Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 aprile 2003
Domanda 11 aprile 2003
Salve e complimenti per il sito.
Da luglio 2002 la compagnia telefonica TELE2 ha quasi raddoppiato (da 60 centesimi a 110) le tariffe delle telefonate internazionali su Cuba, SENZA PREAVVISARE GLI UTENTI (ma compreso!!). Io me ne sono accorto (avendo i pagamenti in automatico) solo qualche mese dopo, con grave danno economico. Alle mie rimostranze con richieste di rimborso (via telefono, via e-mail e via raccomandata con ricevuta di ritorno) non ho ricevuto risposta, se non una laconica e-mail (dopo la mia quinta e-mail) in cui si comunicava che l'annuncio di variazioni di tariffe era stato pubblicato su alcuni quotidiani. Sul contratto è scritto che le variazioni di tariffe vengono comunicate al cliente o diffuse attraverso mezzi di informazione. Si tenga presente che su tutte le bollette ci sono le tariffe, ma in quelle del periodo di aumento si sono guardati bene dal sottolineare l'aumento. Più in dettaglio l'aumento è legato allo spostamento di Cuba da una zona tariffaria ad un'altra.
Ho comunicato che avrei sospeso il pagamento delle ultime bollette (avendo smesso di utilizzare il servizio e richiesto disdetta).
Ora vorrei sapere, avendo ricevuto un sollecito da una società di recupero crediti: - ho ragione o torto? E' legale utilizzare un quotidiano (che non sono tenuto a leggere) per comunicare una variazione tariffaria? In un contratto si può scrivere qualunque cosa o ci sono regole che vanno rispettate? Nelle "carta dei servizi" di Tele2 si parla di trasparenza, rispetto dell'utente, etc.
- posso insistere nel non pagare? Le bollette non pagate sono 2, per un totale di 190 euro circa. Non vale la pena di mettere un avvocato, credo; a che rischi vado incontro?
- la vostra Associazione prevede una difesa attiva dell'utente?
- E' consentito un aumento così alto (da 60 a 110) tutto in un colpo? Ho diritto al rimborso dell'aumento applicato senza comunicazione?
Grazie anticipatamente

Risposta ADUC
e' necessaria una valutazione del Garante per le Comunicazioni, che deve esprimersi in merito alla legittimita' ed opportunita' della specifica modalita' adottata, in questo particolare caso (potrebbe essere una modalita' ammessa). In seguito, puo' porre il caso ad un giudice di pace: ma consiglieremmo di pagare e richiedere il rimborso. Tutti i punti che lei pone necessitano di una valutazione di opportunita' del Garante (che gia' avrebbe dovuto darla al momento della variazione).
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