Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 aprile 2003
Cari Signori, mi vorrei scusare se Vi importuno ancora visto l'estenuante lavoro che state facendo (basta vedere il numero di risposte che date quotidianamente) ma, oltre a chiederVi ulteriore consiglio, ritengo anche di dover chiedere, per correttezza, la Vostra autorizzazione a citarVi nel testo della lettera che Vi allego.
Ancora a seguito della risposta gia' datami (v. in "oggetto") ho prediposto una lettera da inviare alla ATA-RAI quanto prima ma previo Vostro consiglio: pur essendo centrata sul Vostro modello, non ho potuto evitare di aggiungere il frutto della mia rabbia personale.... non credo che sia minimamente offensiva ma chiedo il Vostro gradito parere (pur nel ribadire i miei diritti eviterei di tirarmi addosso altri grattacapi: ne ho gia' tanti!).
Inoltre avendo preso del testo dai Vostri articoli mi sembra doveroso citarne la fonte, cosa della quale Vi chiedo pertanto autorizzazione: se la cosa non Vi fosse gradita non esitero' a modificare le due notizie citate, riassumendole, e a togliere il riferimento alla ADUC. Oppure a cancellarle se me lo richiedete.
Ancora un attimo.
Voglio approfittare di questa occasione anche per esprimere tutto il mio sincero apprezzamento non solo per l'opera di consulenza e per le azioni svolte in varie direzioni, ma anche per la reale, non consueta, capacita' di comprendere e di spiegare ai vostri interlocutori questioni di carattere prettamente "umano": mi riferisco soprattutto, ma non solo, alle risposte date al lettore che lamentava la pubblicita' della AVA (con il Calimero - nero) ed il comportamento di alcuni bambini in relazione alla figlia adottata. E' una situazione sicuramente infelice, che tuttavia avete saputo spiegare (e quindi aiutato ad affrontarla meglio) con una capacita' di analisi che dimostra una sensibilita' non comune ai problemi umani e non solo a quelli "di diritto". I miei piu' vivi complimenti!
Vi scrivo via e-mail invece che postare nel sito poiche' posso allegarVi il file in Word: non contiene macro e viene passato attraverso il Norton Antivirus fornito da Yahoo, percio' lo potete aprire in tutta sicurezza.
Molti cordiali saluti Spett. le RAI - sede di Trieste e p. c. Spett ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori Spettabile Direzione, in relazione alla Vostra datata Torino 28 marzo 2003, e alle precedenti, desidero specificare che la presunzione che in ogni abitazione debba obbligatoriamente esservi un apparecchio televisivo e' errata. Vi suggerisco pertanto di inserire nel Vs. questionario anche la voce "Non posseggo alcun dispositivo ricevente le trasmissioni televisive", in aggiunta alle gia' presenti "Ho gia' pagato l'abbonamento" e "Non ho pagato ma corro subito a pagare".
Non essendo in possesso di alcun apparecchio tv (per quanto strano possa risultarvi), ritengo non abbiano pregio le Vostre ripetute richieste di pretendere da me il pagamento del canone, ne' che sia il caso, da parte mia, di pagare una tassa per qualcosa che non ho e che non utilizzo.
Non ritengo neanche il caso di sobbarcarmi perdite di tempo e di danaro per rispondere o per giustificarmi a fronte di qualunque immotivata richiesta mi pervenga, da parte di chicchessia.
Naturalmente, siete nel pieno diritto di pretendere un'ispezione, delegando cio' all'Amministrazione Finanziaria, cosa che Vi invito a fare invece di proseguire ad importunarmi con le Vostre illazioni (visto anche che il cosidetto -da Voi- "accertamento avvenuto presso la mia abitazione" non mi risulta avvenuto ne' posso immaginare cosa possa aver "accertato").
Sono pero' costretto ad avvisarVi che, nel caso in cui doveste provvedere in tal senso, mi vedro' mio malgrado costretto ad adire le vie legali per ottenere il rimborso dei danni subiti a causa di un Vostro comportamento immotivato e lesivo.
Nel ribadire che la mia risposta si fonda unicamente sul fatto, da Voi volutamente ignorato, che non possiedo alcun apparecchio ricevente televisivo ne' a tale scopo adattabile con opportune modifiche, tuttavia non posso che essere solidale con il Vostro intento di far osservare il pagamento di una tassa, quando dovuta, come previsto per legge. Vi invito anzi, proprio per tale motivo, ad usare il termine del tutto lecito di "tassa" piuttosto che i fuorvianti "canone" o "abbonamento": in tale modo dareste agli utenti maggiore consapevolezza dell'obbligo di pagamento, invece di confonderli con fuorvianti campagne promozionali e premi di bonta' che diffondono il concetto di un concorso a premi piuttosto che dell'applicazione di una legge dello Stato. Mi dispiace per Voi che le Vostre stesse scelte di marketing vi penalizzino.
Tuttavia, proprio per la solidarieta' di cui sopra, e con l'intento di aiutarVi per quanto mi e' possibile a combattere l'evasione fiscale di cui stiamo parlando, Vi riporto le seguenti notizie (tratte dal sito internet della ADUC): 3 Febbraio 2003. Sembra che il presidente della Giunta regionale della Liguria, Sandro Biasotti, abbia deciso di dare solidarieta' ai cittadini di La Spezia che, siccome in alcune zone della loro citta' non si vede il tg3 regionale, hanno deciso di non pagare il canone Rai. "Scade il tempo per pagare il canone. Bene non lo pago neanch'io. La Rai aspetta di trasmettere anche a La Spezia, io aspetto a pagare il canone. Aspettiamo in due" -e' quanto ha detto il presidente della Liguria.
Inoltre, a seguito di tale fatto: Il 4 febbraio si era inserito, in un articolo pubblicato sul quotidiano della Leganord La Padania, l'on. Caparini, che e' anche vice-presidente della commissione parlamentare di vigilanza Rai, con queste testuali parole: "Personalmente condivido la sua (Biasotti, ndr) forma di protesta. Io sul canone Rai non ho mai cambiato idea: infatti continuo a non pagarlo.... Del resto non vedo perche' dei cittadini debbano essere costretti a pagare un canone per un servizio che non ricevono. Hanno tutto il diritto di farlo" Nello spirito di osservare le disposizioni delle leggi da Voi citate Vi invito pertanto a considerare i due fatti appena esposti e a provvedere anche nei casi di chiara e confessata evasione, non solo in quelli di "presunzione per il solo fatto di esistere" (una vita = un televisore)...
A termine delle mie spiegazioni, Vi invito a voler comunicare quanto sopra alla sede di Torino, onde provvedere alla cancellazione del mio nominativo dai Vostri archivi centrali.
Sperando di non dover ulteriormente ribadire quanto detto e auspicando un pronto accoglimento delle mie richieste e affermazioni, che spero definitivamente chiarificatrici, porgo Distinti Saluti
Ancora a seguito della risposta gia' datami (v. in "oggetto") ho prediposto una lettera da inviare alla ATA-RAI quanto prima ma previo Vostro consiglio: pur essendo centrata sul Vostro modello, non ho potuto evitare di aggiungere il frutto della mia rabbia personale.... non credo che sia minimamente offensiva ma chiedo il Vostro gradito parere (pur nel ribadire i miei diritti eviterei di tirarmi addosso altri grattacapi: ne ho gia' tanti!).
Inoltre avendo preso del testo dai Vostri articoli mi sembra doveroso citarne la fonte, cosa della quale Vi chiedo pertanto autorizzazione: se la cosa non Vi fosse gradita non esitero' a modificare le due notizie citate, riassumendole, e a togliere il riferimento alla ADUC. Oppure a cancellarle se me lo richiedete.
Ancora un attimo.
Voglio approfittare di questa occasione anche per esprimere tutto il mio sincero apprezzamento non solo per l'opera di consulenza e per le azioni svolte in varie direzioni, ma anche per la reale, non consueta, capacita' di comprendere e di spiegare ai vostri interlocutori questioni di carattere prettamente "umano": mi riferisco soprattutto, ma non solo, alle risposte date al lettore che lamentava la pubblicita' della AVA (con il Calimero - nero) ed il comportamento di alcuni bambini in relazione alla figlia adottata. E' una situazione sicuramente infelice, che tuttavia avete saputo spiegare (e quindi aiutato ad affrontarla meglio) con una capacita' di analisi che dimostra una sensibilita' non comune ai problemi umani e non solo a quelli "di diritto". I miei piu' vivi complimenti!
Vi scrivo via e-mail invece che postare nel sito poiche' posso allegarVi il file in Word: non contiene macro e viene passato attraverso il Norton Antivirus fornito da Yahoo, percio' lo potete aprire in tutta sicurezza.
Molti cordiali saluti Spett. le RAI - sede di Trieste e p. c. Spett ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori Spettabile Direzione, in relazione alla Vostra datata Torino 28 marzo 2003, e alle precedenti, desidero specificare che la presunzione che in ogni abitazione debba obbligatoriamente esservi un apparecchio televisivo e' errata. Vi suggerisco pertanto di inserire nel Vs. questionario anche la voce "Non posseggo alcun dispositivo ricevente le trasmissioni televisive", in aggiunta alle gia' presenti "Ho gia' pagato l'abbonamento" e "Non ho pagato ma corro subito a pagare".
Non essendo in possesso di alcun apparecchio tv (per quanto strano possa risultarvi), ritengo non abbiano pregio le Vostre ripetute richieste di pretendere da me il pagamento del canone, ne' che sia il caso, da parte mia, di pagare una tassa per qualcosa che non ho e che non utilizzo.
Non ritengo neanche il caso di sobbarcarmi perdite di tempo e di danaro per rispondere o per giustificarmi a fronte di qualunque immotivata richiesta mi pervenga, da parte di chicchessia.
Naturalmente, siete nel pieno diritto di pretendere un'ispezione, delegando cio' all'Amministrazione Finanziaria, cosa che Vi invito a fare invece di proseguire ad importunarmi con le Vostre illazioni (visto anche che il cosidetto -da Voi- "accertamento avvenuto presso la mia abitazione" non mi risulta avvenuto ne' posso immaginare cosa possa aver "accertato").
Sono pero' costretto ad avvisarVi che, nel caso in cui doveste provvedere in tal senso, mi vedro' mio malgrado costretto ad adire le vie legali per ottenere il rimborso dei danni subiti a causa di un Vostro comportamento immotivato e lesivo.
Nel ribadire che la mia risposta si fonda unicamente sul fatto, da Voi volutamente ignorato, che non possiedo alcun apparecchio ricevente televisivo ne' a tale scopo adattabile con opportune modifiche, tuttavia non posso che essere solidale con il Vostro intento di far osservare il pagamento di una tassa, quando dovuta, come previsto per legge. Vi invito anzi, proprio per tale motivo, ad usare il termine del tutto lecito di "tassa" piuttosto che i fuorvianti "canone" o "abbonamento": in tale modo dareste agli utenti maggiore consapevolezza dell'obbligo di pagamento, invece di confonderli con fuorvianti campagne promozionali e premi di bonta' che diffondono il concetto di un concorso a premi piuttosto che dell'applicazione di una legge dello Stato. Mi dispiace per Voi che le Vostre stesse scelte di marketing vi penalizzino.
Tuttavia, proprio per la solidarieta' di cui sopra, e con l'intento di aiutarVi per quanto mi e' possibile a combattere l'evasione fiscale di cui stiamo parlando, Vi riporto le seguenti notizie (tratte dal sito internet della ADUC): 3 Febbraio 2003. Sembra che il presidente della Giunta regionale della Liguria, Sandro Biasotti, abbia deciso di dare solidarieta' ai cittadini di La Spezia che, siccome in alcune zone della loro citta' non si vede il tg3 regionale, hanno deciso di non pagare il canone Rai. "Scade il tempo per pagare il canone. Bene non lo pago neanch'io. La Rai aspetta di trasmettere anche a La Spezia, io aspetto a pagare il canone. Aspettiamo in due" -e' quanto ha detto il presidente della Liguria.
Inoltre, a seguito di tale fatto: Il 4 febbraio si era inserito, in un articolo pubblicato sul quotidiano della Leganord La Padania, l'on. Caparini, che e' anche vice-presidente della commissione parlamentare di vigilanza Rai, con queste testuali parole: "Personalmente condivido la sua (Biasotti, ndr) forma di protesta. Io sul canone Rai non ho mai cambiato idea: infatti continuo a non pagarlo.... Del resto non vedo perche' dei cittadini debbano essere costretti a pagare un canone per un servizio che non ricevono. Hanno tutto il diritto di farlo" Nello spirito di osservare le disposizioni delle leggi da Voi citate Vi invito pertanto a considerare i due fatti appena esposti e a provvedere anche nei casi di chiara e confessata evasione, non solo in quelli di "presunzione per il solo fatto di esistere" (una vita = un televisore)...
A termine delle mie spiegazioni, Vi invito a voler comunicare quanto sopra alla sede di Torino, onde provvedere alla cancellazione del mio nominativo dai Vostri archivi centrali.
Sperando di non dover ulteriormente ribadire quanto detto e auspicando un pronto accoglimento delle mie richieste e affermazioni, che spero definitivamente chiarificatrici, porgo Distinti Saluti
Risposta ADUC
la ringraziamo innanzitutto per la sua estrema cortesia e gentilezza. Per quanto concerne la lettera, va bene: non ci sono elementi "di pericolo". Il problema e' che forse, essendo troppo lunga, potrebbe non essere letta tutta, ed e' anche vero che trattandosi di questioni formali le considerazioni personali non sono rilevanti, in quanto cio' che conta e' tutelarsi dal punto di vista giuridico. Cio' premesso, non ci sono irregolarita', errori o frasi che possano comportare rischi. Pertanto, va bene.
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