Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 aprile 2003
Domanda 10 aprile 2003
Gentilissima ADUC, sono un attento lettore delle vostre rubriche e ammiro il servizio che rendete al cittadino.
Vi scrivo in quanto come tanti cittadini mi sento ad un tratto privo di diritti.
Vivo e lavoro a Milano ed ogni giorno mi confronto con il rincaro prezzi di beni relativi a diverse categorie merceologiche.
Per esattezza la mia camicia pagata "pre euro" 30 euro oggi costa 65 euro quasi il doppio vero l'esempio e' valido anche per un panino "un piccolissimo panino" acquistato in pausa pranzo costa 3, 90 euro per non parlare della manutenzione auto, la spesa alimentari ecc.
L'abuso e' noto a tutti ma la mia domanda con riferimento all'introduzione della stessa e': Comprendo bene la legge del mercato "piu' domanda maggiore offerta" Ma e' realmente possibile che il cittadino sia rimasto senza alcuna tutela mentre lo stato non interviene come avrebbe dovuto gia' nella prima fase dell'euro in quanto era prevedibile tale comportamento quantomeno dal punto di vista psicologico.
Molti consumatori si accorgono che 24 euro non sono 24000£ solo a meta' mese quando il bilancio familiare e' gia' in perdita.
Le mie osservazioni probabilmente saranno scontate, ma vorrei sapere se nel mio piccolo posso dare un contributo a questo paese e alla tutela del consumatore che tra rincari dei beni e le perdite in conto capitale derivanti dagli investimenti finanziari ha un potere d'acquisto sempre inferiore e questo non fa bene all'economia nazionale crea soltanto un breve ricchezza nelle casse dei commercianti e dello stato.
Ringrazio per la Vostra cortese attenzione e auguro al vostro Team di lavoro ulteriori successi Distinti saluti

Risposta ADUC
sicuramente puo' fare molto: puo' scegliere i posti dove i prezzi sono piu' onesti, limitandosi a snobbare chi richiede un corrispettivo troppo alto. Questo e' l'unico modo che -se messo in atto- puo' risolvere il problema. Il dubbio e' che forse la situazione non sia tanto tragica, visto che le persone sono disposte a sostenere spese esose senza contestare.
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