Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 aprile 2003
La mia coinquilina ha acquistato un cane in un negozio di animali di Roma, zona Talenti.
Dopo 2 giorni si e' pentita dell'acquisto ed e' tornata al negozio di animali per restituire il cane, assicurando al gestore del negozio che avrebbe accettato anche una cifra inferiore rispetto a quella pagata (600 euro) e che le poteva essere restituita quando il cane sarebbe stato nuovamente venduto, ma quelli del negozio non hanno voluto riprendere il cane.
E' giusto tutto questo?
Non si ha diritto ad almeno 1 settimana di tempo per ripensarci?
Grazie dell'attenzione.
Dopo 2 giorni si e' pentita dell'acquisto ed e' tornata al negozio di animali per restituire il cane, assicurando al gestore del negozio che avrebbe accettato anche una cifra inferiore rispetto a quella pagata (600 euro) e che le poteva essere restituita quando il cane sarebbe stato nuovamente venduto, ma quelli del negozio non hanno voluto riprendere il cane.
E' giusto tutto questo?
Non si ha diritto ad almeno 1 settimana di tempo per ripensarci?
Grazie dell'attenzione.
Risposta ADUC
a parte il disagio nel rilevare come un essere vivente, con dei sentimenti, possa essere considerato e "provato" al pari di un oggetto, occorre rilevare che non e' la tipologia specifica di contratto a non prevedere la possibilita' di recesso; infatti, il discorso e' piu' generale: non e' prevista la possibilita' di un ripensamento in caso di acquisto effettuato nei locali commerciali. Di conseguenza, non c'e' un diritto in tal senso. E' pero' possibile rivolgersi al giudice di pace, in giudizio, ed ottenere una sentenza che stabilisca la corresponsione di una penale, a seguito della risoluzione contrattuale.
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