Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 aprile 2003
Domanda 11 aprile 2003
Spett. le ADUC
Vi chiedo gentilmente la Vs. attenzione per un disservizio che viene offerto a noi utenti dei mezzi pubblici, al fine che possiate darci qualche consiglio per risolvere la situazione.
Moltissime persone come noi per motivi lavorativi si spostano da Chioggia (VE), comune di 60.000 abitanti circa, verso VENEZIA e il LIDO di Venezia; la tratta piu' breve e conveniente risulta essere via acqua e come potete immaginare il trasporto avviene tra un alternarsi di mezzi automobilistici (sono presenti almeno 3 autobus per corsa) e natanti (vaporetti e ferry-boat).
L'Azienda che si occupa dei trasporti pubblici e' A.C.T.V. (Azienda del Consorzio Trasporti Veneziano) con sede principale a Venezia la quale in questi ultimi due anni si e' rivelata incapace di gestire il servizio non solo in maniera funzionale ma anche allo stesso tempo in maniera civile.
La tratta Chioggia - Venezia (via isola di Pellestrina) e' utilizza sia dagli abitanti stessi, in quanto sarebbero totalmente isolati dal mondo, ma soprattutto da parte dei pendolari per lo piu' impiegati in cantieri navali, addetti all'assistenza e infermieri; essendoci quindi molti turnisti, il servizio risulta necessario sette giorni su sette.
Come avrete gia' capito, lungo il tragitto troviamo ospedali, case di riposo, comunita' di disabili, tutto questo implica una certa puntualita' e anche una buona misura di affidabilita'.
Tutto questo viene reso meno a causa dell'inefficienza con cui siamo costretti a fare il viaggio non solo per via dei mezzi vecchi, con pochissimi posti a sedere, privi di riscaldamento (autobus) con continui guasti, ma anche per gli attracchi che si rivelano inadeguati. L'attracco degli Alberoni usato in questo momento e stato spostato rispetto al precedente verso Lido; questo inizialmente doveva essere una soluzione provvisoria ma ormai sono gia' passati due anni e quanti ne passeranno prima di avere nuovamente il vecchio attracco ristrutturato che ci permetteva di arrivare puntuali al lavoro?
Essendo una struttura precaria spesso ci costringono ad un continuo sali e scendi, anche con la pioggia, dagli autobus perche' con la bassa marea i mezzi automobilistici non salgono sul ferry-boat creando ulteriori disagi ai disabili e anziani.
I ritardi cosi' si rivelano di almeno 20-30 minuti ogni giorno perche' l'autobus da Pellestrina e' costretto a partire con 20 minuti di ritardo per aspettare il ferry-boat, tempo che a noi lavoratori viene tolto dal nostro stipendio; cosi' si arriva al lavoro alle 09.30 invece delle 09.00 oppure nel pomeriggio a Chioggia si arriva alle ore 15.30 e oltre invece delle 15.15.
Gli incidenti che succedono sono molti come gli inconvenienti per esempio:
- l'anno scorso durante il periodo estivo un camion cisterna scendendo dal ferry-boat cadeva in acqua;
- durante la scorsa estate ho visto gente scendere dall'autobus e spingerlo perche' bloccato sull'attracco del ferry-boat.
NELL'ULTIMO MESE:
- il ferry-boat PELLESTRINA si e' rotto causando un ritardo di oltre un'ora che per farla recuperare si e' dovuto far saltare un'intera corsa ed e' stato sostituito da un ferry-boat, il San Giorgio ancora piu' vecchio e lento;
- nel pomeriggio del lunedi' 17/03/03 un autobus ha avuto un guasto appiedando parecchi pendolari costretti a salire nell'altro autobus gia' stracolmo di persone;
- la mattina del martedi' 18/03/03 un autobus e' rimasto bloccato in ferry-boat causa guasto e un altro autobus l'ha trainato fuori facendo prima scendere tutti i passeggeri.
A questo punto vi starete chiedendo se tutto questo puo' essere chiamato viaggio o esodo per lo piu' affiancati da continui ritardi.
Tra l'altro oltre ad avere tutte queste continue inefficiente, ci e' giunta voce che da giugno 2003 aumentera' il costo dell'abbonamento mensile; ora non si capisce il perche' del rincaro con tutti questi continui problemi irrisolti, se questo si puo' chiamare servizio moderno?
Noi abbiamo gia' fatto delle raccolte firme e consegnate all'azienda e il 10 giugno 2001 abbiamo pubblicato un articolo sul giornale ma siamo rimasti inascoltati ora chiediamo il vostro aiuto almeno voi date voce ai nostri disagi forse cosi' smetteranno di fare promesse e passeranno ai fatti auspicandoci un miglioramento del servizio pubblico.
GRAZIE PER L'ATTENZIONE.

Risposta ADUC
ci pare possibile una cosa sola: farsi ascoltare dall'Assessorato Regionale ai Trasporti che deve deliberare i rinnovi in convenzione per il trasporto locale, interessandone anche quello Comunale. Se necessario, appoggiandosi al Difensore Civico Regionale, in modo da essere cosi' ascoltati.
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