Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 aprile 2003
Salve, 5 mesi fa ho acquistato presso un venditore di auto usate, una Peugeot 306 TD del 1998. Al momento dell'acquisto il venditore mi ha fatto sottoscrivere un atto secondo il quale avrei rinunciato a ogni tipo di garanzia per vizi eventuali e palesi.
40 giorni fa, sulla corsia di sorpasso dell'autostrada A1, un pistone subiva una rottura netta e improvvisa, causando lo scoppio del motore.
Tralasciando lo spavento e il rischio corso, l'ammontare dei danni diretti risulta di svariate migliaia di euro.
Naturalmente il venditore, forte della dichiarazione, in cui pero' mancava la doppia firma che sottoscrive le clausole vessatorie, ha negato ogni tipo di rimborso a titolo di garanzia.
Una settimana fa, pero', assistendo alla trasmissione "Mi manda Rai tre", ho potuto constatare che l'atto che ho firmato, in base agli artt. 1519 bis/nonies, ha valore nullo, in quanto la garanzia sull'usato ha durata limitabile al massimo ad un anno.
Eventuali vizi di conformita' non si possono escludere sommariamente a priori, ma vanno elencati dettagliatamente nell'atto attestante lo stato d'usura del prodotto e l'accettazione dello stesso da parte del Cliente.
E' tutto corretto?
Ho possibilita' di far valere legalmente le mie ragioni e quindi di rientrare dalle spese, onerosissime, della riparazione?
Grazie
40 giorni fa, sulla corsia di sorpasso dell'autostrada A1, un pistone subiva una rottura netta e improvvisa, causando lo scoppio del motore.
Tralasciando lo spavento e il rischio corso, l'ammontare dei danni diretti risulta di svariate migliaia di euro.
Naturalmente il venditore, forte della dichiarazione, in cui pero' mancava la doppia firma che sottoscrive le clausole vessatorie, ha negato ogni tipo di rimborso a titolo di garanzia.
Una settimana fa, pero', assistendo alla trasmissione "Mi manda Rai tre", ho potuto constatare che l'atto che ho firmato, in base agli artt. 1519 bis/nonies, ha valore nullo, in quanto la garanzia sull'usato ha durata limitabile al massimo ad un anno.
Eventuali vizi di conformita' non si possono escludere sommariamente a priori, ma vanno elencati dettagliatamente nell'atto attestante lo stato d'usura del prodotto e l'accettazione dello stesso da parte del Cliente.
E' tutto corretto?
Ho possibilita' di far valere legalmente le mie ragioni e quindi di rientrare dalle spese, onerosissime, della riparazione?
Grazie
Risposta ADUC
e' possibile limitare la durata ad un anno, ma anche circoscriverne la portata. Dipende da come e' strutturata questa documentazione. Sicuramente, se l'esclusione di garanzia e' totale, delle considerazioni potrebbero essere fatte e i vizi che si possano ritenere occulti e preesistenti potrebbero essere fatti valere.
In caso fosse possibile sostenere che questo e' il caso, puo' inviare una contestazione per raccomandata A/R, evidenziando il difetto originario e dettando un termine di 15 gg per confermarle l'esecuzione dell'intervento senza spese aggiuntive, dando avviso che in difetto adira' le vie legali. Potra' fare poi un tentativo di conciliazione, in Camera di Commercio.
In caso fosse possibile sostenere che questo e' il caso, puo' inviare una contestazione per raccomandata A/R, evidenziando il difetto originario e dettando un termine di 15 gg per confermarle l'esecuzione dell'intervento senza spese aggiuntive, dando avviso che in difetto adira' le vie legali. Potra' fare poi un tentativo di conciliazione, in Camera di Commercio.
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