Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 giugno 2000
Sono Amministratore di una azienda informatica che ha un parco macchine composto da tre autovetture tra cui una Opel Vectra SW TD modello CD.
E' stata immatricolata il 09/05/97 pagandola 41.000.000.
Ho effettuato regolarmente tutti i tagliandi nel primo anno di vita, ma al 17° mese di vita della vettura, si e’ fermata sull'Autostrada e non ha voluto piu’ sapere di ripartire.
Telefono alla Opel Assistance, e in 15 minuti arriva il Carro Attrezzi (quando arriva e vede l'auto mi dice "Ancora un altra Opel Vectra?").
Per portala alla Concessionaria dove e’ stata acquistata, ho dovuto pagare una differenza di 75.000 Lire. Arriva un collaudatore della Concessionaria e verifica il guasto dicendomi che bisognava sostituire la "Pompa". Il costo si aggira intorno ai 6.000.000, per l'Opel riconosce che c'e’ un "PICCOLO" difetto e quindi verra’ sostituita in garanzia anche se il primo anno era gia’ scaduto. Tale difetto, a detta della Concessionaria, e’ da additare alle Raffinerie Petrolifere, in quanto negli altri paesi Europei non si verifica il guasto. Ma purtroppo la mia societa’ ha sede in Italia, e certamente non posso andare in Austria, Francia o Svizzera tutti i giorni per fare il pieno. In questo momento il contakilometri e’ a 40.000. Mi assicurano che tale "DIFETTO" non accadra’ piu’.
Agli inizi di maggio 2000, guidando l'autovettura noto che in fase di accelerazione l'auto perde potenza e si accende la spia motore. Riesco ad ottenere per il giorno 22 maggio 2000 un controllo da parte della Concessionaria Opel (sempre la stessa).
Il collaudatore mi dice che era un problema di "candelette" e se la tenne per riparare il guasto. Dopo ben 10 giorni (vi rammento che se volevo ususfruire di un auto sostitutiva dovevo fare l'assicurazione contro furto ed incendio perche' non era previsto) la mia Segretaria aziendale riceve una telefonata dalla Opel, con la quale mi si annunciava che c'era un problema di "POMPA" e bisognava sostituirla al costo di L. 5.600.000. In questo momento il contakilometri segna 103.300.
Dopo circa due ore, dalla telefonata, sono arrivato alla Concessionaria (portandomi con me la Fattura nella quale veniva citata la sostituzione "in garanzia" della "POMPA").
Il collaudatore alla vista della fattura esprime "Ma io non sapevo che gia’ era stata cambiata una volta" (non riesco a capire che tipo di archivio dati hanno).
Mi fa entrare nel suo ufficio e mi spiega (di nuovo) perche' accade questo inconveniente facendomi capire, ancora una volta, che devo fare il pieno in un paese Europeo che non sia l'Italia o la Grecia.
Purtroppo mi fa notare che l'auto al momento ha tre anni di vita e 103.300 Kilometri, per cui non e’ piu’ in garanzia. Doveva aspettare un ispettore della Opel Italia per discutere del problema e mi ha assicurato che si sarebbe "BATTUTO" per farmi avere la sostituzione in garanzia. Ad oggi non ho ancora ricevuto alcuna notizia, ed intanto la mia societa’ sta subendo l'inconveniente di non avere piu’ una macchina nel suo parco.
Mi dovete scusare se sono stato troppo prolisso, ma dovete capire il mio stato d'animo in questo momento.
La mia autovettura in questo momento ha un valore di 20.000.000.
Cosa mi consigliate di fare?
Se la concessionaria non vuole riconoscermi la sostituzione in garanzia, che cosa devo fare?
Se mi proporranno un concordato (il famoso fifty-fifty) devo accettare?
Posso intervenire legalmente?
Vi ringrazio di TUTTO CUORE se rispondere alle mie domande.
Spero che terrete in considerazione i tempi di risposta alla mia lettera, che siano molto brevi.
E' stata immatricolata il 09/05/97 pagandola 41.000.000.
Ho effettuato regolarmente tutti i tagliandi nel primo anno di vita, ma al 17° mese di vita della vettura, si e’ fermata sull'Autostrada e non ha voluto piu’ sapere di ripartire.
Telefono alla Opel Assistance, e in 15 minuti arriva il Carro Attrezzi (quando arriva e vede l'auto mi dice "Ancora un altra Opel Vectra?").
Per portala alla Concessionaria dove e’ stata acquistata, ho dovuto pagare una differenza di 75.000 Lire. Arriva un collaudatore della Concessionaria e verifica il guasto dicendomi che bisognava sostituire la "Pompa". Il costo si aggira intorno ai 6.000.000, per l'Opel riconosce che c'e’ un "PICCOLO" difetto e quindi verra’ sostituita in garanzia anche se il primo anno era gia’ scaduto. Tale difetto, a detta della Concessionaria, e’ da additare alle Raffinerie Petrolifere, in quanto negli altri paesi Europei non si verifica il guasto. Ma purtroppo la mia societa’ ha sede in Italia, e certamente non posso andare in Austria, Francia o Svizzera tutti i giorni per fare il pieno. In questo momento il contakilometri e’ a 40.000. Mi assicurano che tale "DIFETTO" non accadra’ piu’.
Agli inizi di maggio 2000, guidando l'autovettura noto che in fase di accelerazione l'auto perde potenza e si accende la spia motore. Riesco ad ottenere per il giorno 22 maggio 2000 un controllo da parte della Concessionaria Opel (sempre la stessa).
Il collaudatore mi dice che era un problema di "candelette" e se la tenne per riparare il guasto. Dopo ben 10 giorni (vi rammento che se volevo ususfruire di un auto sostitutiva dovevo fare l'assicurazione contro furto ed incendio perche' non era previsto) la mia Segretaria aziendale riceve una telefonata dalla Opel, con la quale mi si annunciava che c'era un problema di "POMPA" e bisognava sostituirla al costo di L. 5.600.000. In questo momento il contakilometri segna 103.300.
Dopo circa due ore, dalla telefonata, sono arrivato alla Concessionaria (portandomi con me la Fattura nella quale veniva citata la sostituzione "in garanzia" della "POMPA").
Il collaudatore alla vista della fattura esprime "Ma io non sapevo che gia’ era stata cambiata una volta" (non riesco a capire che tipo di archivio dati hanno).
Mi fa entrare nel suo ufficio e mi spiega (di nuovo) perche' accade questo inconveniente facendomi capire, ancora una volta, che devo fare il pieno in un paese Europeo che non sia l'Italia o la Grecia.
Purtroppo mi fa notare che l'auto al momento ha tre anni di vita e 103.300 Kilometri, per cui non e’ piu’ in garanzia. Doveva aspettare un ispettore della Opel Italia per discutere del problema e mi ha assicurato che si sarebbe "BATTUTO" per farmi avere la sostituzione in garanzia. Ad oggi non ho ancora ricevuto alcuna notizia, ed intanto la mia societa’ sta subendo l'inconveniente di non avere piu’ una macchina nel suo parco.
Mi dovete scusare se sono stato troppo prolisso, ma dovete capire il mio stato d'animo in questo momento.
La mia autovettura in questo momento ha un valore di 20.000.000.
Cosa mi consigliate di fare?
Se la concessionaria non vuole riconoscermi la sostituzione in garanzia, che cosa devo fare?
Se mi proporranno un concordato (il famoso fifty-fifty) devo accettare?
Posso intervenire legalmente?
Vi ringrazio di TUTTO CUORE se rispondere alle mie domande.
Spero che terrete in considerazione i tempi di risposta alla mia lettera, che siano molto brevi.
Risposta ADUC
Il suo punto di forza e' il riconoscimento (quantomeno parziale) del difetto, ammesso dalla Compagnia. Su tale base, puo' essere tentato un procedimento legale finalizzato se non alla risoluzione del contratto per inadempienza, quantomeno al rimborso del danno, e cio' proprio alla luce del loro riconoscimento di responsabilita' (che va dimostrato) il quale avrebbe comportato una interruzione del termine di prescrizione di un anno dal momento dell'acquisto (entro l'anno occorre denunciare i vizi di produzione).
Valuti se sia opportuno intentare causa: superando i 5 milioni infatti, la competenza non e' piu' del Giudice di pace ma del Tribunale (ed i rischi di un esito negativo ci sono comunque, a seconda di come verra' giudicato il loro intervento fuori dalla garanzia). Potrebbe tentare alla commissione di conciliazione della Camera di Commercio oppure dal giudice di pace, chiedendo un contributo non superiore ai 5 milioni.
Valuti se sia opportuno intentare causa: superando i 5 milioni infatti, la competenza non e' piu' del Giudice di pace ma del Tribunale (ed i rischi di un esito negativo ci sono comunque, a seconda di come verra' giudicato il loro intervento fuori dalla garanzia). Potrebbe tentare alla commissione di conciliazione della Camera di Commercio oppure dal giudice di pace, chiedendo un contributo non superiore ai 5 milioni.
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