Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 aprile 2003
Domanda 17 aprile 2003
Salve, sono ovviamente a conoscenza che il cosiddetto canone di abbonamento alla Rai non e' altro che una tassa per il possesso di un apparecchio atto a ricevere emissioni televisive, mia madre invece, che ha 80 anni e sta benissimo, ma vive da sola e guarda troppa TV, continua a pensare che tra il pagamento del balzello e la qualita' delle trasmissioni corra qualche collegamento.
E cosi' a mia insaputa, dato che oltretutto le e' diminuita la pensione... scrive al nostro amato premier, chiedendo che, dato che lei la RAITV proprio non la guarda, le sia concesso di non pagare il canone.
Vengo a scoprire la cosa allorquando giunge da Roma una risposta, che tra l'altro come effetto collaterale ha quello di incitare mia madre ad aizzarsi contro di me (che le dicevo che proprio non si poteva fare) brandendo la missiva e dandomi dell'incapace.
Ora vi chiederete cosa c'entrate voi... il fatto e' che il segretario del nostro amato premier ha risposto diligentemente a mia madre dicendo un sacco di ca.. stronerie, lasciamo perdere la propaganda post-elettorale sulle pensioni, ma sulla faccenda del canone ha dimostrato in parole povere non solo di non conoscere la normativa ma anche di non aver fatto il minimo sforzo di documentarsi prima di rispondere.
Se si " disdice " il canone, vuol dire che non si possiede un apparecchio. Come sia possibile "oscurare" ad personam le tre reti rai lo sa solo lui.
Vi allego la scansione della lettera, e credetemi, non e' uno scherzo.
ps... nel frattempo e' riuscito pure a sbagliare il cognome di mia Madre.

Risposta ADUC
in questo caso, la ringraziamo per la segnalazione inviataci.
La lettera allegata, purtroppo, non siamo in grado -tecnicamente- di pubblicarla.
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