Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 aprile 2003
Con la presente Vi informo di una situazione anomala, che e' divenuta ormai prassi nella citta' di Pesaro (e temo anche altrove).
Con l'incentivazione del risparmio fiscale, molti amministratori di condominio hanno sollecitato negli anni 1999, 2000, 2001, 2002 interventi di natura straordinaria sugli immobili condominiali (ristrutturazioni edilizie, rifacimenti intonaci, interventi, ecc...). Vi e' stato pertanto un fiorire di cantieri che hanno dato vita ad un vero e proprio business finanziario, ma che contemporaneamente hanno avuto un comune preoccupante e anomalo denominatore.
Sono stati svariati, nella citta' di Pesaro, gli interventi di ristrutturazione edilizia su condomini di mia conoscenza, che hanno visto una lievitazione dei prezzi finali sproporzionata rispetto ai preventivi presentati e deliberati dagli amministratori nelle assemblee condominiali. Aumenti del 69%!!!!!!!!!!!!, e in alcuni casi si e' sfiorato il raddoppio! Il tutto senza che i condomini abbiano saputo niente, fino a fatto poi avvenuto.
E tutte queste situazioni si sono svolte nello stesso modo: le imprese edilizie sforavano il preventivo senza nessuna comunicazione in merito, sono stati omessi gli stati di avanzamento lavori, i direttori dei lavori non si preoccupavano di avvisare gli amministratori condominiali, e, questi ultimi pagavano consistenti fatture, come fossero fatture dell'acqua minerale, senza avere un consenso scritto dai direttori dei lavori, ne' tantomeno preoccupandosi di avvertire l'assemblea condominiale degli imprevisti aumenti; assemblea condominiale, che aveva conferito a suo tempo, all'amministratore, la fiducia di seguire gli interventi edilizi secondo la diligenza del buon padre di famiglia.
Pertanto, svariate sono stati gli inadempimenti rispetto alle clausole dei contratti di appalto firmati da amministratori e imprese edilizie (omissione di relazione di stati di avanzamento lavori, mancata comunicazione ai condomini di aumenti dal preventivo sproporzionati, ecc......); nel nostro caso addirittura vi e' una lettera del direttore dei lavori su carta intestata, con la quale ci si scusa di aver sbagliato il rilevamento delle misure!!!!!!!!!
Dulcis in fondo, i contratti di appalto terminavano con una clausola che in caso di controversia non ci si sarebbe rivolti ai fori competenti, bensi' sarebbero stati incaricati tre arbitri per la risoluzione della lite.
CONCLUSIONE Sempre nel mio caso, (ma vedo che vari altri casi stanno per dare ragione ad amministratori e imprese edilizie!!), l'arbitrato ha sentenziato che la responsabilita' e' stata dei condomini, in quanto non hanno mai fatto opposizione allo svolgersi degli avvenimenti. (ma come potevano i poveri condomini fare opposizione, quando tutti gli atti erano nelle mani degli amministratori, che ben si guardavano dall'avvisare le rispettive assemblee o neanche di informarle informalmente!!!!).
E' giusto che alcuni condomini pensionati con pensione al minimo, siano costretti ad essere coinvolti in spese spropositate ed eccessive, e per di piu' provenienti da ".... conduzione dell'appalto, fin dalla firma del contratto, e' avvenuta con stranezze e con deroghe cui la Committenza e' apparsa consenziente" (estratto dalla sentenza arbitrale).
Vi prego di farmi sapere se il caso Vi interessa, nel qual caso Vi faro' ricevere via fax, la comparsa conclusionale dell' avvocato incaricato dal condominio e la sentenza arbitrale definitiva, ecc...., che condanna i condomini a pagare il saldo entro il 23 Aprile.
Fiducioso di un Vostro impegno in merito, come piu' volte avete dimostrato Cordiali saluti
Con l'incentivazione del risparmio fiscale, molti amministratori di condominio hanno sollecitato negli anni 1999, 2000, 2001, 2002 interventi di natura straordinaria sugli immobili condominiali (ristrutturazioni edilizie, rifacimenti intonaci, interventi, ecc...). Vi e' stato pertanto un fiorire di cantieri che hanno dato vita ad un vero e proprio business finanziario, ma che contemporaneamente hanno avuto un comune preoccupante e anomalo denominatore.
Sono stati svariati, nella citta' di Pesaro, gli interventi di ristrutturazione edilizia su condomini di mia conoscenza, che hanno visto una lievitazione dei prezzi finali sproporzionata rispetto ai preventivi presentati e deliberati dagli amministratori nelle assemblee condominiali. Aumenti del 69%!!!!!!!!!!!!, e in alcuni casi si e' sfiorato il raddoppio! Il tutto senza che i condomini abbiano saputo niente, fino a fatto poi avvenuto.
E tutte queste situazioni si sono svolte nello stesso modo: le imprese edilizie sforavano il preventivo senza nessuna comunicazione in merito, sono stati omessi gli stati di avanzamento lavori, i direttori dei lavori non si preoccupavano di avvisare gli amministratori condominiali, e, questi ultimi pagavano consistenti fatture, come fossero fatture dell'acqua minerale, senza avere un consenso scritto dai direttori dei lavori, ne' tantomeno preoccupandosi di avvertire l'assemblea condominiale degli imprevisti aumenti; assemblea condominiale, che aveva conferito a suo tempo, all'amministratore, la fiducia di seguire gli interventi edilizi secondo la diligenza del buon padre di famiglia.
Pertanto, svariate sono stati gli inadempimenti rispetto alle clausole dei contratti di appalto firmati da amministratori e imprese edilizie (omissione di relazione di stati di avanzamento lavori, mancata comunicazione ai condomini di aumenti dal preventivo sproporzionati, ecc......); nel nostro caso addirittura vi e' una lettera del direttore dei lavori su carta intestata, con la quale ci si scusa di aver sbagliato il rilevamento delle misure!!!!!!!!!
Dulcis in fondo, i contratti di appalto terminavano con una clausola che in caso di controversia non ci si sarebbe rivolti ai fori competenti, bensi' sarebbero stati incaricati tre arbitri per la risoluzione della lite.
CONCLUSIONE Sempre nel mio caso, (ma vedo che vari altri casi stanno per dare ragione ad amministratori e imprese edilizie!!), l'arbitrato ha sentenziato che la responsabilita' e' stata dei condomini, in quanto non hanno mai fatto opposizione allo svolgersi degli avvenimenti. (ma come potevano i poveri condomini fare opposizione, quando tutti gli atti erano nelle mani degli amministratori, che ben si guardavano dall'avvisare le rispettive assemblee o neanche di informarle informalmente!!!!).
E' giusto che alcuni condomini pensionati con pensione al minimo, siano costretti ad essere coinvolti in spese spropositate ed eccessive, e per di piu' provenienti da ".... conduzione dell'appalto, fin dalla firma del contratto, e' avvenuta con stranezze e con deroghe cui la Committenza e' apparsa consenziente" (estratto dalla sentenza arbitrale).
Vi prego di farmi sapere se il caso Vi interessa, nel qual caso Vi faro' ricevere via fax, la comparsa conclusionale dell' avvocato incaricato dal condominio e la sentenza arbitrale definitiva, ecc...., che condanna i condomini a pagare il saldo entro il 23 Aprile.
Fiducioso di un Vostro impegno in merito, come piu' volte avete dimostrato Cordiali saluti
Risposta ADUC
si parte da un errore di fondo: non sono gli amministratori a deliberare e decidere, ma le assemblee. Pertanto, il problema non e' tanto la correttezza degli amministratori, quanto la debolezza delle assemblee che invece di rimuovere o limitare l'azione di amministratori troppo esuberanti, ne subiscono le decisioni scordando che l'amministratore e' un esecutore dell'assemblea e non viceversa.
Cio' premesso, caso per caso sara' possibile verificare le eventuali inadempienze e le possibili contestazioni in merito all'esecuzione dei lavori, verificando contratti e resoconti ed eventualmente intervenendo in merito. E non e' esclusa la possibilita', in alcune circostanze, di intentare anche azioni per danni nei riguardi degli amministratori.
Si consiglia di recarsi nella piu' vicina sede di associazioni di categoria (reperibili su clicca qui).
Cio' premesso, caso per caso sara' possibile verificare le eventuali inadempienze e le possibili contestazioni in merito all'esecuzione dei lavori, verificando contratti e resoconti ed eventualmente intervenendo in merito. E non e' esclusa la possibilita', in alcune circostanze, di intentare anche azioni per danni nei riguardi degli amministratori.
Si consiglia di recarsi nella piu' vicina sede di associazioni di categoria (reperibili su clicca qui).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti