Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 aprile 2003
Gentile Associazione, mi riferisco alle preselezioni automatiche abusive eseguite dalle compagnie telefoniche, e nel mio specifico a Peppercom, recentemente inglobata da Elitel. L'autunno scorso ho ricevuto fatture contenenti tutte le telefonate che avevo fatto negli ultimi tre mesi; la suddetta compagnia/e infatti aveva fatto scattare la preselezione, deviando anche le chiamate destinate a Telecom (cioe' il 99%: per esse non digitavo il prefisso Peppercom). Naturalmente, la preselezione non l'avevo mai richiesta. Proteste al call center: muro di gomma, ovvio. Ho minacciato le vie legali: neppure l'ombra di un rimborso o un risarcimento.
Credo che tutto sia nato da una marea di errori nel trasferimento dati da Peppercom a Elitel: chiamando il call center, mi dicevano infatti che erano tempestati da decine e decine di chiamate simili alla mia. Quanti soldi si sono intascati in questo modo, senza nemmeno scusarsi? Non si puo' certo dire che il loro fosse un atteggiamento "commerciale".
Il paradosso e' che il mio legale mi ha detto: puoi fare causa e la vinceresti, ma solo in base al principio del "maggior danno". Cioe' potrei esigere soltanto quanto Peppercom mi ha fatto spendere in piu' rispetto a quanto avrei speso con Telecom. E dovrei dimostrarlo, chiedendo a Telecom rapporti, tabulati... Ho deciso di pagare tutto, scrivendo a Peppercom/Elitel una lettera con fuoco e fiamme. Credo che una frase assestata bene colpisca di piu' di un'ingiunzione di risarcimento. Credo anche che l'onesta' fino in fondo sia umiliante, se mostrata a chi e' disonesto.
Pero', in buona sostanza: chi protegge i consumatori dalle aziende incapaci di gestire i servizi?
Perche' non fate un'indagine e li perseguite, a nome di tutti i danneggiati?
I piu' cordiali saluti
Credo che tutto sia nato da una marea di errori nel trasferimento dati da Peppercom a Elitel: chiamando il call center, mi dicevano infatti che erano tempestati da decine e decine di chiamate simili alla mia. Quanti soldi si sono intascati in questo modo, senza nemmeno scusarsi? Non si puo' certo dire che il loro fosse un atteggiamento "commerciale".
Il paradosso e' che il mio legale mi ha detto: puoi fare causa e la vinceresti, ma solo in base al principio del "maggior danno". Cioe' potrei esigere soltanto quanto Peppercom mi ha fatto spendere in piu' rispetto a quanto avrei speso con Telecom. E dovrei dimostrarlo, chiedendo a Telecom rapporti, tabulati... Ho deciso di pagare tutto, scrivendo a Peppercom/Elitel una lettera con fuoco e fiamme. Credo che una frase assestata bene colpisca di piu' di un'ingiunzione di risarcimento. Credo anche che l'onesta' fino in fondo sia umiliante, se mostrata a chi e' disonesto.
Pero', in buona sostanza: chi protegge i consumatori dalle aziende incapaci di gestire i servizi?
Perche' non fate un'indagine e li perseguite, a nome di tutti i danneggiati?
I piu' cordiali saluti
Risposta ADUC
non e' che sia ipotizzabile un'azione teorica: e' il caso che va contestato. Probabilmente la lettera di fuoco non e' stata neanche letta, mentre la citazione in giudizio avrebbe interessato la societa' e non l'operatore di turno, a cui poco importa che di se stesso e comunque non dei problemi della societa'. Ad ogni modo, quello che piu' conta e' che abbia ostacolato subito il comportamento indebito, facendolo cessare.
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