Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 aprile 2003
Domanda 24 aprile 2003
Ho acquistato nel Maggio 2002 presso una concessionaria Yamaha una TDM900 nuova da immatricolare.
Fin dai primi chilometri ho lamentato problemi all' iniezione evidenziati da un 'erogazione piuttosto scorbutica/secca particolarmente evidente fino ai 2500/3000 giri, con spiccato risalto dell' effetto ON/OFF (che comunque rimane a tutti i regimi), spegnimenti saltuari (anche su tornanti di montagna scalando la marcia!).
Dopo una serie di interventi (credo 5 o 6 nell' arco di diversi mesi di cui un paio in presenza dell' ispettore della Yamaha) affrontati dal concessionario con scetticismo e superficialita' (forse consapevole dell'inefficace supporto da parte della casa) e che si limitavano al solo controllo/regolazione del CO, i problemi rimangono e, dopo la mia ultima richiesta di risoluzione del problema (sostituzione della centralina?) di circa 3 settimane fa, addirittura il silenzio.
Dato che, sebbene sfiduciato, non intendo rassegnarmi all' idea di avere un mezzo che, non corrispondendo alle tanto decantate caratteristiche ma che invece risulta tutt'altro che godibile, approfitto dello spazio che mi volete concedere, nella speranza di avere qualche suggerimento da parte vs.: posso esigere che il concessionario sostituisca a sue spese la centralina elettronica che ritengo essere la causa dei malfunzionamenti sopra citati? Posso chiedere in qualche modo un risarcimento danni per tutto il disagio causatomi? Grazie anticipatamente per una vs risposta.

Risposta ADUC
se e' possibile dimostrare che tutti gli interventi sinora eseguiti siano attinenti al medesimo problema, potrebbe gia' contestare; se invece le mancasse la documentazione, dovrebbe una perizia. Invii una raccomandata A/R di messa in mora, rilevando l'inadempienza dovuta alla mancata risoluzione del vizio, facendo presenti i reiterati interventi eseguiti, intimando che si provveda entro e non oltre 15 gg dal ricevimento ad effettuare una definitiva riparazione (mediante sostituzione di quanto dovuto) con l'avviso che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace, per un primo tentativo di conciliazione.
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