Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 aprile 2003
Domanda 21 aprile 2003
Cara Aduc, acquistai nel '91 un appartamento, con atto redatto da mio notaio di fiducia. In esso, il venditore dichiarava che " relativamente alla veranda era stata presentata regolare domanda di condono, come da copie e ricevute di pagamento allegate". Verissimo. Pero' 7 anni dopo lo stesso vecchio proprietario mi inviava raccomandata rimettendomi la richiesta del Comune di completamento della pratica di condono da lui iniziata e cioe' richiesta di accatastamento, planimetria, pagamento oneri vari, ius primae noctis etc. etc.. Chiedo conto al mio notaio di tale richiesta e risponde che " il venditore non ha dichiarato il falso al rogito, (e sono d'accordo anch'io) e tocca all'attuale proprietario pagare le spese per il completamento della pratica"(e qui d'accordo non lo sono per niente).
Ma il notaio, oltre a certificare la veridicita' degli atti, non avrebbe dovuto farmi presente anche questa particolarita', e cioe' che la pratica, incompleta, avrebbe comportato per me un esborso futuro di soldi? L'ho scelto e pagato io come professionista, avrebbe dovuto fare i miei interesse, non vi pare?
Inoltre non avendo commesso io l'abuso edilizio, in caso di contestazione del Comune fatta a me direttamente, per il mancato completamento della pratica, me la cavo con il semplice smontaggio della veranda? (e cioe' il ripristino dello stato dei luoghi) Grazie infinite per l'attenzione.

Risposta ADUC
oltre a quella frase, occorrerebbe anche sapere cosa sia previsto in merito agli oneri pregressi; solo questo consentirebbe di chiarire chi effettivamente risulta responsabile. In caso il Comune chiedesse a lei il pagamento, deve per forza pagare: potra' rivalersi poi sul venditore, se il contratto lo consente. Il notaio deve comunque tutelare entrambe le parti, non favorire obbligatoriamente solo una delle due, ma fare il meglio per entrambi, anche dialogando e cercando di rilevare le varie esigenze.
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