Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 maggio 2000
31-Mag-00
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Salve, vi scrivo per avere cortesemente una risposta su un mio dubbio.
La scorsa settimana ho acquistato una scheda video per un computer in un negozio di Torino: ho aperto la scatola sigillata, montato la scheda e provato ad usarla. Subito mi ha creato vari tipi di problemi, poi in parte da me risolti. In ogni caso l'acquisto non mi ha soddisfatto e ho pensato che, essendo mio diritto restituire la merce entro una settimana (per legge? ) , mi sono recato al negozio volendo cambiare la scheda con un'altra, avendo un buono o la differenza indietro. Tra l'altro e' vero che avrei potuto richiedere l'intera cifra da me pagata per la scheda, in contanti?
Il negoziante dopo aver accertato che la scheda era ancora funzionante, accetta di cambiarmela, ma qui ho la sorpresa: mi ritira la scheda "vecchia" e posso prendere un altro modello, ma mi dice che restituendola indietro gli credo molti problemi per rimetterla sul mercato e per tutelarsi un minimo deve valutarmela non a prezzo completo, ma al prezzo senza I.V.A.: io l'ho pagata 129.000 + I.V.A., cioe' 154.000 circa, ma lui me la valuta come se l'avessi pagata 129.000; io quindi ho perso l'I.V.A.! Ho chiesto spiegazioni e lui fermo sulla sua posizione mi diceva che la regola della settimana non esiste e che da loro non vige! Io ho acquistato un' altra scheda e ne sono soddisfatto, ma mi puzza questa storia dell'I.V.A. Chi ha ragione?
Se fosse mia, cosa posso fare per riavere i miei soldi, anche per questione di principio?
Potrei denunciarlo alla finanza? Io ho ancora i listini coi prezzi e i due scontrini che mi ha fatto.
Che posso fare?
Grazie per l'attenzione
Spero in una vostra risposta
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RICHIESTA.............Salve, vi scrivo per avere cortesemente una risposta su un mio dubbio.
La scorsa settimana ho acquistato una scheda video per un computer in un negozio di Torino: ho aperto la scatola sigillata, montato la scheda e provato ad usarla. Subito mi ha creato vari tipi di problemi, poi in parte da me risolti. In ogni caso l'acquisto non mi ha soddisfatto e ho pensato che, essendo mio diritto restituire la merce entro una settimana (per legge? ) , mi sono recato al negozio volendo cambiare la scheda con un'altra, avendo un buono o la differenza indietro. Tra l'altro e' vero che avrei potuto richiedere l'intera cifra da me pagata per la scheda, in contanti?
Il negoziante dopo aver accertato che la scheda era ancora funzionante, accetta di cambiarmela, ma qui ho la sorpresa: mi ritira la scheda "vecchia" e posso prendere un altro modello, ma mi dice che restituendola indietro gli credo molti problemi per rimetterla sul mercato e per tutelarsi un minimo deve valutarmela non a prezzo completo, ma al prezzo senza I.V.A.: io l'ho pagata 129.000 + I.V.A., cioe' 154.000 circa, ma lui me la valuta come se l'avessi pagata 129.000; io quindi ho perso l'I.V.A.! Ho chiesto spiegazioni e lui fermo sulla sua posizione mi diceva che la regola della settimana non esiste e che da loro non vige! Io ho acquistato un' altra scheda e ne sono soddisfatto, ma mi puzza questa storia dell'I.V.A. Chi ha ragione?
Se fosse mia, cosa posso fare per riavere i miei soldi, anche per questione di principio?
Potrei denunciarlo alla finanza? Io ho ancora i listini coi prezzi e i due scontrini che mi ha fatto.
Che posso fare?
Grazie per l'attenzione
Spero in una vostra risposta
Risposta ADUC
Il diritto di recesso nei 7 giorni esiste -per legge- solo nel caso di acquisti fuori dai locali commerciali. Altrimenti, entro 8 dalla verifica dell'esistenza del vizio di produzione, e' possibile denunciare il difetto e pretendere la sostituzione, la riparazione o la risoluzione del contratto.
Se la scheda e' funzionante, il negoziante ha diritto di risponderle picche, ma o le rifiuta tutto o le rimborsa tutto: non ha diritto a trattenere l'Iva: se questa e' pero' la sua proposta, decida lei se tenersi la scheda od accettare quest'offerta.
Se la scheda e' funzionante, il negoziante ha diritto di risponderle picche, ma o le rifiuta tutto o le rimborsa tutto: non ha diritto a trattenere l'Iva: se questa e' pero' la sua proposta, decida lei se tenersi la scheda od accettare quest'offerta.
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