Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 aprile 2003
Domanda 14 aprile 2003
Dopo aver scaricato, dal Vostro sito la domanda da inoltrare alla Telecom e Tele2 ho ricevuto dalla seconda la risposta che di seguito scrivo: Grntilr cliente, il D. l. vo 13.5.98 n.171 ha introdotto in Italia alcune disposizioni in materia di tutela della vita privata nel settore delle telecomunicazioni. In particolare, l'art. 5, comma 3 prevede che: "Gli abbonati hanno diritto di ricevere in dettaglio, a richiesta e senza aggravio di spesa, la dimostrazione degli elementi che compongono la fattura, relativi, in particolare, alla data e all'ora di inizio della conversazione, al numero selezionato, al tipo, alla localita', alla durata e al numero di scatti addebitati per ciascuna conversazione. In ogni caso, nella documentazione fornita all'abbonato non sono evidenziate le ultime tre cifre del numero chiamato". Il meccanismo del "mascheramento" delle ultime tre cifre-secondo quanto previsto dal "Garanteper la protezione dei dati personali"- puo' essere superato solo laddove emergano concrete esigenze di reale controllo sugli importi addebitati in fattura relativi a determinate telefonate specificatamente indicate, le quali esigenze devono peraltro essere ispirate da un motivato reclamo potenzialmente idoneo a costituire il fondamento di un'azione giudiziaria o direttamente collegate ad un'azione legale gia' in corso. Concretamente, per dare seguito ad una Sua richiesta di ottenere l'indicazione in forma non "mascherata" dei numeri telefonici, e' necessario che Lei ci fornisca un elenco specifico delle chiamate, di cui vuole ottenere la licitazione completa del numero chiamato, e adduca una giustificata motivazione corredata dal formale impegno a non utilizzare le informazioni richieste in pregiudizio di terzi. Cio' esclude la possibilita' di avere il dettaglio chiamate "in chiaro" in modo automatico/perenne come da Lei richiesto. Questo e quanto mi ha risposto Tele2 a questo punto Voi potreste intervenire? Grazie

Risposta ADUC
ci pare un'interpretazione forzata, eccessiva e comunque in contrasto con quanto gia' affermato dal Garante proprio da loro citato, che ha specificato che in caso si volesse fare una verifica atta a predisporre eventuali contestazioni (eventuali: se uno non sa, non puo' contestare), ha diritto di ottenere la documentazione. Ad ogni modo, vogliono solo una lettera ulteriore, con la "frasina" grazie alla quale si sentono tutelati. Puo' provvedere in tal senso e rivolgersi poi al giudice. In caso cio' non bastasse e non le venissero forniti i dati in questione entro il termine da lei dettato, potra' rivolgersi al giudice di pace.
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