e, ancor peggio per me, la concessione di un mutuo per l'acquisto di una nuova casa congiuntamente a mio marito.
Questo vuol dire che non e' realmente avvenuta la cancellazione e posso rivalermi legalmente contro la banca? E dato che questa banca e' stata adesso acquisita da un'altra, posso rivalermi contro la banca acquisitrice? Grazie

Risposta ADUC
questo vuol dire che non e' stata cancellata dalle banche dati sui cattivi pagatori: gli atti saranno stati sicuramente cancellati, ma le iscrizioni sul comportamento tenuto sono rimaste nelle banche dati. Tuttavia, essendo ormai decorso il termine di 5 anni, e' possibile che chieda alla banca iscrivente (o comunque a quella che l'ha inglobata) di effettuare la cancellazione, inviando una raccomandata A/R di messa in mora e dettando un termine di 15 gg, dando avviso che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace, inizialmente in conciliazione, oppure al Garante per la Privacy -Pza Monte Citorio 121, 00187 Rm.
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