Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 aprile 2003
Domanda 13 aprile 2003
Cara Aduc, Circa due anni fa ho attivato il servizio 1068 Casa di Atlanet, fornendo come numeri sui quali attivarlo il mio numero di casa nonche' quello del mio ufficio, naturalmente quest'ultimo intestato al titolare il quale mi ha autorizzato a fare cio' onde consentirmi di effettuare telefonate personali a mie spese.
In realta', visto che Atlanet dopo qualche tempo mi ha comunicato che a far tempo dal marzo 2002 avrebbe aumentato le tariffe, non ho mai usufruito del servizio, pur mantenendo in essere il contratto.
A novembre dello scorso anno, il mio titolare decide di cambiare compagnia telefonica la quale richiede pero' la disattivazione del servizio 1068 onde consentire la preselezione automatica. Immediatamente mando una raccomandata di disdetta a Atlanet, chiedendo la disattivazione del servizio 1068 limitatamente a quel numero. La disattivazione, avvenuta ai primi di gennaio 2003, mi viene confermata da un operatore. A febbraio 2003 ricevo purtroppo una bolletta di circa 35 euro telefonate effettuate attraverso il numero di ufficio per il periodo 26/09/02 - 32/12/03. Scopro cosi' che l'operatore scelto dal mio titolare non aveva mai attivato la propria CPS sul numero d'ufficio in quanto Atlanet aveva a sua volta attivato, a mia insaputa, il servizio di preselezione automatica. Ho quindi contestato al servizio clienti Atlanet la cosa, evidenziando che il servizio di preselezione non era stato mai richiesto. L'operatore mi risponde laconicamente di pagare la bolletta, inviare un fax di protesta ed attendere una risposta. Risposta che non e' mai arrivata.
Ieri ricevo un'altra bolletta Atlanet di 103 euro, per il periodo gennaio - febbraio 2003, nonostante il servizio non sia piu' attivo.
Certamente contestero' fermamente la cosa ad Atlanet anche questa volta, avvalendomi del modulo di denunzia all'Autorita' Garante, e se del caso, agendo giudizialmente; ma leggendo il contratto ho notato che prima di adire l'Autorita' Giudiziaria, bisogna esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione. Orbene, dalle informazioni assunte sulla rete, sembrerebbe che l'esperimento di tale conciliazione e' tutt'altro che economico, almeno presso la locale Camera di Commercio. In poche parole, per contestare l'addebito di un centinaio di euro, se ne spende piu' del triplo solo per diritti di accesso alla procedura. E' vero tutto cio'? Se cosi' fosse, la cosa andrebbe a scapito dei consumatori, costituendo un deterrente per "stare zitti e pagare".
Grazie anticipatamente per la risposta.
Francesco

Risposta ADUC
invii una raccomandata A/R al Garante -Isola B 5, 80143 Na: se non risponde entro 30 gg (e non lo fara') potra' agire in giudizio.
Nel frattempo, invii una raccomandata A/R di ulteriore contestazione ad Atlanet, contestando l'indebito comportamento (la copia e' quella da inviarsi al Garante con richiesta di valutazione ed intervento entro i 30 gg previsti), intimando che si provveda entro 15 gg a liberarle la linea ed a rimborsarla, stante il servizio non richiesto, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →