Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 aprile 2003
Domanda 22 aprile 2003
Nel 1995 sono stato trasferito dalla mia azienda in un'altra citta'. Per poter cambiare gli assegni che ricevevo come stipendio sono stato costretto ad aprire un conto corrente in una banca che non cambiava quelli della mia. Nel 98 sono tornato nella mia citta' di origine e il conto corrente che avevo aperto nel 95 era a zero, se non con qualche spicciolo in piu'. La banca aveva sia il mio domicilio, sia quello della mia residenza, sia quello dell'azienda dove lavoravo. Cio' nonostante non ho mai ricevuto sino ad oggi, 16 aprile 2003 nessuna richiesta di pagamento. Oggi invece mi e' pervenuta una lettera di una societa' di recupero crediti di Milano che mi chiedeva circa mille euro di spese e interessi. Mi domando come sono potuti maturare interessi di usura cosi' alti per un conto che non era in rosso e come la societa' di recupero crediti sia riuscita, semplicemente con una ricerca anagrafica, a chiedere le sue presunte spettanze, e non lo abbia fatto, o non ha voluto ad arte fare, la banca in cinque anni. Chiedo un consiglio o se esistono possibilita' comuni di agire verso il malcostume che sembra dominare nel nostro sistema bancario.

Risposta ADUC
in primo luogo, occorrerebbe saperne di piu' di questa societa' di recupero. Sicuramente, in caso di una richiesta informale, per lettera semplice, la puo' ignorare. In caso la richiesta fosse ufficiale occorrera' invece valutare come sia meglio contestare, tuttavia il primo passo e' quello di recarsi dal Direttore della banca e chiedergli per quale motivo (e comunque stante la sua ovvia negligenza nel disinteressarsi di un conto aperto e fruttifero di sole spese) non abbiano -nel loro interesse- chiuso il conto non movimentato, facendo inutilmente maturare le spese, con inutile danno sia loro che suo. Supponiamo che il colloquio col direttore risolvera' il problema. Se cosi' non fosse, dovrebbe provare a contestare, ma solo a fronte di una richiesta formale. Cio', in quanto non e' che si possa sempre contare sul buonsenso della banca che -nel suo interesse- chiuda un conto non movimentato: in assenza di una propria esplicita richiesta, il rischio che venga mantenuto aperto c'e' (e queste sono le conseguenze).
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