Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 aprile 2003
Ho letto alcune vostre risposte relative alle bollette Telecom con alti consumi dovuti all'utilizzo di servizi Internet, tramite numerazione 709.
Dalle vostre risposte, sembra che le vittime (io tra queste) non abbiano molte chances di spuntarla, anche per vie legali.
Eppure, mi sembra che la Telecom nel rispetto di quanto afferma nella sua Carta delle Garanzie debba proteggere i Clienti.
Basti la lettura di alcuni articoli: "L'Operatore dovra' impegnarsi a rendere chiara e trasparente (secondo quanto previsto anche dalla Delibera 417/01/CONS) l'informativa alla clientela in merito ai prezzi e ai contenuti dei possibili servizi, forniti da Service Provider su numerazioni non geografica e in decade 7,..... ".
"Le home page devono riportare in modo chiaro, facilmente percepibile, inequivocabile, poste in alto alla pagina e disposte orizzontalmente, almeno le seguenti informazioni: - il costo del servizio al minuto/transazione + IVA; - la natura del servizio, la durata massima e gli eventuali divieti per i minori; - l'identita' del fornitore del servizio completa di ragione sociale, sede ed indirizzo in Italia".
Etc.
Mi sembra superfluo segnalare che nel mio caso l'ISP non ha assolutamente rispettato tutto cio'.
Ho risposto con A/R a Telecom alla comunicazione dell'elevato consumo e conseguente distacco del servizio 709 (l'importo mi verra' addebitato nella bolletta di Maggio-Giugno, hanno detto), richiedendo il rispetto della Carta.
Mi sembra, inoltre, che vengano trasgredite tutte le norme piu' comuni del buon senso. Un servizio cosi' oneroso (per pochi minuti di collegamento uno si ritrova a dover pagare cifre esorbitanti) e' da considerarsi solo e soltanto una truffa.
In attesa che l'Autorita' delle Comunicazioni faccia chiarezza (il problema e' perfettamente analogo al 144 e simili; Telecom ci riprova sempre!) e che anche Voi interveniate (i casi, mi risulta, sono moltissimi), Vi porgo cordiali saluti.
Dalle vostre risposte, sembra che le vittime (io tra queste) non abbiano molte chances di spuntarla, anche per vie legali.
Eppure, mi sembra che la Telecom nel rispetto di quanto afferma nella sua Carta delle Garanzie debba proteggere i Clienti.
Basti la lettura di alcuni articoli: "L'Operatore dovra' impegnarsi a rendere chiara e trasparente (secondo quanto previsto anche dalla Delibera 417/01/CONS) l'informativa alla clientela in merito ai prezzi e ai contenuti dei possibili servizi, forniti da Service Provider su numerazioni non geografica e in decade 7,..... ".
"Le home page devono riportare in modo chiaro, facilmente percepibile, inequivocabile, poste in alto alla pagina e disposte orizzontalmente, almeno le seguenti informazioni: - il costo del servizio al minuto/transazione + IVA; - la natura del servizio, la durata massima e gli eventuali divieti per i minori; - l'identita' del fornitore del servizio completa di ragione sociale, sede ed indirizzo in Italia".
Etc.
Mi sembra superfluo segnalare che nel mio caso l'ISP non ha assolutamente rispettato tutto cio'.
Ho risposto con A/R a Telecom alla comunicazione dell'elevato consumo e conseguente distacco del servizio 709 (l'importo mi verra' addebitato nella bolletta di Maggio-Giugno, hanno detto), richiedendo il rispetto della Carta.
Mi sembra, inoltre, che vengano trasgredite tutte le norme piu' comuni del buon senso. Un servizio cosi' oneroso (per pochi minuti di collegamento uno si ritrova a dover pagare cifre esorbitanti) e' da considerarsi solo e soltanto una truffa.
In attesa che l'Autorita' delle Comunicazioni faccia chiarezza (il problema e' perfettamente analogo al 144 e simili; Telecom ci riprova sempre!) e che anche Voi interveniate (i casi, mi risulta, sono moltissimi), Vi porgo cordiali saluti.
Risposta ADUC
non la si spunta in caso si cerchi di dimostrare qualcosa per cui non ci sono elementi, ma ha la possibilita' di contestare la mancanza di prove a suo carico. L'ipotesi di sostenere la mancanza di indicazioni di avviso, verrebbe raggirata sostenendo la presenza di un virus. Poiche' non ci sono prove effettive del tipo di collegamento, conviene contestarlo. Ad ogni modo, se lo ritiene opportuno, puo' seguire anche l'altra strada, quella penale, mediante denuncia alla Polizia Postale.
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