Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 aprile 2003
Cara Aduc, sono un consumatore di Torino; 3 anni fa' ho ricevuto la spiacevole sorpresa di una tentata aggressione da parte di un quasi sconosciuto, che ha provato di abbattere a spallate e a calci la porta di casa mia.
Chiamata le Forza Pubblica, il temerario e' fuggito, poi e' stato rincorso e fermato dai Carabinieri, dunque arrestato.
Steso il verbale relativo all'accaduto e certificati i danni visibili alla porta dell'abitazione in cui vivo, sono stato poi chiamato dai Carabinieri stessi per confermare quanto accaduto; a fronte delle mie domande circa gli eventuali sviluppi della vicenda, i Carabinieri mi hanno risposto che non avrei dovuto affatto preoccuparmi, dato che il bulletto di quartiere, sarebbe stato processato per direttissima, anche a seguito delle testimonianze numerose dei vicini.
Ma pochi giorni fa', i vigili mi hanno notificato un mandato di comparizione in tribunale, per la fine di giugno, come persona informata e coinvolta nei fatti. Devo dunque supporre che si svolgera' in detta data il "vero" processo!??
Cosa devo fare? Devo cercarmi un avvocato e pagarlo profumatamente, oppure mi sara' assegnato un avvocato d'ufficio? Ascoltando la trasmissione "forum" in TV ho evinto che gli avvocati d'ufficio spesso sono alle prime armi e svolgono un servizio non raccomandabile! Io, parte lesa, saro' costretto dunque a servirmi di un avvocato privato, per aver chiamato le Forze dell'Ordine onde evitare le percosse di un bullo? Rispondetemi prego! Sono del tutto impreparato in materia, soprattutto dopo aver atteso tanto tempo dall'accaduto, che quasi me ne dimenticavo. Vi ringrazio in anticipo aspettando i Vostri preziosi consigli.
Chiamata le Forza Pubblica, il temerario e' fuggito, poi e' stato rincorso e fermato dai Carabinieri, dunque arrestato.
Steso il verbale relativo all'accaduto e certificati i danni visibili alla porta dell'abitazione in cui vivo, sono stato poi chiamato dai Carabinieri stessi per confermare quanto accaduto; a fronte delle mie domande circa gli eventuali sviluppi della vicenda, i Carabinieri mi hanno risposto che non avrei dovuto affatto preoccuparmi, dato che il bulletto di quartiere, sarebbe stato processato per direttissima, anche a seguito delle testimonianze numerose dei vicini.
Ma pochi giorni fa', i vigili mi hanno notificato un mandato di comparizione in tribunale, per la fine di giugno, come persona informata e coinvolta nei fatti. Devo dunque supporre che si svolgera' in detta data il "vero" processo!??
Cosa devo fare? Devo cercarmi un avvocato e pagarlo profumatamente, oppure mi sara' assegnato un avvocato d'ufficio? Ascoltando la trasmissione "forum" in TV ho evinto che gli avvocati d'ufficio spesso sono alle prime armi e svolgono un servizio non raccomandabile! Io, parte lesa, saro' costretto dunque a servirmi di un avvocato privato, per aver chiamato le Forze dell'Ordine onde evitare le percosse di un bullo? Rispondetemi prego! Sono del tutto impreparato in materia, soprattutto dopo aver atteso tanto tempo dall'accaduto, che quasi me ne dimenticavo. Vi ringrazio in anticipo aspettando i Vostri preziosi consigli.
Risposta ADUC
di che tipo di procedimento si tratti, dovrebbe decumerlo dall'atto: puo' trattarsi di un interrogatorio (quindi, prima ancora che ci sia rinvio a giudizio) o dell'udienza in Tribunale. Non e' possibile indovinarlo, ma sull'atto lo vede. Non ha comunque bisogno di un legale (in questo caso, non essendo lei un imputato, non avrebbe un legale d'ufficio e si troverebbe a "raccattarne" uno per i corridoi del Tribunale se dovesse averne necessita'), anche se possiamo comprendere che possa sentirsi incerto ed insicuro. Ma scacci questi timori: deve solo dire cosa e' accaduto, non c'e' motivo di mettersi a spendere. A meno che non voglia costituirsi parte civile (entro la prima udienza) e chiedere il rimborso dei danni: in questo caso, un avvocato le occorrerebbe.
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