Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 aprile 2003
Egregi Signori, ho letto sul vostro sito numerose segnalazioni da parte dei consumatori riguardo le richieste di pagamento fatte dalla International Masters Publishers srl Pal. Galilei.
Purtroppo anche mia madre si e' trovata nella stessa situazione.
Non so come la societa' in questione sia venuta in possesso del suo indirizzo.
Probabilmente lo avra' fornito la societa' LINFA spa a cui avevamo fatto richiesta, gratuitamente, di un catalogo sul giardinaggio fornendo i dati anagrafici necessari per la spedizione postale.
Anche mia madre, dunque, ha ricevuto, senza averne fatto richiesta, delle schede sul giardinaggio e, pensando si trattasse di un semplice invio di materiale promozionale, non ci siamo preoccupati piu' di tanto.
In Ottobre ci e' arrivato un avviso di pagamento, con lettera semplice, di 30, 40 euro da pagare entro il 28/10/2002 sotto la minaccia del trasferimento della pratica alla societa' di recupero crediti.
Pensando ad un errore abbiamo ignorato l'avviso. In gennaio ci e' prevenuta una comunicazione, con lettera semplice, da parte della Intrum Justitia spa chiedendoci, oltre le 30, 40 euro della presunta fornitura, anche 15 euro per maggior danno ex art. 1224 cc., minacciando, se non si provvedeva entro 15 giorni al pagamento, il recupero in via giudiziale.
Sospettoso di tutto questo ho fatto una ricerca su internet trovando finalmente il vostro sito e, seguendo il consiglio dato ad altri consumatori, non ho pagato e nemmeno ho risposto dato che la comunicazione era stata fatta con lettera semplice e non con una raccomandata A/R.
Qualche giorno fa mi e' arrivato un secondo avviso, sempre con lettera semplice, da parte della societa' di recupero crediti, Intrum Justicia spa, con il quale mi viene intimato di pagare entro 8 giorni pena il ricorso alla via giudiziale.
Credo che sia sufficiente, anche questa volta, ignorare il sollecito.
Se devo agire diversamente vi prego di volermi consigliare in proposito.
Nell'attesa di una vostra risposta, sperando che anche la mia segnalazione, assieme alle altre, sia utile, vi porgo i miei Distinti Saluti
Purtroppo anche mia madre si e' trovata nella stessa situazione.
Non so come la societa' in questione sia venuta in possesso del suo indirizzo.
Probabilmente lo avra' fornito la societa' LINFA spa a cui avevamo fatto richiesta, gratuitamente, di un catalogo sul giardinaggio fornendo i dati anagrafici necessari per la spedizione postale.
Anche mia madre, dunque, ha ricevuto, senza averne fatto richiesta, delle schede sul giardinaggio e, pensando si trattasse di un semplice invio di materiale promozionale, non ci siamo preoccupati piu' di tanto.
In Ottobre ci e' arrivato un avviso di pagamento, con lettera semplice, di 30, 40 euro da pagare entro il 28/10/2002 sotto la minaccia del trasferimento della pratica alla societa' di recupero crediti.
Pensando ad un errore abbiamo ignorato l'avviso. In gennaio ci e' prevenuta una comunicazione, con lettera semplice, da parte della Intrum Justitia spa chiedendoci, oltre le 30, 40 euro della presunta fornitura, anche 15 euro per maggior danno ex art. 1224 cc., minacciando, se non si provvedeva entro 15 giorni al pagamento, il recupero in via giudiziale.
Sospettoso di tutto questo ho fatto una ricerca su internet trovando finalmente il vostro sito e, seguendo il consiglio dato ad altri consumatori, non ho pagato e nemmeno ho risposto dato che la comunicazione era stata fatta con lettera semplice e non con una raccomandata A/R.
Qualche giorno fa mi e' arrivato un secondo avviso, sempre con lettera semplice, da parte della societa' di recupero crediti, Intrum Justicia spa, con il quale mi viene intimato di pagare entro 8 giorni pena il ricorso alla via giudiziale.
Credo che sia sufficiente, anche questa volta, ignorare il sollecito.
Se devo agire diversamente vi prego di volermi consigliare in proposito.
Nell'attesa di una vostra risposta, sperando che anche la mia segnalazione, assieme alle altre, sia utile, vi porgo i miei Distinti Saluti
Risposta ADUC
ignori le richieste: il fatto principale e' che lei non ha mai sottoscritto alcun contratto e queste schede non risultano esserle state consegnate in seguito a sua richiesta. Non c'e' modo di comprovare -da parte loro- l'avvenuta consegna, etc..
Qualsiasi azione sarebbe inopportuna, per adesso: quando dovesse ricevere una richiesta ufficiale, risponda, negando la sussistenza del credito da loro avanzato nei suoi riguardi.
Qualsiasi azione sarebbe inopportuna, per adesso: quando dovesse ricevere una richiesta ufficiale, risponda, negando la sussistenza del credito da loro avanzato nei suoi riguardi.
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