Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 aprile 2003
Salve, avrei un problema da sottoporre alla Vostra attenzione.
Tre mesi fa, intorno alla meta' di gennaio, effettuo presso un'agenzia una prenotazione per due posti su un volo diretto a Tenerife, partente da Roma il 18 aprile e con ritorno sempre a Roma il 27 aprile.
L'operatore (che non mi ha detto ne' il numero della prenotazione tantomeno mi ha dato lo stampato) mi dice di aver effettuato la prenotazione e che il costo del biglietto sara' di euro 347+33 a biglietto.
Insistiamo per acquistare e far emettere subito i biglietti, ma la persona dell'agenzia ci assicura che c'e' tempo.
Continuiamo a chiamare per proporre il pagamento/emissione dei biglietti almeno 200 volte, esprimendo il dubbio che possa scadere la prenotazione o la tariffa, ma veniamo sempre rassicurati che c'e' tempo.
Sabato telefono all'agenzia e mi dicono che il biglietto e' stato emesso e che il costo unitario e' (comprese le spese aeroportuali e tasse varie) di euro 517. La differenza e' notevole, sono 140 euro a biglietto, e mi viene giustificata dicendo che l'Iberia ha alzato le tariffe: niente di + falso, dal momento che altre agenzie ci hanno confermato che la tariffa di 380 euro (347+33) esiste tuttora anche se ormai per quella data non ci sono piu' posti.
A questo punto che cosa posso fare per tutelare i miei diritti?
Posso pretendere di avere il biglietto al costo che mi era stato proposto, posso evitare di pagarlo (anche se questo comporta che la vacanza saltera') o invece sono costretta a pagare l'intero importo visto che i biglietti sono gia' stati emessi?
Grazie per la Vostra attenzione e collaborazione.
Cordiali saluti
Tre mesi fa, intorno alla meta' di gennaio, effettuo presso un'agenzia una prenotazione per due posti su un volo diretto a Tenerife, partente da Roma il 18 aprile e con ritorno sempre a Roma il 27 aprile.
L'operatore (che non mi ha detto ne' il numero della prenotazione tantomeno mi ha dato lo stampato) mi dice di aver effettuato la prenotazione e che il costo del biglietto sara' di euro 347+33 a biglietto.
Insistiamo per acquistare e far emettere subito i biglietti, ma la persona dell'agenzia ci assicura che c'e' tempo.
Continuiamo a chiamare per proporre il pagamento/emissione dei biglietti almeno 200 volte, esprimendo il dubbio che possa scadere la prenotazione o la tariffa, ma veniamo sempre rassicurati che c'e' tempo.
Sabato telefono all'agenzia e mi dicono che il biglietto e' stato emesso e che il costo unitario e' (comprese le spese aeroportuali e tasse varie) di euro 517. La differenza e' notevole, sono 140 euro a biglietto, e mi viene giustificata dicendo che l'Iberia ha alzato le tariffe: niente di + falso, dal momento che altre agenzie ci hanno confermato che la tariffa di 380 euro (347+33) esiste tuttora anche se ormai per quella data non ci sono piu' posti.
A questo punto che cosa posso fare per tutelare i miei diritti?
Posso pretendere di avere il biglietto al costo che mi era stato proposto, posso evitare di pagarlo (anche se questo comporta che la vacanza saltera') o invece sono costretta a pagare l'intero importo visto che i biglietti sono gia' stati emessi?
Grazie per la Vostra attenzione e collaborazione.
Cordiali saluti
Risposta ADUC
puo' darsi che l'emissione del biglietto non potesse avvenire prima: ma sarebbe stato il contratto a valere ed a garantire i termini del rapporto: indipendentemente dall'emissione del titolo cartaceo. Occorre rilevare che se un contratto non c'e', non puo' esserle imposto di adempiere. Se invece il contratto c'e', puo' essere fatto valere nei termini originari. Non sapendo quali atti lei abbia in mano, non sappiamo suggerirle il modo migliore di contestare: se vuole provare a far valere l'accordo, puo' inviare una raccomandata A/R di messa in mora, facendo presenti gli accordi originari, intimando che si provveda entro 15 gg a dare conferma delle condizioni originarie, dando avviso che in difetto adira' le vie legali. Potra' tentare in seguito un'azione davanti al giudice di pace.
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