Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 aprile 2003
Abito in una villetta bifamiliare (il piano terreno). L'altro proprietario, non residente, e' nelle sue intenzione utilizzare il "bene" riadattandolo in due unita' (un appartamento rimarrebbe di Sua proprieta', mentre l'altro lo concederebbe in affitto o lo collocherebbe sul mercato immobiliare per venderlo. Indipendentemente dalle normative che deve rispettare, specie per la parte esterna che perdera' la sua fisionomia con l'apertura di due piccole finestre; Le chiederei quali sono gli obblighi che deve avere nel rispetto della parte sottostante di mia proprieta'. E'chiaro che una ristrutturazione cosi' radicale potrebbe "dare" dei danni diretti (crepe o buchi nei muri) ed indiretti... quali rumori, polvere, l'impossibilita' di accedere al garage per i lavori e le strutture operative del cantiere ecc. ecc. Ringraziandola anticipatamente. Distinti saluti.
Risposta ADUC
non deve esserle arrecato danno; ne' piu' ne' meno. Di conseguenza, non c'e' un vademecum: molto semplicemente devono essere eseguiti gli interventi a regola d'arte in modo da non alterare la struttura della sua proprieta'. Per quanto invece concerne l'uso delle parti comuni, e' possibile che queste vengano utilizzate anche dall'altra parte, purche' non ne sia alterata la destinazione, arrecato danno o comunque non le venga inibito l'uso (questo particolare puo' essere concordato e puo' anche chiedere il rimborso del disagio).
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